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Mondiali di Canottaggio: Prima barca azzurra in finale

By   /   1 novembre 2010  /   1 Comment

Una barca in finale (singolo pl donne), quattro in semifinale (dopo il recupero del doppio pl femminile) e cinque ai recuperi. Questo il bilancio dell’Italia alla conclusione delle batterie del Mondiale 2010 sul lago Karapiro.

Il vento lungo il campo di regata neozelandese non cessa ma, calando d’intensità, concede una tregua e consente il regolare svolgimento del programma, compreso il recupero delle regate rinviate nella prima giornata per impraticabilità dello specchio d’acqua.

In campo azzurro tutto facile per Miani, padrone assoluto della sua batteria nel singolo pesi leggeri e subito promosso in semifinale. Avanza anche la collega Laura Milani, battuta solo dalla neozelandese Ayling: per la 26enne milanese delle Fiamme Gialle, in finale ci sarà la possibilità di ben figurare a un anno di distanza dall’argento di Poznan.

Nelle specialità olimpiche, bene anche il doppio leggero di Bertini-Luini, arrivato in Nuova Zelanda con il preciso obiettivo di dimenticare in fretta la finale degli Europei: prova sicura e composta, i campioni del mondo e padroni di casa Uru e Taylor li precedono di un secondo e mezzo.

Nella stessa specialità femminile Giulia Pollini ed Erika Bello si guadagnano la promozione alla semifinale dopo il recupero concluso in terza posizione, dietro Nuova Zelanda e Belgio. Per loro non sarà agevole mettere la prua in finale.

Manca l’accesso diretto alla semifinale il quattro senza pesi leggeri (Vlcek, Danesin, Caianiello, Goretti), terzo: Svizzera e Stati Uniti sono più fluidi e sanno meglio interpretare la situazione di vento a favore.

Il due senza vicecampione d’Europa di Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati si qualifica alla semifinale con il 2° posto in batteria alle spalle dei greci Tziallas e Christou, campioni europei in carica: gli azzurri, dopo una partenza molto veloce, restano davanti per 1500 metri prima di subire il sorpasso.

Troppo ampio il gap tra Gran Bretagna, Francia e l’Italia di Mario Paonessa, Francesco Fossi, Vincenzo Capelli e Andrea Palmisano nel quattro senza. I giovani under 23 azzurri si piazzano al 3° posto non demeritando per coraggio e caparbietà, ma a questi livelli non basta il buon finale di gara.

Il quattro di coppia, vicecampione olimpico a Pechino (Agamennoni, Venier, Stefanini, Raineri), è soltanto 5° nella gara vinta dall’emergente Croazia: dopo i primi 1000 metri la barca azzurra frena e ora avrà ancora una chance, martedì sera, per raggiungere la finale.

Ai recuperi anche i due doppi: Laura Schiavone ed Elisabetta Sancassani chiudono seste in una gara dove la capovoga bellagina fa ancora molta fatica a causa dei 10 giorni di stop forzato per problemi alla schiena. Sfuma nel finale la qualificazione di Gabriele Cagna e Federico Ustolin, beffati negli ultimi 300 metri dalla Cina.

Stasera, alle 22.17 (le 10.17 di martedì 2 novembre in Nuova Zelanda), si riprende con i recuperi del due senza pesi leggeri: Luca Motta e Giorgio Tuccinardi affrontano Canada, Stati Uniti e Cina alla ricerca di uno dei due posti per la finale. Alle 23.17 scattano le gare per l’assegnazione delle corsie di due con (Perino, Frattini, che subentra ad Agrillo, tim. Lenzi), quattro di coppia pesi leggeri femminile (Bello, Milani, Marasca, Battagin) e maschile (F. Sancassani, Ruta, Gabriele, Basalini).

Martedì ci saranno i recuperi delle gare Adaptive per il doppio (Silvia De Maria e Daniele Stefanoni) e il quattro con (Daniele Signore, Mahila Di Battista, Luca Agoletto, Lucilla Aglioti, tim. Alessandro Franzetti). “Preliminary race” anche per Tiziana Leobruni e il quattro con “intellettivi” (Giorgia Indelicato, Carlo Dal Verme, Francesco Borsani, Elisabetta Tieghi, tim. Alessandro Franzetti).

di Augusto Martellini

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