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Galimberti e Molmenti…insieme in canoa

By   /   26 Ottobre 2010  /   Commenti disabilitati su Galimberti e Molmenti…insieme in canoa

Ci siamo mai chiesti qual’è la sottile linea che divide tra lo sport i normodotati e disabili?
Rispondere è facile, basta guardare i fatti! Guardare una gara, vedere due canoisti che combattono per la vittoria senza risparmiarsi, vincono e arrivano al pontile, ed ecco la meraviglia negli occhi degli spettatori. Scendono dal kayak biposto, Luca Galimberti, capovoga e dietro Daniele Molmenti.

Forse non tutti conoscerete i due atleti, eppure nel mondo della canoa sono due atleti famosi il primo è un disabile, affetto da una rarissima malattia e la fortuna di avere avuto la forza e le possibilità di incontrare lo sport come cura. Daniele Molmenti, invece, ha vinto un titolo mondiale. Insieme hanno condiviso un weekend, dove Daniele ha  insegnato a Luca tutto sulla disciplina dello slalom.

Infatti nel weekend appena passato sono scesi in canoa insieme, qualche prova della corrente, poi via con il kayak e tutte le antenne allerta per capire, studiare e captare i segreti dello slalom che vince.

Il grande giorno è domenica, quando scendono in acqua nel k2 come apripista del Campionato Regionale discesa sprint a Cordenons. Luca come capovoga e Daniele dietro a controllare e dare le indicazioni su fianchi e colpi. Luca impara, e subito, lasciano tutti di stucco quando scendono veloci sulle onde del Noncello.

Tanti i fan e gli appasiionati della canoa accorsi per vedere il loro campione, Daniele Molmenti, si avvicinano per richiedere un autografo e quando Luca esce e a fatica si alza e si allontana con le stampelle, le persone realizzano, che Molteni era in kayak con un disabile. Tutti rimangono colpiti da Luca, si perchè lui è come ogni altro atleta: grinta e determinazione. Allora si pensa, ma esiste un confine che separa i normali dai disabili? No non esiste, se non nelle nostre teste!

Luca è un atleta abile, è un professionista, con una forte determinazione, che solo un male genetico sconosciuto potrà fermare. Al momento è Luca che continua a vincere, che non molla e sogna! Sogna le Olimpiadi, velocità e nuoto a Londra 2012 e se a Rio 2016 ci sarà anche lo slalom, lui non si farà trovare impreparato.

Ma andiamo a conoscere Luca Galiberti. Luca è un ragazzo di 35 anni che fa parte di un gruppo di persone che hanno avuto la fortuna di avere una malattia rara. Fortuna perchè uno dei pochi mezzi per contrastare l’evolversi della stessa, è la pratica fisica: lo sport. L’allenamento, svolto al meglio comunque comporta delle difficoltà, difficoltà, che se affrontate con grande forza d’animo permettono di concretizzare i più irraggiungibili ideali.

La forza di volontà  è il trampolino di lancio per riuscire nel suo intento e per conseguire obiettivi e raggiungere risultati. L’attività fisica permette di superare quasi tutti gli ostacoli, specialmente per le persone che hanno delle disabilità. Luca di questo è fermamente convinto che il potere della  mente  possa prevalere sul dolore, qualsiasi esso sia, ed e’ anche  grazie all’attività motoria  che si possono far regredire le nostre avversità. E’ grazie a questa convinzione che ha deciso di mettersi in gioco, sfidando se stesso.

Luca ha un sogno, quello di riuscire a partecipare alle Paralimpiadi di Londra 2012. E’ consapevole di essere fortunato anche perché le persone che gli gravitano attorno gli danno forza, coraggio e stimoli. L’appoggio delle persone per Luca è fondamentale per riuscire in questa sfida, nella quale  solo le sue forze in alcuni momenti potrebbero non bastare per superare gli ostacoli.

Insomma, Luca non scherza e la sua storia non permette scherzi. Lui è un agonista nato, tutto per lui deve essere fatto al migliore dei modi, se no, non vale la pena farlo.

di Armida Tondo

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