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Archive for ottobre, 2010

Il Magonza saluta la vetta. Fine dei sogni?

Posted by Luca Paradiso On ottobre - 31 - 2010 1 COMMENT

È finita la favola del Magonza. Dopo 10 giornate la squadra-rivelazione della Bundesliga ha dovuto salutare la prima posizione in classifica. Tutta colpa del Borussia Dortmund che nello scontro diretto ha battuto a domicilio i bianco-rossi. Un 2 a 0 che significa anche sorpasso.

Non è un dramma: il piccolo Magonza (Mainz, per dirla alla tedesca) non ha certo l’obbiettivo di vincere il Meisterschale, bensì quello di cercare di valorizzare i tanti ragazzi che compongono la sua rosa e garantirsi la permanenza nella massima serie. Mister Tuchel infatti non ha tra le mani calciatori affermati o stranieri acquistati a peso d’oro, bensì un gruppo di giovani vogliosi di mettersi in mostra. Traguardo pienamente centrato, a giudicare dall’inizio travolgente: 7 vittorie nelle prime 7 gare disputate, con tanto di successo a Monaco contro il Bayern di Van Gaal. La sconfitta all’8° giornata contro l’Amburgo aveva spinto gli scettici a ritenere conclusa la bella cavalcata dei ragazzi di Tuchel. Come dire: vi siete divertiti, adesso tornate al vostro posto. Invece nella giornata successiva il Mainz è stato capace di battere il Bayer Leverkusen e riprendersi la testa della classifica. E pensare che alla vigilia i bianco-rossi venivano visti come la principale candidata… alla retrocessione. Per fortuna i pronostici molto spesso non ci azzeccano.

Anche in Italia, alcune stagioni orsono, abbiamo avuto la fortuna di vivere una situazione simile. Come dimenticare la favola Chievo che nella stagione 2001-2002 fu capace di tener testa alle big, togliendosi la soddisfazione di battere l’Inter a Milano e di comandare per alcune giornate la classifica. Un quartiere in vetta alla serie A: per l’occasione si scomodarono i media di tutta Europa, desiderosi di conoscere da vicino ciò che i “mussi” stavano realizzando.

Magonza non è Chievo, è molto di più. La cittadina della Renania conta quasi 200 mila abitanti e uno stadio sempre pieno. Numeri importanti ma neppure paragonabili a quelli su cui possono fare affidamento le big, Bayern e Werder Brema in testa. È lecito in questi casi scomodare la biblica immagine dello scontro Davide contro Golia. E naturalmente in situazioni simili le simpatie dei tifosi neutrali non vanno certamente verso la parte rappresentabile con il gigante filisteo.

Il calcio, anche il patinato e miliardario calcio, è ancora in grado di regalare belle storie, sogni che purtroppo sono destinati a terminare. Perché il sogno è così: dura la spazio di una notte e la mattina, inevitabilmente, lascia il posto alla realtà.

di Luca Paradiso

Attacco kamikaze a Istanbul contro la polizia

Posted by Vito DiVentura On ottobre - 31 - 2010 Commenti disabilitati

Almeno 32 persone, 15 poliziotti, di cui 5 in modo grave, e 17 civili, sono rimaste ferite in un attentato suicida avvenuto in Taksim Square, nel centro di Istanbul.

Il governatore di Istanbul, Huseyin Azni Mutlu, ha riferito che il terrorista suicida stava cercando di avvicinarsi a un blindato della polizia quando si è fatto esplodere. La scena è stata ripresa da una telecamera di sicurezza che ora il filmato è al vaglio degli inquirenti. Sul corpo dell’attentatore è stata ritrovata una seconda bomba che non è esplosa o non è stata attivata

Mutlu ha definito l’attentato “un grave crimine contro l’umanità”, ma non ha voluto fornire le generalità dell’attentatore né parlare dei possibili motivi, dicendo che è troppo presto per fornire informazioni mentre le indagini sono ancora in corso.

In precedenza, il Capo della polizia sul Bosforo, Heseyin Caplin, aveva detto che il sospetto suicida aveva cercato di salire a bordo di un autobus della polizia parcheggiato nella piazza, ma l’esplosione è avvenuta prima che lui morisse.

A Taksim Square si trova un grande centro commerciale, ma soprattutto la stazione degli autobus, della  metropolitana e dei taxi. L’area è sempre affollata e perciò è tenuta sotto stretto controllo dalla polizia.

L’attacco è avvenuto il giorno dell’anniversario della dichiarazione di indipendenza della Repubblica Turca. La parata, inizialmente prevista per venerdì, è stata rinviata ad oggi per il maltempo. La polizia era sul posto, in assetto anti sommossa, per tenere sotto controllo una manifestazione studentesca di protesta.

Secondo alcuni dietro l’attentato di oggi c’è la mano del PKK, il Partito dei Lavoratori Kurdi, ma un membro del partito ha dichiarato alla CNN la loro estraneità. In realtà, il cessate il fuoco dichiarato unilateralmente dal PKK scadeva domenica, ma il capo del partito Murat Karayilan, in un’intervista rilasciata alcuni giorni fa, aveva detto che “non faremo più alcuna azione che coinvolga i civili”.
 

di Vito Di Ventura    

Canottaggio: Il vento cancella tutto

Posted by Augusto Martellini On ottobre - 31 - 2010 1 COMMENT

Ai mondiali in Nuova Zelanda da ieri si gareggia; anzi no, falsa partenza!

Il caos, dovuto ad un forte vento di oltre 5 m/s a favore del senso di marcia, costringe il direttore esecutivo della FISA, Matt Smith, e il presidente di giuria, Patrick Rombaut, ad annullare le regate della prima giornata dopo le prime 5 batterie. Rivoluzionato il programma iridato, si viaggerà a vista, giacché le previsioni meteo danno una tempesta in arrivo per giovedì, mentre mercoledì ci si attende una situazione migliore e s’ipotizza di anticipare il programma delle finali Adaptive, e di tutti i recuperi e semifinali proprio mercoledì.

Paradossalmente, si vorrebbe far scendere in campo gli equipaggi dalle 7 alle 9 della mattina, con gravi ripercussioni sullo spettacolo e sulla presenza di pubblico. Assurdamente, non si può, gareggiare dalle 9 alle 10 perché il sole si trova in posizione frontale alla torre d’arrivo e rende assolutamente impossibili il lavoro della giuria, dei cronometristi e del fotofinish.

Ma prima di assegnare i mondiali la commissione, che ha fatto svariati accessi al campo, non si è mai resa conto della situazione? E meno male che gli stessi organizzatori hanno fatto cambiare la data di svolgimento, preventivata per settembre dalla FISA, che in Nuova Zelanda è pieno inverno. Non vorremmo che si finisse per stravolgere tutto, come già accaduto nel 2003 a Schinias per i Mondiali juniores e assegnare i titoli mondiali 2010 dimezzando il percorso a 1000 m.

Nelle 5 gare svolte sul tempestoso lago Karapiro si sono trovati a competere due malcapitati equipaggi azzurri, il due senza pesi leggeri di Motta-Tuccinardi (2° dietro la Germania) e il doppio pl di Giulia Pollini ed Erika Bello (4°): entrambi vanno ai recuperi. Questa sera (ore 22.05 in Italia, 10.05 locali di lunedì 1 novembre), salvo impreviste turbolenze, si recuperano subito le regate rinviate, poi partiranno le batterie del programma già previste per lunedì.

di Augusto Martellini

 

foto-D.Seyb

Ancora in rianimazione Fabrizio Di Somma

Posted by Armida Tondo On ottobre - 31 - 2010 1 COMMENT

Sono passati due giorni dall’incidente che ha visto coinvolto Fabrizio Di Somma e le sue condizioni non sono variate. Oggi possiamo fornire qualche informazione in più sia sui danni riportati da Fabrizio e sia sulla dinamica dell’incidente.

Fabrizio resta in sala rianimazione dopo le operazioni subite, ma i medici dovranno intervenire di nuovo. L’operazione delicata cui è stato sottoposto appena giunto al pronto soccorso è servita per intervenire sulla spina dorsale, ma le fratture che Fabrizio ha riportato sono tante, a livello lombare, spinale e sacrale, frattura scomposta della tibia e del perone e del bacino. Necessita ancora dell’ossigeno, per via del riversamento all’interno dei polmoni. Come dicevamo l’operazione è servita per inserite delle placche alle vertebre e al bacino.

L’incidente è avvenuto venerdì nel primo pomeriggio sulla Pontina, strada nota come una delle più pericolose d’Italia. Fabrizio è stato tamponato da una macchina, guidata da un giovane che si suppone andasse intorno a 80 km orari. Nel violento urto, Fabrizio è letteralmente volato, finendo prima contro il muretto di cemento che costeggia la carreggiata e poi cadendo a terra. All’arrivo dei soccorritori l’azzurro era ancora cosciente, quindi consapevole di ciò che era avvenuto.

Fortunatamente sembra fuori pericolo di vita ma Fabrizio ne avrà per molti mesi. Probabilmente dovrà subire altre operazioni e poi un lungo percorso di riabilitazione, forse e dico forse, dovrà dire addio alla sua bici ma, cosa ancor più grave, dovrà stare lontano dal mondo da lui tanto amato, quello sportivo. Ricordiamo che negli ultimi tempi il giovane pontino era entrato nello staff della nazionale paraolimpica di ciclismo e che tutto lasciava intravedere un biglietto d’aereo per Londra 2012.
 
Negli occhi della moglie c’è la luce di chi ha visto miracolato il proprio uomo e con coraggio sta affrontando questi momenti difficili e dolorosi. E’ cosciente che dovrà essere forte e che prima di riavere il suo Fabrizio dovranno passare mesi, se non di più. Da parte nostra, auguriamo a Fabrizio di avere in questa gara la stessa determinazione che ha avuto in tutte quelle che l’hanno portato a conquistare le medaglie. Avrà accanto a sé la moglie, cha da sportiva in attività, saprà avere forza per sé, per la loro piccola e per l’uomo che ama. Quella forza che solo una donna può avere quando c’è in gioco la vita della persona che ama.

di Armida Tondo
 

La Juve sbanca San Siro, 2-1 al Milan!

Posted by Marco DePalo On ottobre - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Una classica del calcio italiano, i diavoli contro le zebre, il rosso contro il bianco unito nel nero, i drughi contro la fossa, gli ex ed i nemici giurati, Del Piero contro Pato e chi più ne ha più ne metta. Alla nona giornata arriva Milan – Juventus, i bianconeri ripartiti dopo un inizio a rilento, i rossoneri secondi in classifica, un match fuori da ogni pronostico.

Le formazioni: Allo stadio Meazza scendono in campo le squadre, Max Allegri manda sul terreno di gioco: Abbiati tra i pali; in difesa Bonera, Papastathopoulos, Nesta ed Antonini; in mediana Gattuso, Pirlo e Kevin Prince Boateng; davanti Robinho, Pato e Zlatan Ibrahimovic.
Gli ospiti rispondono con Storari, Motta, Bonucci, Legrottaglie, De Ceglie a comporre il reparto arretrato; Martinez, Felipe Melo, Aquilani e Marchisio in mezzo; Del Piero e Quagliarella. Tra i bianconeri manca Chiellini infortunato nel riscaldamento.

Il Primo Tempo: Subito Milan, con Pato che al sesto serve Ibrahimovic, lo svedese dai 30 metri libera il destro e centra la traversa; il colpo però non sveglia gli juventini che in rapida ripetizione al nono devono ringraziare Storari, per l’ex doriano due interventi provvidenziali uno su Ibra, l’altro sugli sviluppi di un corner su Sokratis. I torinesi si svegliano al minuto 12, quando Melo dai venti metri impegna Abbiati, sembra un’azione confinata a sè stessa, ma segnerà la svolta del match. Pochi minuti dopo è di nuovo Del Piero a mettere in seria difficoltà la retroguardia del Milan, sfruttando un cross di Aquilani.
Si arriva al 23′ minuto e dalla sinistra De Ceglie crossa, Quagliarella lasciato liberissimo in mezzo all’area da Sokratis colpisce di testa ed insacca. 1-0.
Il match continua con gli ospiti che impostano ed i locali che provano a ripartire, ciò che resta del primo tempo è l’infortunio “doppio”, causato da uno scontro ginocchio contro ginocchio di Bonera e De Ceglie, il primo esce in barella per far spazio ad Ignazio Abate, il secondo dopo una manciata di minuti lascia il campo a Pepe. Ultimo brivido nei minuti di recupero, Pato largo a destra crossa per Ibrahimovic, Storari si supera e mette fine al primo parziale.

Il Secondo tempo si apre con il Milan che prova a riaprire il match, Boateng al quinto crossa per Ibra che a colpo sicuro piazza la palla, Felipe Melo sulla linea salva. Passano lunghi ed interminabili minuti di ripartenze e giocate a centrocampo, al ventesimo però la retroguardia rossonera fa uno dei pasticci più clamorosi del match lasciando solissimo Sissoko in mezzo all’area, la verticalizzazione di Aquilani è prodigiosa ma il maliano liscia per ben due volte il pallone, ci pensa poi Del Piero che insacca il gol che lo fa entrare nella storia della Juventus superando Boniperti nella classifica dei goleador di sempre in maglia bianconera. 2-0 per la Juve.
Passano i minuti ed il Milan rialza la china, al 33′ Ibra e Sokratis sfiorano il gol sugli sviluppi di un corner ben battuto da Pirlo, ma Storari dice di no, passano 3 minuti e ci pensa Antonini a piazzare un traversone eccellente per la testa di Ibrahimovic, lo svedese prontamente realizza ed insacca alla destra di Storari. Ciò che resta del secondo tempo è un grande forcing del Milan, con Inzaghi subentrato a Pato, con Ibrahimovic e Robinho, ma il match finisce 2-1 per i bianconeri.

Promossi e bocciati:
F. Melo un vero ritorno in pompa magna quello del brasiliano che gioca la miglior partita da quando indossa la casacca bianconera, imposta, recupera e si propone, voto 8.

K. P. Boateng al centro del campo il Milan ha bisogno di qualità, lui riesce a garantire solo la sostanza, i suoi interventi sono spesso imprecisi e fuori tempo, bocciato! Voto 4,5.

Curiosità:
Del Piero supera Boniperti nella classifica dei marcatori di sempre della Juventus segnando il gol numero 179.
Primo match serale con il pallone invernale (dopo il match tra Genoa  e Inter), il T90 Strike High Visibility però fa i capricci e nei primi 10 minuti causa figure pessime ad Ibrahimovic che non controlla dopo 3 rimbalzi veramente insoliti.

di Marco De Palo

Ciclismo: Investito da una macchina Fabrizio Di Somma

Posted by Armida Tondo On ottobre - 30 - 2010 2 COMMENTS

È raccapricciante la scena seguita all’incidente di ieri pomeriggio sulla Pontina, la strada della morte, dove è stato Fabrizio Di Somma. Travolto da un’auto, durante il suo solito allenamento, ora versa in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, in sala rianimazione, dopo un’operazione lunghissima.

Fabrizio Di Somma è conosciuto in tutto il mondo per via delle due medaglie vinte alle Paralimpiadi in tandem con Silvana Valente nel 1998 a Colorado Springs, dove, tra l’altro, si aggiudicarono il titolo mondiale a cronometro nel tandem misto; alle paraolimpiadi di Sidney 2000 ha vinto la medaglia d’argento nell’inseguimento, sfiorando l’oro di pochi centesimi, oltre a due medaglie di bronzo nel chilometro con partenza da fermo e su strada. Con Emanuele Bersini ha conquistato la medaglia d’argento ai Giochi Paralimpici di Pechino 2008. Fabrizio Di Somma è inserito nello staff della squadra nazionale di ciclismo.

Oggi Fabrizio si trova in una sala rianimazione a combattere la gara più importante della sua vita…ma sa di avere tanti amici in tandem con lui e che questa volta saranno gli amici e parenti a svolgere il ruolo di atleta pilota. Forza Fabrizio!
 

di Armida Tondo

Canottaggio: Al via i mondiali

Posted by Augusto Martellini On ottobre - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Questa sera (ore 10.05 locali, le 23.05 del 30 ottobre in Italia) comincia, nella terra dei Maori, sul lago Karapiro, già teatro nel 1978 del 6° Campionato del mondo, la rassegna iridata 2010, che si concluderà domenica 7 novembre. Un mondiale depauperato (755 atleti in 251 equipaggi, in rappresentanza di 46 nazioni), rispetto ad altre edizioni, dalla lontananza dal vecchio continente, dove risiede lo zoccolo duro del remo, e relativi alti costi di trasferta in un momento di crisi economica per tutti i Paesi, ma precisamente a 300 giorni dal fondamentale – per ogni comitato olimpico nazionale – appuntamento (Bled 28 agosto-4 settembre 2011) delle qualificazioni olimpiche per Londra 2012.

Meraviglia per tali ragioni la massiccia partecipazione dell’Italia (nel 1978 gareggiò il solo singolista Biondi, accompagnato dal suo allenatore Catavero), tra le nazioni più numerose al via con 63 elementi (compresi 14 disabili fisici e intellettivo-relazionali) e oltre 20 collaboratori, nonostante una stagione non proprio scintillante. Per non parlare delle dichiarazioni del CT del settore senior, Giuseppe De Capua: “L’obiettivo sarà quello di piazzare due barche olimpiche nei primi quattro posti”; che consolazione!

Gli atleti normodotati azzurri al via sono 49 (incluse tre riserve), per competere in 15 prove: 22 in 8 specialità olimpiche (6 maschili e 2 femminili), le altre 7 formazioni ‘non olimpiche’ vedranno impegnati 24 atleti (5 donne e 19 uomini) in gare poco praticate, che globalmente hanno solo 61 barche iscritte (2 con: 4 partenti; otto pl: 5; 4 di coppia pl M e F: 6), e che solo l’ottusità dei vertici Fisa persevera, in barba ai costi, a mantenere in un demenziale programma iridato di ben 8 giorni. Ergo, l’Italia ha già 4 barche in finale, anzi 6, se si accomunano pure il singolo adaptive donne e il ‘4 con’ dei disabili intellettivo-relazionali (3 partenti).

La novità di quest’anno è la ripartizione delle finali in quattro giorni (la prima dedicata agli adaptive) in un caotico rimestolamento tra specialità olimpiche e non, con difficoltà a far recepire il miscuglio di medaglie vere e “finte”. Gli azzurri confermano, tra i senior maschili, le tre barche schierate agli Europei di Montemor-o-Velho (Portogallo): il due senza vicecampione d’Europa di Carboncini e Mornati, il 4 senza campione mondiale under 23 con Paonessa, Fossi, Capelli e Palmisano, il doppio under 23 Cagna-Ustolin. Nel 4 di coppia, vicecampione olimpico in carica, lasciato a casa Sartori, torna in barca l’argento di Pechino Agamennoni insieme agli altri finanzieri Venier, Stefanini e Raineri. La vecchia barca in pensione dei mitici fratelli Abbagnale, il ‘due con’, è formata da Agrillo, Perino, tim. Lenzi.

Nessuna novità nei pesi leggeri rispetto alla squadra presentata agli Europei. Nelle barche olimpiche: Bertini e Luini (doppio) e Vlcek, Caianiello, Goretti e Danesin (4 senza). Ottime chances di medaglie nelle specialità non olimpiche con Miani (singolo), 4 di coppia e otto.

Tra le donne Schiavone e Sancassani (doppio) provano l’impresa di una finale. Laura Milani difende lo storico argento conquistato nel 2009 a Poznan nel singolo pl  e sarà in gara anche nel 4 di coppia pl con Battagin, Marasca, Bello; quest’ultima salirà pure nel doppio pl insieme a Pollini.

LA SQUADRA AZZURRA
UOMINI – SENIOR – Due senza: Carboncini, Mornati; Quattro senza: Paonessa, Fossi, Capelli, Palmisano; Doppio: Cagna, Ustolin; Quattro di coppia: Agamennoni, Venier, Stefanini, Raineri; Due con: Agrillo, Perino, tim. Lenzi. PESI LEGGERI – Doppio: Bertini, Luini; Quattro senza: Vlcek, Caianiello, Goretti, Danesin; Singolo: Miani; Due senza: Motta, Tuccinardi; Quattro di coppia: Sancassani, Ruta, Gabriele, Basalini; Otto: Scala, Riccardi, De Maria, Dell’Aquila, Ceccatelli, Gallo, La Padula, Mascarenhas, tim. Di Palma. DONNE – SENIOR – Doppio: Schiavone, Sancassani. PESI LEGGERI – Doppio: Bello, Pollini; Singolo: Milani; Quattro di coppia: Milani, Battagin, Marasca, Bello.

di Augusto Martellini

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