20
May , 2013
Monday
 

È terminata con l’oro del Brasile l’edizione 2010 dei campionati mondiali di pallavolo maschile. I verdeoro, partiti favoriti, hanno confermato il proprio valore scrivendo per la terza volta consecutiva il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione. L’entusiasmo per un risultato di grande prestigio è ben evidente nelle parole di coach Bernardinho: “Siamo sempre stati una squadra vera. Con i fenomeni che non si sacrificano puoi prendere l’oro una volta, non aprire dei cicli”.

Unica nota stonata la sconfitta ‘cercata’ contro la Bulgaria nel girone di qualificazione. Un risultato che ha permesso ai brasiliani di scegliersi le avversarie più agevoli nel turno successivo. Un comportamento non proprio sportivo che ha fatto imbufalire i tifosi di Ancona, protagonisti di una civile ma sonora protesta.

Bilancio sportivo – La nazionale azzurra ha concluso il torneo al 4° posto. Entrare nelle prime quattro era l’obbiettivo della vigilia, un risultato che mancava da troppi anni ma che, per il modo in cui è maturato lascia spazio a qualche rammarico. Dopo un ottimo avvio con vittorie a ripetizione gli uomini di Anastasi si sono dovuti inchinare in semifinale al Brasile e nella finale di consolazione alla Serbia. Rimane l’amarezza per non aver centrato quel podio che anche Anastasi credeva alla portata. Se il Brasile ha mostrato di essere di un altro pianeta, la finalina con la Serbia poteva essere affrontata con maggior determinazione. “Vivono in me sentimenti contrastanti – ha dichiarato coach Anastasi – da una parte la gioia di aver portato l’Italia alla terza fase ed aver avuto la possibilità di giocare a Roma davanti a questo meraviglioso pubblico, dall’altra la delusione di non aver giocato al massimo in queste ultime due partite. Credo che questa sia la legge dello sport, da uomo che frequenta la pallavolo di alto livello da tantissimi anni non posso che accettarla. In assoluto credo sia stato un bel mondiale, con tante squadre di altissimo livello con una grande risposta da parte del pubblico in ogni città dove si è giocato.”

Bilancio organizzativo – Tocca al presidente della Federazione, Carlo Magri, fotografare l’aspetto organizzativo del torneo: “Sono orgoglioso di ciò che ha fatto il mio movimento per questa rassegna iridata. Sono molti anni che vivo nel mondo della pallavolo, ho assistito a numerosi mondiali e credo di non averne mai visto uno come questo. Dal punto di vista organizzativo si può sempre migliorare, ma in tutte le sedi le cose sono andate bene, grazie anche al supporto del comitato centrale. Se non ci fosse stata una buona organizzazione tutto questo non sarebbe stato possibile. Già da domani cominceremo a pensare al futuro, che per quel che ci riguarda si chiama Campionato del Mondo femminile che ospiteremo nel 2014”.

 

Di Luca Paradiso

(ottobre - 11 - 2010)

?>

Ultimi Commenti

Direttore: Armida Tondo
Redattori: Andrea Centenari, Antonio Massariolo, Augusto Martellini, Aurora Portesio, Elisa Cassinelli, Ebe Pierini, Luca Paradiso, Marco De Palo, Renato Umberto Ruffino, Salvatore Verde, Vito Di Ventura.

Ultimi commenti

FAO: afta epizootica segnalata nella Striscia di Gaza

On mag-5-2012
Reported by Salvatore Verde

Zeman-Roma atto II. La Lazio sceglie Petkovic

On giu-1-2012
Reported by Luca Paradiso
Chi siamo - ItalNews è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione. La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati. E' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata.