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Cairo: Lezione di diritti e doveri per bambini disabili e donne

By   /   28 Ottobre 2010  /   Commenti disabilitati su Cairo: Lezione di diritti e doveri per bambini disabili e donne

Parte da Milano la scommessa di raggiungere circa tremila bambini in età prescolare, di cui 500 disabili, e 600 donne delle comunità più povere del Cairo, beneficeranno dei corsi di educazione e formazione del progetto: It’s my right! It’s my life, promosso dal Cospe in collaborazione con Edison.

It’s my right! It’s my life” è un progetto promosso dal Cospe in collaborazione con Edison, che mira a creare una cultura della cittadinanza, fare in modo, che le persone prendano coscienza dei propri diritti e doveri. Spesso, infatti, le fasce più deboli, come le donne, che vivono nei quartieri poveri o nelle aree rurali e passano buona parte della giornata chiuse in casa, non hanno accesso ai servizi. Occorre quindi lavorare per informare le persone, ma anche per far crescere la consapevolezza dei propri diritti.

Come dicevamo, saranno circa tremila bambini in età prescolare, di cui 500 disabili, appartenenti alle comunità più povere del Cairo i destinatari dei corsi di educazione e formazione organizzati nell’ambito del progetto, oltre ai bambini, saranno coinvolte circa 600 donne che parteciperanno a corsi di alfabetizzazione.

In verità, il progetto è già operativo da febbraio 2010, ma è stato presentato ieri a Milano. La responsabile del progetto Silvia Ricchieri ha dichiarato durante la conferenza stampa: “All’interno di questi quattro centri scuola lavoriamo per formare i bambini, per spiegare quali sono i loro diritti. Saranno efficaci strumenti per trasmettere quanto apprenderanno agli insegnanti e ai genitori. – continua la Ricchieri – Si tratta di un progetto che è portato avanti in collaborazione con le istituzioni pubbliche locali e con l’associazione “New vision association development” attiva nel campo dello sviluppo e dei diritti umani. Il nostro obiettivo è rendere pienamente fruibile le strutture e i servizi presenti sul territorio. Non basta quindi il diritto sancito da una legge, occorre rendere concreti questi diritti”.

A beneficiare di “It’s my right! It’s my life“, saranno le famiglie che vivono in quattro comunità sub-urbane e semi rurali del Cairo. I quattro centri scuola saranno ristrutturati e dotati di attrezzature specifiche per il loro funzionamento e tecnologia specifica per la riabilitazione psico-fisica dei bambini disabili. Qui si svolgeranno anche corsi intensivi di alfabetizzazione, due ore al giorno, cinque giorni a settimana, per un totale di nove mesi di frequenza, rivolti complessivamente a circa 600 donne, tenuto conto che 350 hanno già terminato il corso.

In Egitto, come in altri Paesi del Medio Oriente, sono ancora molti i bambini esposti al rischio di maltrattamenti, abusi e malnutrizione. Particolarmente a rischio le femmine per le quali incombono anche i rischi delle mutilazioni genitali e dei matrimoni precoci. La situazione è particolarmente grave nelle zone rurali o nei quartieri disagiati. I bambini-lavoratori sono circa 2,7 milioni, la maggior parte ha un’età compresa tra i 6 e i 14 anni, impiegati come venditori ambulanti, collaboratori domestici o braccianti agricoli. Particolarmente alto il tasso di analfabetismo, anche se nel Paese la scuola è obbligatoria fino a 14 anni. I bambini disabili, poi, circa due milioni, sono anche vittima di discriminazione e pregiudizi, che vengono relegati nel totale isolamento e li escludono dai servizi del territorio.

Insomma si comincia a seminare, per poi raccogliere nel futuro e considerato l’impegno con il quale il Cospe e l’Edison stanno operando, le prospettive ci sono tutte per far conoscere i diritti e i doveri a chi dalla società non è tenuto in considerazione.

di Armida Tondo

 

foto di: ong.agimondo.it

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