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Italia e Milito dimenticati dal Pallone d’oro

By   /   26 ottobre 2010  /   Commenti disabilitati

E’ stata resa nota la lista dei 23 calciatori che si contenderanno il Pallone d’oro edizione 2010. Per la prima volta l’ambito riconoscimento sarà deciso da una giuria mista formata da giornalisti e addetti ai lavori, capitani e commissari tecnici delle nazionali. Il giornale francese France Football e la Fifa hanno infatti deciso di unificare i rispettivi premi. Non ci sarà più il Fifa World Player, ma un unico titolo che, mantenendo il fascinoso nome di Pallone d’oro, sarà attribuito al miglior calciatore d’Europa.

Sarebbe inutile spendere parole sul valore di un premio individuale in uno sport di squadra. Il calcio si gioca in 11 e all’interno del campo ogni atleta riveste un ruolo imprescindibile e vitale per la propria squadra. Che sarebbe del Barcellona stellare senza la grinta di capitan Puyol e la capacità di tenere la squadra corta di Piquè? E l’Inter del triplete cosa avrebbe vinto senza la foga agonistica di Lucio o la genialità tattica di Cambiasso? Non lo sapremo mai. Certo è che nell’immaginario collettivo rimangono bene impressi i nomi di chi finalizza il gioco, tramutando in rete il lavoro oscuro dei compagni. Un lavoro comunque prezioso, vitale ed altrettanto importante; come diceva un celebre allenatore di football americano: “con gli attaccanti si vendono i biglietti, con i difensori invece si vincono le partite”.

Sorprende però che colui che può essere identificato come il marcatore principe della scorsa stagione sia stato escluso dalla lista dei 23. Diego Milito, l’implacabile cecchino dell’Inter campione, l’autore dei 2 gol decisivi nella finale di Madrid è stato clamorosamente dimenticato. Il principe paga forse un mondiale vissuto da spettatore e il difficile momento di forma che sta attraversando. Elementi che però non possono cancellare 5 mesi, i primi del 2010, vissuti da assoluto protagonista.

Dalla lista è stato depennato il calcio italiano. Né Buffon, né Pirlo sono stati ritenuti all’altezza. Era difficile ipotizzare qualcosa di simile ma, analizzando in profondità la situazione, non si può che condividere la scelta. La nazionale di Lippi in Sud Africa ha rimediato una pessima figura. Le italiane nelle coppe, esclusa l’Inter degli stranieri, non hanno lasciato il segno. Cosa ci rimane? La speranza che Balotelli possa un giorno capitalizzare quel talento che la natura gli ha regalato e poco altro. All’orizzonte è difficile individuare campioni in grado di contendere ai vari Ronaldo, Messi e Rooney lo scettro di migliore.

Tra i 23 figurano ben 7 campioni del mondo, Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Casillas, Fabregas, Puyol, Villa, 4 calciatori dell’Inter, Julio Cesar, Maicon, Sneijder ed Eto’o, il campione uscente Messi e il suo predecessore Ronaldo, gli africano Drogba e Asamoah, i sudamericani Forlan e Daniel Alves, il quintetto tedesco con Lahm, Klose, Muller, Ozil e Schweinsteiger e l’olandese Robben.

Lasciano perplessi i nomi di Fabregas, protagonista di un 2010 al di sotto dei suoi standard a causa dei numerosi stop, di Asamoah e di Lahm, capitano del Bayern Monaco vicecampione d’Europa e della Germania semifinalista mondiale.

Le previsioni parlano di una possibile lotta a due tra Sneijder e Iniesta. L’olandese può contare su una Champions vinta e su un Mondiale da protagonista, perso solo in finale. Lo spagnolo invece, malgrado l’annata tempestata da diversi infortuni, è arrivato puntuale all’appuntamento più importante della stagione ed ha messo la firma sulla finale mondiale.

Appuntamento al 6 dicembre quando verranno resi noti i nomi dei 3 finalisti. Il 10 gennaio invece a Zurigo conosceremo il migliore d’Europa.

di Luca Paradiso

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