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Giochi Olimpici della Gioventù: Giovani atleti squalificati per doping

By   /   18 October 2010  /   1 Comment

Di certo non avrei mai voluto scrivere questa notizia, ma eccomi qui a doverlo fare! Un vecchio detto recita: “Il buongiorno si vede dal mattino…”. 

Infatti, puntuale è arrivata la conferma di quello che tanto si temeva; durante la prima edizione dei Giochi Olimpici della Gioventù (YOG), che ha avuto luogo lo scorso agosto a Singapore, due atleti sono stati squalificati per aver infranto le regole anti-doping.

Entrambi gli atleti, che avevano gareggiato nel wrestling, sono risultati positivi ad una sostanza proibita, il furosemide, un diuretico. Dopo aver ricevuto gli esiti delle analisi, cui i due giovanissimi atleti (17anni) erano stati sottoposti, la commissione disciplinare istituita dal Presidente del CIO ha squalificato entrambi gli atleti dai Giochi.

La Commissione Disciplinare ha anche invitato la Federazione internazionale, l’Associated Wrestling, e i rispettivi comitati olimpici nazionali a raccogliere nuove informazioni sulle circostanze che hanno portato a tali violazioni del regolamento antidoping per quanto riguarda non solo gli atleti, ma anche il loro entourage, sia che si tratti di allenatori, medici o altro personale accompagnatore.

Durante lo svolgimento delle Olimpiadi dei Giovani, il CIO ha condotto 1.231 test, 1.097 di urine e 134 di sangue. Tutti i campioni prelevati sono stati testati presso i laboratori accreditati WADA a Nuova Delhi, India. Ora dopo questa “scoperta” il CIO, nell’ambito della sua politica di tolleranza zero contro il doping e tenuto conto che sono previsti otto anni di conservazione dei campioni raccolti durante i Giochi Olimpici e quindi anche dei Giochi Olimpici della Gioventù, ha deciso di condurre altre analisi e test per individuare nuove sostanze vietate o metodi resi disponibili.

Il CIO, inoltre, ha indicato chiaramente che i due giovani atleti dovranno avere un sostegno dopo questa esperienza negativa ed essere informati sul pericolo del doping. Ora saranno presi specifiche misure di accompagnamento in collaborazione con la World Anti-Doping Agency e il National Anti-Doping organizzazioni interessate. La Commissione, presieduta dal membro del CIO Sergey Bubka, si riunirà per la prima volta in dicembre.

Senza volere fare la moralista, mi chiedo, però, chi sarà stato a somministrare la sostanza proibita ai ragazzi? Forse gli educatori dei giovanissimi campioni? Vorrei non dover scrivere mai di queste notizie per due motivi; la prima perché fa capire cosa serpeggia nel mondo dello sport, la seconda è che non si punta più sul sacrificio umano, non s’insegna più a impegnarsi per ottenere il massimo, non si ammette più di poter non essere campioni a tutti i costi…ma di cosa stiamo parlando, oggi tutto è permesso, non esistono valori, rispetto, sacrificio…Oggi basta infrangere le regole per ottenere ciò che si vuole!

di Armida Tondo

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