Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Calcio  >  Current Article

Al bar dello sport… Nicola scopre Krasic e Marco non si vede

By   /   20 September 2010  /   1 Comment

Finalmente per Nicola, juventino appassionato, è un lunedì felice. Quattro reti all’Udinese e prima vittoria in campionato. La Gazzetta ben distesa sul tavolo del Bar dello sport, un succo di frutta all’albicocca da gustare con gusto e un pizzico di impazienza caratterizzano la sua attesa. Tra poco dovrebbe entrare Marco, il milanista doc, e a quel punto potranno iniziare gli sfottò. Il barista Francesco ha già subito la sua razione. Quel pari della Roma firmato proprio dal laziale Di Vaio ha ufficialmente aperto la crisi. Nemmeno lo sfogo di Ranieri in perfetto stile Mourinho ha dato la scossa sperata.

Da qualche giorno il bar ha un nuovo cliente. Si chiama Pasquale, uno studente di Castelvolturno iscritto al primo anno di Università. Lo ‘scugnizzo’ però passa più tempo al bar che sui libri e ben presto, grazie al suo amore per il Napoli, è diventato uno di casa. Pure lui è felice. Si gode il successo dei suoi: Cavani che segna come un vero centravanti, Hamsik che ha ripreso a diventare decisivo e poi Lavezzi, il suo idolo.

Pasquale: Francè… hai visto il mio Napoli ieri sera, oppure eri ancora scosso per la tua Roma che non vince più.

Francesco: ma va là… siete stati fortunati. La Samp pensava già di aver vinto e vi ha regalato due gol. Sulla rete di Hamsik cosa hanno combinato i difensori di Di Carlo? Erano addormentati?

Pasquale: si comunque abbiamo meritato. Se giochiamo con la giusta intensità possiamo mettere in difficoltà chiunque. E tu Nicola non ti gongolare troppo. La tua Juve ha azzeccato una partita… contro una squadra che fin’ora le ha perse tutte. E comunque è servito il solito aiutino… C’era rigore ed espulsione di Chiellini. Poi chissà che partita veniva fuori.

Nicola: oggi non rispondo alle insinuazioni. Abbiamo vinto. Rimpiango solo che questo bar non compri Tuttosport. Immagina che titoloni in prima pagina!

Francesco: si, ci manca solo Tuttosport. Ma sai che vogliono cambiargli nome. Da gennaio si chiamerà: Forza Juve.

Ecco che arriva Luca, l’interista. La vittoria di Palermo riporta i nerazzurri in testa e conferma il buon momento di Eto’o. Milito preoccupa? Per Luca non è un problema. È solo un periodo storto. Presto tornerà a buttarla dentro, come sa fare.

Luca: Ciao Francesco mi fai un bel caffè. Me lo voglio gustare proprio… dall’alto della vetta.

Francesco: Occhio al Cesena però. Quelli vanno a mille e hanno già incontrato Milan e Roma.

Luca: Ogni anno il campionato ci regala una sorpresa. Piccole squadre che partono forte e scombussolano i pronostici. L’anno scorso il Bari, ora è il turno del Cesena. L’Inter però si conferma sempre, lassù, in cima alla classifica.

Francesco: e tutti i dubbi su Benitez? Già spariti?

Luca: lasciamo lavorare il mister. Non sarà mai come Mourinho però con quella squadra non può che far bene. Se poi le altre non si danno una mossa noi ce ne andiamo già a ottobre. Poi rincorrere è dura.

Francesco: è una tattica. Vi diamo il vantaggio e poi… vi riprendiamo. Come l’anno scorso, ricordi?

Luca: si si ricordo. Tu ricordi poi come è andata a finire?

Nicola: basta pensare al passato. Guardate avanti… la mia Juve arriva. Quel Krasic è proprio un bel giocatore. Ora torna Amauri e tutti quei cross diventeranno occasioni da gol. Poi l’Inter ha vinto, ma Zamparini mi pareva un pochino incavolato. Dice che per i suoi c’erano 4 rigori…

Luca: si ce n’erano 10. Però come diceva Boskov: ‘rigore è quando arbitro fischia’.

Marco non si vede. Il suo Milan ha pareggiato contro il Catania. Dopo i proclami la squadra di Allegri stenta e lui preferisce non farsi vedere.

Siamo solo all’inizio…

di Luca Paradiso

    Print       Email

You might also like...

Volley

Parma: consegnati i premi “Atleta dell’Anno”

Read More →