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Le farfalle azzurre ancora d’oro

By   /   27 settembre 2010  /   Commenti disabilitati

La squadra azzurra di Ginnastica Ritmica conferma il titolo mondiale, andando a vincere in casa delle campionesse olimpiche. Con il totale di 55.525 le quattro farfalle dell’Aeronautica Militare Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Daniela Masseroni e Angelica Savrayuk, più Giulia Galtarossa (Ardor Padova) e Romina Laurito (Virtus Gallarate) conquistano la medaglia d’oro nel programma d’insieme del 30° Campionato del Mondo di Mosca. La Bielorussia seconda con 54.800, davanti alle padrone di casa, estremamente fallose in entrambe le esecuzioni, che si devono accontentare del gradino più basso del podio con 52.425.

Le ragazze della Maccarani spezzano così la monotonia di un medagliere che nella rassegna individuale aveva premiato sempre e soltanto ginnaste locali. “Vincere a Miè fu un’impresa – ha dichiarato il presidente federale Riccardo Agabio, che festeggia sugli spalti dell’Olimpyisky il suo compleanno - ma confermarsi è sempre più difficile. Farlo in casa delle campionesse olimpiche è stato davvero incredibile. Questo è un gruppo eccezionale. Si sono preparate allo strenuo questa estate per dimostrare tutto il proprio valore, soprattutto dopo l’argento europeo di Brema, dell’aprile scorso. Qualcuno le dava per spacciate, nella tana del lupo. Eppure non si sono fatte intimorire e si sono presentate come la squadra da battere, che, però, alla fine resterà imbattuta. Complimenti a tutte, alle atlete e alle allenatrici, Emanuela Maccarani, in primis, con il suo staff di Desio e Follonica”.

La Nazionale italiana è scesa per prima in pedana con i 5 cerchi, ottenendo subito un’ottima valutazione, 27.825. La Bielorussia, con 27.150 a nastri e funi, e 27.650 nei cerchi, aveva gareggiato nella manche precedente. La Russia perde due volte l’attrezzo e con nastri e funi non va oltre un 27.150. La sfida pare che si decida proprio in quest’ultima specialità, dove entrambe le rivali delle azzurre hanno sbagliato e l’aria condizionata dell’impianto sembra influire sulle traiettorie. Nella seconda rotazione le ginnaste italiane, invece, sono perfette e con 27.700 mettono una seria ipoteca sul titolo mondiale. La Russia scende di nuovo in pedana con i cerchi, ma commette una serie di errori. Il 25.275 finale è buono appena per il bronzo. Le azzurre, prime in entrambe le discipline.

di Augusto Martellini

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