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Grande Italvolley, 3-1 agli USA in rimonta!

By   /   5 ottobre 2010  /   2 Comments

Il primo match della terza fase vede gli azzurri di Anastasi superare per 3-1 gli Stati Uniti in un incontro sofferto e giocato sul filo della tensione. Gli azzurri dopo un primo set perso per 25-14, si rialzano vincendo 25-23, 28-26 i seguenti set e chiudendo i conti con un 25-22 il quarto set, che proietta l’Italvolley verso le semifinali per il primo posto. Domani sera la sfida contro i francesi, compagine tosta che ha nella tecnica il miglior pregio.

Il coach Anastasi manda in campo un sestetto formato da capitan Valerio Vermiglio in regia, Fei opposto, Savani e Parodi schiacciatori ricevitori, Sala e Mastrangelo centrali, Marra libero.

Il primo set inizia con due battute errate da entrambe le squadre, segno di grande tensione visto l’impegno e la posta in gioco. Poi le due selezioni decollano e tra errori e grandi schiacciate si arriva al primo time out tecnico sull’8-6. Ottimo l’atteggiamento degli azzurri che dopo due errori piuttosto banali a muro, non si sono persi d’animo ed hanno continuato a macinare gioco. Dopo il time out, gli azzurri perdono di lucidità soffrendo in difesa sugli attacchi di Rooney e Salomon, Anastasi richiama i suoi e dopo il time out (sul 12-9) inserisce Cernic al posto di Parodi, la situazione migliora, ma al servizio gli americani sono superiori e sul 16-10 i sestetti tornano in panca per il secondo tempo. Sino ad ora i muri degli statunitensi e la battuta sono stati perfetti, la difesa italiana molto meno. Per gli azzurri è un calvario, subiscono un break di 13-2 gli azzurri, troppi i problemi in ricezione e questo porta i ragazzi a un calo di tensione con abbinato un calo psicologico. Il set finisce 25-14 per i ragazzi a stelle e strisce. Un’Italia stesa al tappeto dal punto di vista del gioco, gli americani giganteggiano e volano sulle ali dell’entusiasmo.

Il secondo set vede gli azzurri tornare in campo con un nuovo spirito, Cernic è imprevedibile e gli statunitensi soffrono questo suo attacco; Stanley sbaglia subito la battuta e i pericoli per gli italiani diminuiscono, Savani servito da Vermiglio schiaccia con prepotenza e prova a dare la scossa ai suoi compagni, al primo time out tecnico i ragazzi in maglia rossa conducono 8-6, ma i “nostri” sono cresciuti, con Cernic e Savani che provano a demolire il muro a stelle e strisce. Si torna in campo e si riprende con il sestetto azzurro che inizia a giocare. Fox Fei gioca con il muro degli avversari talvolta scardinandolo, talvolta osando troppo, ma la potenza del fenomeno di Saronno è superlativa, Savani e Sala “ingranano” la quarta attaccando e murando, si accende il Pala Lottomatica e “Semidio” Bradley inizia a sbagliare palloni preziosi, 16-13 al secondo time out tecnico. Dopo un rientro in equilibrio, Sala conclude un’azione lunghissima colpendo in zona 4 gli avversari facendo esplodere di entusiasmo gli 11mila romani presenti. Entrano Zaytsev e Birarelli per alzare il muro con il primo e sfruttare la battuta con il secondo. Il match diventa tesissimo, si lotta a punto a punto, i singhiozzi dell’Italia non permettono agli azzurri di spiccare il volo ma Savani prova ad accendere la luce, mettendo a segno il colpo del 23-22 con una schiacciata a effetto che disorienta Lee, poi Vermiglio commette un fallo d’invasione, ma ci pensa Andrea Sala con due muri da manuale da pallavolo a far vincere un set combattutissimo, finisce 25-23 per gli azzurri. 1-1 il conteggio dei set.

L’Italia è carichissima e inizia il terzo set nel migliore dei modi infilando un 3-0 con Sala in battuta e Mastrangelo, che di prepotenza servito da Vermiglio, mette una pietra miliare per la rimonta azzurra. L’esperienza e la voglia di vincere dei senatori azzurri vengono a galla e l’Italia vola. 8-4 al primo time out tecnico, un momento in cui l’inerzia del gioco è tutta azzurra, con Vermiglio e Mastrangelo sugli scudi, ancora troppa parallela libera per gli schiacciatori statunitensi, ma è un’ottima Italia.

Dopo il time out i ragazzi italiani faticano sulle prime palle, ma Savani è ovunque e conquista punti su punti. 16-10 al time out tecnico, ottima la prova di Fei. Dopo una serie di errori in difesa Mastrangelo prova a riprendere per mano i compagni con un primo tempo rapido e potente, ma l’Italia riprende a singhiozzare, soffrendo i pallonetti degli statunitensi. Il vantaggio accumulato nella seconda parte di gara fa rilassare troppo i ragazzi di Anastasi, il punteggio torna in parità sul 23-23; Savani osa troppo con il muro schierato e porta ad un passo dal set gli americani, ma Cristian si riscatta subito con una diagonale strettissima che riporta in pari il punteggio, poi fallo di palla accompagnata per gli americani, Bradley coglie impreparato Fei in difesa, ma Sala in primo tempo porta il parziale sul 26-25, pareggiano gli americani con Rooney, ma prima con una battuta errata, poi con Cernic in schiacciata, l’Italia vince il set 28-26. 2-1 per gli azzurri.

Il quarto set inizia all’insegna dell’equilibrio, se Stanley attacca in maniera divina, Mastrangelo in battuta semina il panico, il genio di Sala in primo tempo chiude la prima parte del set mandando al time out gli azzurri in vantaggio 8-6. Ripartono male gli azzurri, in ricezione sono imprecisi e rischiano di perdere il controllo del set. Davide Marra dopo un match superlativo perde di luciditàe gli americani attaccano sulle sue mani. Il gioco azzurro inizia a sbattere contro il gran lavoro in attacco degli americani, al time out tecnico si arriva sul 16-13 per gli statunitensi. Fei e Savani riportano in gara gli azzurri, 18-18 dopo un errore a muro degli americani. Si gioca punto a punto, un match combattutissimo, con errori dettati dalla tensione e grandi azioni. Il baby fenomeno Zaytsev, subentrato a Cernic per alzare il muro, schiaccia in primo tempo sul palleggiatore in seconda linea, Mastrangelo con un colpo di biliardo sulla seconda linea ed un errore statunitense portano glia azzurri sul 24-21. Fei al servizio sbaglia colpendo la rete, ma il muro di Cernic manda sul 25-22 il risultato. Esplode il Pala Lottomatica per un match vinto contro un avversario tosto, buona prova dei ragazzi azzurri, un ottimo collettivo che viene sintetizzato nelle doti di Cernic un giocatore che sa sacrificarsi con umiltà e che con superbia e tecnica disorienta gli avversari.

di Marco De Palo

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