18
May , 2012
Friday
 

Ecco, la gioia di vestire l’abito da sposa, lei, Lady “W”, non la può ancora avere!

A Hong Kong un giudice ha decretato che un uomo che ha cambiato sesso ed è diventato donna a tutti gli effetti, anche di legge, non può sposarsi con un uomo.

La ricorrente nel 2008 si sottopose ad un intervento chirurgico per cambiare sesso e diventò donna, ottenendo poi che il cambiamento di sesso fosse registrato sui documenti personali (carta d’identità, patente, etc.). Ma la legge del Registro dei Matrimoni di Hong Kong permette di sposarsi solo alle coppie che sono uomini e donne dalla nascita.

La giovane donna, la cui identità rimane segreta e perciò identificata con “W” dalla Corte, è ricorsa alle vie legali affinché le venisse riconosciuto il diritto di sposarsi, appellandosi alla Costituzione e alla Carta dei Diritti.

La Costituzione di Hong Kong, città che gode di larghe autonomie anche dopo la cessione da parte della Gran Bretagna alla Cina, dice che la libertà di matrimonio dei residenti debba essere protetta per legge, mentre la Carta dei Diritti recita che deve essere riconosciuto il diritto di uomini e donne di sposarsi.

Tuttavia, per il Giudice dell’Alta Corte, Andrew Cheung, non esistono prove a sostegno che “il cambiamento dell’opinione pubblica nella Hong Kong odierna in merito al matrimonio comprenda uno o una che abbia cambiato sesso per via chirurgica”.

Cheung ha espresso la sua comprensione e solidarietà a “W”, dicendo che lui è “fortemente consapevole della sofferenza e della condizione di coloro che soffrono di transessualismo (disturbi d’identità di genere) e dei pregiudizi e delle discriminazioni che devono affrontare facendo parte di un gruppo di minoranza della società”. Però, ha aggiunto che “ciò, comunque, è piuttosto insufficiente per istituire un cambiamento della legge, come chiesto dalla ricorrente”.

Il matrimonio di transessuali è permesso in molti Paesi Asiatici (Giappone, Sud Corea, Indonesia, Kyrgyzstan , Kazakhstan), Europei e anche in alcuni Stati degli Stati Uniti. Anche la Cina continentale lo permette, ma il territorio di Hong Kong mantiene un sistema legale proprio, in gran parte derivante dal vecchio colonialismo Britannico.

Il difensore di “W”, Michael Vidler, ha fatto sapere che la sua cliente ricorrerà in appello ed è determinata ad essere trattata come una donna e secondo gli stessi diritti di una donna, aggiungendo che “W”: “nutre ancora la speranza di sposare il suo fidanzato, se non subito, certamente nel prossimo futuro”.

Attivisti dei Diritti Umani hanno criticato il giudice il cui approccio differisce dagli attuali valori sociali. Secondo il Direttore per il controllo dei Diritti Umani di Hong Kong, Law Yuk-kai:”i diritti umani di base di una persona non dipendono dall’approvazione della maggioranza. Il pubblico non ha il diritto di imporre i valori sulle altre persone”. Per Law “c’è spazio per interpretazioni molto più liberali”. Ciò lascia intendere che magari in appello l’interpretazione potrebbe essere favorevole a Lady “W”. 

La problematica dei disturbi d’identità di genere, noti come “transessualità”, parola coniata dal  dottor David Cauldwell ma diventata famosa dopo la pubblicazione del libro del dottor Harry Benjamin (Il fenomeno transessuale), è ancora oggi molto discussa in termini scientifici. Non sono state, infatti, ancora chiarite quale siano le vere cause del transessualismo, anche se per motivi puramente economici, per accedere al Sistema Sanitario Nazionale – tranne per gli interventi di chirurgia estetica (esempio: eliminazione della barba)-, esso viene inquadrato nei disturbi psichiatrici.

La transessualità si manifesta in entrambi i sessi; da maschio a femmina (MtF – Male to Female)e viceversa (FtM – Female to Male).

In Italia, la persona transessuale, dopo il cambiamento chirurgico del sesso, deve rivolgersi al Tribunale per chiedere il cambiamento dello stato anagrafico. Ottenuta la sentenza positiva, tutti i documenti d’identità vengono modificati per sesso e per nome, con l’eccezione del casellario giudiziario e l’estratto integrale di nascita, documenti che possono essere richiesti esclusivamente dallo Stato o da Enti pubblici.
Alla fine di questo percorso, per la legge Italiana un transessuale diventa uomo o donna a tutti gli effetti, compreso il diritto a sposarsi e ad adottare figli.

di Vito Di Ventura

foto: faidate.bloggit.it

(ottobre - 5 - 2010)

Recent Comments

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione.
La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant\'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell\'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L\'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati.
E\' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata

Recent Comments

Intervista a Mathieu Akita

On nov-13-2011
Reported by Umberto Ruffino

Belgio: arriva il governo

On ott-9-2011
Reported by Armida Tondo

Giro d’Italia: fenomeno Contador!

On mag-15-2011
Reported by Antonio Massariolo

Speciale Arthur King

On apr-6-2011
Reported by Umberto Ruffino

Henley: è finalissima per Mornati e Carboncini

On lug-3-2011
Reported by Redazione

Libia. “No fly-Zone” e petrolio

On mar-9-2011
Reported by Vito DiVentura
Rss Feed Tweeter button Facebook button