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Morta Linda Norgrove, la donna Britannica rapita dagli Afghani

By   /   10 Ottobre 2010  /   Commenti disabilitati su Morta Linda Norgrove, la donna Britannica rapita dagli Afghani

Linda Norgrove, la donna rapita il 26 settembre scorso nella provincia di Kunar, è morta durante il blitz per liberarla. Uno dei suoi carcerieri ha fatto esplodere una bomba quando si è reso conto che le i soldati stavano avendo il sopravvento.

La Norgrove, 36enne, era stata rapita insieme ad altri 3 colleghi Afghani i quali però furono successivamente rilasciati. Il suo rapimento era stato rivendicato dai Talebani che avevano chiesto in cambio la liberazione di Aafia Siddiqui, la neuro scienziata pachistana di 38 anni conosciuta come “Lady al Queda”. Siddiqui è stata condannata a 86 anni di carcere per il tentato omicidio, nel 2008, di agenti dell’Fbi e di Ufficiali dell’Esercito USA in Afghanistan.

Le forze della coalizione, sulla base delle informazioni in loro possesso, si sono recate in un’area nel distretto di Nurgal, nella provincia di Kunar, dove ritenevano che la Norgrove fosse detenuta. Durante l’azione, 5 militanti Talebani sono rimasti uccisi nello scambio a fuoco e altri 6, tra cui appunto l’ostaggio, sono invece morti per l’esplosione della bomba.

Nel commentare l’accaduto il Gen. David Petraeus, Comandante di Teatro in Afghanistan, ha detto che i soldati hanno fatto tutto quello che era necessario per liberare la Norgrove, una persona forte e coraggiosa che credeva fermamente di contribuire con il suo lavoro a migliorare la qualità della vita del popolo Afghano. Dello stesso tono sono stati i commenti espressi dal Ministro degli Esteri Britannico, William Hague, e dal Presidente della Società DAI, James Boomgard.

La Norgrove da gennaio collaborava con la DAI – Development Alternative Inc. (Sviluppo Alternativo srl), una società di consulenza globale con sede in Washington DC. In particolare, gestiva il programma, finanziato dall’Agenzia Americana per lo Sviluppo Internazionale, diretto a creare posti di lavoro, potenziare l’economia locale e rafforzare la leadership Afghana attraverso la sostituzione della coltivazione del papavero, da cui si ricava l’oppio, con colture alternative.
 
La Norgrove, nonostante la giovane età aveva acquisito una notevole esperienza in campo internazionale. Aveva lavorato al progetto finanziato dall’università in Messico e in Uganda e coordinato i fondi del programma “World Wildlife” per le foreste del Perù. Dal 2005 al 2008 aveva lavato al progetto delle Nazioni Unite per la forestazione, l’orticoltura e l’ambiente. Inoltre, sempre per le Nazioni Unite, aveva anche partecipato al programma per il reinserimento nel mondo del lavoro degli ex combattenti e dei contadini Afghani nelle aree di coltivazione del papavero. Prima di ritornare in Afghanistan, era consulente nel Laos.

di Vito Di Ventura

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