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Venezia: 25° VeniceMarathon, vincono Simon Kamana Mukun e Makda Haji

By   /   24 Ottobre 2010  /   Commenti disabilitati su Venezia: 25° VeniceMarathon, vincono Simon Kamana Mukun e Makda Haji

Salgono sul gradino più alto il keniano Simon Kamana Mukun e l’etiope Makda Harun Haji, ma anche quest’anno non c’è stato il passaggio della maratona in Piazza San Marco a causa dell’acqua alta, chissà forse l’anno prossimo andrà meglio. I 6519 partenti a causa dell’alta marea non hanno potuto passare in piazza San Marco, infatti, stamattina alle ore 7,30 la decisione di optare per il ‘percorso B’ che l’inserimento di un nuovo passaggio di circa 400 metri al Parco San Giuliano.

Tornando alla corsa maschile, che è stata vinta dal keniano Simon Kamana Mukun in 2h09’35”, grazie anche alla caduta di Sahle Warga Betona, che si è qualificato secondo con il tempo di 2h09’47”. Sahle è scivolato al passaggio sul terz’ultimo ponte, dando così il vantaggio al suo avversario e connazionale Mukun, terzo posto invece, per Peter Muriuki Nderitu, anche lui kenbiano, che ha chiuso in 2h10’52”. Nella storia della Venicemarathon è la decima vittoria che è conquistata da un atleta keniano.

Nella gara femminile, per la prima volta, vince l’etiope Makda Harun Haji in 2h28’08”, seconda la keniana Elizabeth Chemweno in 2h29’21” e terza la russa Elena Ruhliada in 2h30’41”.

La Venicemarathon ha assegnato il titolo di Campione d’Italia, che è stato vinto per gli uomini dall’atleta Migidio Bourifa, quarantunenne bergamasco, giunto al traguardo al nono posto in 2h15’18”. Mentre Il titolo tricolore femminile è andato a Marcella Mancini, che ha terminato la gara in sesta posizione in 2h37’23”.

Già dai primi metri si è capito che la gara aveva decisamente un’andatura molto veloce, con dei passaggi da parte di un plotone di circa dieci africani, capeggiati da Kimugul Paul Kimayo, da 2’57 al km al secondo chilometro e addirittura in 2’55” al terzo. I due pretendenti al titolo italiano Migidio Bourifa e Danilo Goffi si sono così subito staccati su ritmi leggermente inferiori. Al decimo km arriva la conferma che il percorso della prima parte della Venicemarathon è veramente veloce.

Come spesso accaduto nella maratona di Venezia la selezione avviene nel parco e sul ponte della Libertà tra il km 33 ed il 37. Sui 14 ponti negli ultimi chilometri è duello testa a testa tra Mukun e Betona. Non si arriva a fare la classica volata finale perché scendendo dal terz’ultimo ponte Warga Betona scivola e perde quei 20 metri che consegnano la vittoria nelle mani del keniano Simon Mukun. “Non so cosa sia successo sul ponte, stavo davanti e mi sono trovato a terra – ha affermato Betona – Stavo bene, avrei vinto sicuro”.

Anche la gara femminile si è giocata fin dai primi metri su ritmi veloci con proiezioni finali fin dal 5° km sul 2h27’. Per le donne il passaggio alla mezza è stato di 1h12’56, perfettamente in linea con il 1h13’00” previsto. A condurre Lydia Keromei, Dulume Shuru e Harun Hagi in un gruppetto da sei. Marcella Mancini, sempre prima italiana in gara, è passata in nona posizione assoluta in 1h12’16”. L’etiope Harun Haji vince la gara sui 13 ponti nel finale di gara creando quel gap di circa 1’ tra lei e la keniana: “Ero fiduciosa di essere la più forte, non ho mai avuto dubbi di poter vincere”.

Non poteva non essere una gara interessante e così è stata quella tra i disabili, infatti, Vittorio Podestà e l’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi, hanno corso e dato spettacolo dall’inizio alla fine con continui sorpassi fino ad arrivare mano nella mano sul traguardo in 1h13’41”. Alex Zanardi ha vinto il premio Autorità Portuale. Sorprendente terzo classificato in 1h15’00” Orazio Fagone, medaglia d’oro di short-track ai Giochi Olimpici di Lillehammer del 1994.

I titoli italiani sono andati a Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana) e a Marcella Mancini (Runner Team 99). Medaglie d’argento all’italo-marocchino Said Boudalia (Biotekna Marcon/2h18:43) e alla debuttante Melissa Peretti (Co-Ver Sportiva Mapei/2h39:23), mentre il terzo gradino del podio è per Giancarlo Simion (Jager Atl. Vittorio Veneto in 2h20:54) e Laura Giordano (Industriali Conegliano in 2h40:36).

Tra i tanti partecipanti vogliamo ricordarne alcuni: Steefan Engels (pett. 690), sta correndo una maratona al giorno. Paolo Donaggio, ha fatto la traversata di 34 km a nuoto pinnato. Yukiko Komoto (pett. F1304), in arte Kiki, modella e attrice giapponese. Roberto Giordano (pett. 1289), il comico di Rete 4. Fabrizio Vignali (pett. 7507), ha corso la Venicemarathon con lo scopo di testare la resistenza ad alcuni tipi di farmaci (Interferone) contro la sclerosi multipla, e quindi di aiutare la ricerca nel settore.

Ordine d’arrivo uomini
1 Simon Mukun KEN 2h 09′ 35″
2 Shale Betona ETH 2h 09’47”
3 Peter Nderitu KEN 2h10’52”
4 Diriba Haile ETH 2h12’21”
5 Philemon Kemboi KEN 2h12’44”
9 Migidio Bourifa (Campione italiano) 2h15’18”
11 Said Boudalia ITA 2h18’43”
13 Mirko Canaglia ITA 2h 22’05”
15 Nicola Venturoli ITA 2h24’07”

Ordine d’arrivo donne
1 Makda Haji ETH 2h28’08”
2 Elizabeth Chemweno KEN 2h29’21”
3 Elena Ruhliada RUS 2h30’41”
4 Anne Biererwe KEN 2h31’36”
5 Rebby Koech KEN 2h33’48”
6 Marcella Mancini (Campionessa italiana) 2h37’23”
7 Melissa Peretti ITA 2h39’23”
8 Laura Giordano ITA 2h40’36”
9 Martina Celi ITA 2h41’43”
10 Paloma Morano Salado ITA 2h43’39”

Ordine d’arrivo handbike
1 Alessandro Zanardi ITA 1h13’41”
2 Vittorio Podestà ITA 1h13’41”
3 Orazio Fagone ITA 1h15’00”
4 Francesca Fenocchi ITA 1h23’00”
5 Cristiano Picco ITA 1h32’31”
6 Robert Kaufmann ITA 1h32’56”
7 Michele Battistella ITA 1h33’00”
8 Dario Granzotto ITA 1h33’33”

Le dichiarazioni di alcuni maratoneti:
Migidio Bourifa: “Era difficile perché era una sfida psicologica. Ho fatto gara su Danilo Goffi cercando di stargli sempre dietro nella prima parte, sicuro di essere molto più forte nella seconda metà del percorso. Io sono uno che corre di testa, tengo sempre duro, per me invece lui ha pagato questa pressione. Sono felice, ci tenevo a fare bene anche per tutti quei bergamaschi che mi aiutano negli allenamenti. La passione e la voglia di correre c’è sempre, ma grazie a loro riesco sempre a trovare gli stimoli. Dedico questa vittoria a me stesso. Poi il 22 gennaio nascerà mia figlia Martina, ho quasi 42 anni, deciderò il mio futuro”.

Marcella Mancini:Quest’anno avevo corso a Milano e Praga, ora sono veramente soddisfatta per questa stagione. Ho fatto la mia gara, con il mio cronometro cercando di controllare almeno le atlete russe. Dedico questa vittoria a tutti quelli che mi vogliono bene e alla mia squadra il Runner Team 99”.

Danilo Goffi: “Sono incappato in una giornata no, l’ho sentito subito da questa mattina presto. Le gambe non giravano, mi sentivo vuoto ed in difficoltà, non me la sono sentita di arrivare in fondo così. Farò un’altra gara molto presto, voglio tirare fuori l’ottima condizione che sento di avere

di Armida Tondo

foto di: iaaf.org
foto di: piccolidiavoli3ruote.it

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