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Vigilia di elezioni infuocata in Brasile

By   /   29 Ottobre 2010  /   Commenti disabilitati su Vigilia di elezioni infuocata in Brasile

Diverse agenzie demoscopiche si sono affannate, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, a sondare gli umori degli elettori e magari orientarli.

Ieri sera l’agenzia Ibope ha reso noto i dati dell’ultimo sondaggio, che sulla media nazionale ed escluse le schede bianche, nulle gli indecisi, danno il candidato del PT (Partito dei Lavoratori), Dilma Ruosseff, in vantaggio con il 57% dei voti rispetto al 43% di José Serra, del PSDB (Partito Social Democratico). Le schede bianche o nulle saranno dal 4% al 6%, mentre gli indecisi sono tra il 3% e il 6%. Rispetto ai sondaggi precedenti, di una ventina di giorni fa, la Rousseff ha guadagnato l’1% sul suo avversario diretto.

Il sondaggio è stato commissionato da Tv Globo e il giornale “O Estado de S. Paolo”. La Ibope ha fornito anche le percentuali suddivise per segmenti di elettorato, ovvero maschile e femminile e per regioni, su un campione di 3.010 elettori, intervistati dal 26-28 ottobre. Il margine di errore di 2 punti percentuali a più o meno.

Un’altra ricerca pubblicata da Data Folha di S. Paolo, Dilma Rousseff ha 12 punti di vantaggio sul suo avversario diretto. Il PT avrebbe il 56% dei voti, contro il 44% del PSDB. Anche in questo caso sono state considerate le schede bianche, nulle e gli indecisi, che, rispettivamente, rappresenterebbero il 5% dell’elettorato e il 4%. Anche in questo caso il margine di errore è di due punti percentuali. L’indagine, commissionata dalla Folha di San Paolo è stata condotta il 28 ottobre, su un campione di 4.205 persone in tutto il Paese.

Entrambe le indagini danno comunque in netto vantaggio la Rousseff, che in una intervista televisiva ha smentito le dichiarazioni di José Serra secondo cui il Presidente uscente, Luiz Inacio Lula da Silva, avrebbe privatizzato la Petrobas.

La Petróleo Brasileiro S.A – Petrobras, è una compagnia di ricerca, estrazione, raffinazione, trasporto e vendita di petrolio, con sede a Rio de Janeiro, di cui lo Stato Brasiliano possiede il 32,22 % (pari al 55% dei diritti di voto). È una delle maggiori aziende brasiliane e una delle prime 15 compagnie petrolifere mondiali.

Durante l’intervista, la Dilma ha definito le dichiarazioni “stupidaggini” . “I Brasiliani sanno chi è a favore della Petrobas e la presaling (attività preliminare alla vendita in cui vengono vagliate le proposte tecniche, l’analisi di fattibilità, il controllo dei costi e dei tempi di realizzazione) ha lo scopo di assistere le aziende straniere nella presentazione delle offerte”. Durante l’incontro con i rappresentanti della Federazione del petrolio a Brasilia, tutti hanno votato contro la proposta del PSDB”.

La Rousseff ha spiegato che è giunto il momento di cambiare le regole del presaling. “Verranno inviate al Congresso le proposte di modifica”, ha detto riferendosi ai progetti di istituire un nuovo quadro normativo per lo sfruttamento del petrolio e gas a livello presaling, che comprendono la capitalizzazione della Petrobras, la modifica del regime di partnership per la concessioni che istituisca un fondo sociale e anche una nuova forma di ripartizione delle royalties.

La Rousseff ha anche commentato le linee guida per le elezioni fornite ai cattolici da Papa Benedetto XVI.  Nel parlare con i vescovi del Brasile, il Papa ha condannato l’aborto e ha detto che i religiosi hanno “il dovere di dare giudizi morali anche in materia politica”. Per la Rousseff non vi è alcun riferimento diretto a lei, anche se su Internet sono state diffuse notizie secondo cui sarebbe favorevole a rivedere la legge sull’aborto in modo più estensivo. Notizie che hanno certamente influito sulla sua campagna elettorale e orientato l’elettorato cattolico al primo turno.

di Vito Di Ventura 

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