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Il punto sulla sesta giornata

By   /   4 Ottobre 2010  /   1 Comment

La sesta giornata si è conclusa trasportando con sè una ventata di equilibrio che da anni non si sentiva in serie A. Una classifica cortissima che vede 15 squadre in soli 5 punti.

Il big match della giornata è stato Inter – Juventus, il famigerato derby d’Italia quest’anno non ha riservato agli spettatori grandi emozioni, uno 0-0 che lascia più contenti i bianconeri, sensibilmente migliorati rispetto alle precedenti uscite; il risultato va stretto, invece, all’Inter, poco pimpante rispetto alla goleada vista in Champions League. Scendendo nel particolare ottima prova di Eto’o, veramente incontenibile; per i piemontesi fantastico Krasic, in difesa si fanno rispettare tutti, De Ceglie è l’anello debole della compagine juventina, ma Marco Motta subentra al suo posto e si mette in mostra.

L’altra squadra milanese ha portato a casa la vittoria sabato sera contro il Parma, al Tardini una partita dai toni troppo bassi per entusiasmare i presenti, Pirlo incanta, Mirante ipnotizza un Ibrahimovic sprecone ed impreciso. Se da una parte c’è il Milan che con il minimo sforzo conquista il massimo risultato, dall’altra Marino dovrà lavorare molto in settimana per ridare lustro ad un gioco ormai prevedibile e poco entusiasmante.

Qui Roma: Classifiche capovolte rispetto all’anno scorso; la Roma in vera e propria crisi di punti, dopo aver vinto contro l’Inter perde contro un Napoli in gran spolvero. Troppe le amnesie e troppo poca la concentrazione dei giallorossi. Se mezza Roma piange, c’è l’altra metà che ride, quella laziale, per i ragazzi di Reja un primato che premia la filosofia di Lotito e da un certo punto di vista, anche alla teoria del Fair Play finanziario di Platini. Poche le uscite monetarie e tanta soddisfazione per quella che è la quarta vittoria in 6 matches.

Cesena e Fiorentina, due storie dall’incipit diverso ma dal finale identico. Il Cesena delle favole, quello visto nelle prime giornate sta cedendo il passo al Cesena che punta alla salvezza, infatti dopo sei incontri i romagnoli devono “marcare” in classifica la terza sconfitta consecutiva, stavolta a raccogliere i 3 punti, tutt’altro che facili, è stata l’Udinese in “zona Cesarini”. I viola di Mihajlovic, invece, partiti malissimo incassano la loro terza sconfitta, oscillando tra il terzultimo ed il quartultimo posto. Contro il Palermo, Gilardino e compagni, sono stati troppo ingenui, sbagliando un rigore, rimanendo in dieci dopo l’espulsione di Montolivo e sprecando l’impossibile.

Il Genoa con un “Toni super” batte 2-1 un bel Bari, mentre il Lecce ha vinto, a pranzo, contro un Catania che ha fatto la partita ed ha gettato alle ortiche molti palloni preziosi con Maxi Lopez, i salentini hanno capitalizzato l’unica vera azione offensiva del match. Pareggia il Bologna al Dall’Ara contro la Samp in un bell’incontro tra due squadre in forma. Segno X anche tra Chievo e Cagliari che concludono a reti bianche.

Il premio come Assist-man se lo contendono in 4, a Krasic, Cossu e Mauri si aggiunge Dossena del Napoli.

I più fallosi sono Nainggolan del Cagliari e Colucci del Cesena con 20 falli commessi in 6 incontri.

I più attivi sotto porta sono Pastore del Palermo e Ibrahimovic del Milan con 12 tiri nello specchio della porta.

Il miglior centrocampista, per quanto riguarda i contrasti vinti è Giuseppe Vives del Lecce con 31 palle recuperate, segue Nainggolan del Cagliari a quota 27.

I Top:

Ilicic e Pirlo: Non disputano un match da “otto” ma i gol che segnano sono due capolavori di balistica che deliziano gli spettatori e che per molto riempiranno le sigle dei rotocalchi sportivi.

Hernanes e la Lazio: Il centrocampista numero 8 è insieme a Krasic uno dei migliori acquisti della Serie A, la Lazio, con molta probabilità, abbandonerà la cima della graduatoria, ma con undici leoni come quelli visti ieri contro il Brescia vale la pena sognare.

Antonio Mirante: Insieme a Salvatore Sirigu sono i custodi del sonno del C.t. Prandelli, la porta se è nelle loro mani è sicura, pochi fronzoli e tanta sostanza, il portiere napoletano del Parma dice di “No” ad Ibrahimovic per tre volte in meno di 5 secondi e se il passivo non è maggiore è solo grazie a lui.

I Flop:

Montolivo e  De Rossi: Se Mirante e Sirigu fanno star tranquillo Prandelli, i due centrali di centrocampo della Fiorentina e della Roma daranno molti grattacapi al “buon Cesare”; per loro una prestazione pessima, dovrebbero accendere la luce, ma ultimamente riescono solo a spegnere la fiammella di due squadre alla deriva.

Pasquale Marino: Il tecnico dei crociati potrebbe perdere meno tempo a parlare del fidanzato di sua figlia e spendere più energie provando ad abbozzare un gioco migliore e meno prevedibile.

Portanova e Juan: Firmano due degli autogol più belli degli ultimi anni, specialmente il brasiliano con convinzione insacca nella porta sbagliata, due “svarioni” che avrebbero fatto gola alla Gialappa’s ed al loro “Mai dire Gol”.

di Marco De Palo

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1 Comment

  1. Loca ha detto:

    Ma lo 0 a 0 andrà poi stretto alla Juve! Solito articolo da interista.

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