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Champions League: il primo turno all’insegna delle grandi

By   /   16 Settembre 2010  /   Commenti disabilitati su Champions League: il primo turno all’insegna delle grandi

È di nuovo Champions League. Il torneo più affascinate e ricco del Vecchio Continente è ripartito martedì, alla ricerca della nuova regina. La prima giornata della fase a gironi non ha regalato grandi sorprese. Solo Marsiglia e Manchester United hanno deluso le aspettative. I francesi hanno confermato i problemi già emersi in campionato, i red devils invece hanno cozzato contro il muro scozzese eretto dai Rangers all’Old Trafford.

GIRONE A – E’ stato definito dai commentatori il gruppo più equilibrato e i risultati delle prime sfide hanno confermato questa impressione. Due pareggi, con il medesimo punteggio, rendono difficile persino stilare una provvisoria classifica. Inter, Twente, Werder Brema e Totthenam si trovano appaiate a 1 punto, con la medesima differenza reti, frutto di due pareggi per 2 a 2. I campioni in carica nerazzurri hanno faticato contro gli olandesi del Twente strappando un pari prezioso. La squadra di Benitez ha mostrato miglioramenti rispetto alle precedenti uscite ma alcuni uomini chiave (Milito e Maicon su tutti) sono ancora lontani dalla forma migliore. Pareggio in rimonta del Werder Brema contro gli inglesi del Tottenham. Sopra di due reti gli “spurs” hanno subito il ritorno dei tedeschi più abituati a giocare partite in campo internazionale. Crouch e compagni rappresentano comunque una bella realtà del calcio europeo: squadra giovane e di qualità che ha messo in mostra calciatori di assoluto livello (Bale su tutti).

GIRONE B – Il Lione, semifinalista della scorsa stagione, supera lo Schalke 04 grazie a una rete fortunata di Bastos. Il brasiliano sfrutta un errore della retroguardia tedesca e mette dentro la rete che vale i primi 3 punti. Vittoria anche per il Benfica contro l’Hapoel Tel Aviv. Al Da Luz risolvono Luisao e Cardozo.

GIRONE C – Ferguson decide di ruotare gli uomini della rosa cambiando 10/11 della formazione che sabato ha impattato contro l’Everton. Neppure il ritorno in campo di Rooney però riesce a scalfire il muro difensivo costruito da Walter Smith. Con ordine i Rangers riescono a portare a casa un punto prezioso e di prestigio. Più che per il gioco la partita verrà ricordata per il grave infortunio a Valencia costretto a uscire dal campo dopo un contrasto di gioco: per lo sfortunato sudamericano stagione finita. Vince con facilità il Valencia sul campo degli esordienti turchi del Bursaspor. Costa, Arduritz, Pablo Hernandez e Soldado firmano il poker spagnolo. Nella Champions voluta da Platini c’è spazio anche per squadre non all’altezza della competizione.

GORONE D – Tutto facile per il Barcellona contro il Panathinaikos. Dopo la sconfitta di sabato contro l’Hercules i blaugrana entrano in campo caricati a mille e regalano il solito spettacolo. Villa, Pedro, Dani Alves e un doppio Messi fanno esultare il Camp Nou e scacciano i fantasmi che in apertura la rete di Govou aveva riproposto. Vince anche il Copenaghen contro il Rubin Kazan grazie alla rete di N’doye allo scadere. Per i danesi tre punti fondamentali nella corsa alla seconda piazza di un girone che pare già deciso, almeno per la prima piazza.

GIRONE E – Troppo timorosa e arrendevole la Roma per mettere in difficoltà un Bayern Monaco non ancora al top. Senza le ali i bavaresi faticano a tessere la solita manovra ma i giallorossi pagano un atteggiamento rinunciatario, evidenziato dai soli 2 tiri verso la porta di Butt. Julio Sergio resiste per 78 minuti al dominio territoriale degli avversari, poi è costretto a cadere sotto i colpi di Müller e Klose. A fine gara anche un polemico Totti ha evidenziato la mancanza di coraggio dell’11 di Ranieri. Per far bene in Europa serve un atteggiamento diverso, fin dalla prossima gara. Vince in casa il Cluj sul Basilea grazie all’uno – due in avvio di Rada e Traorè.

GIRONE F – Essien, Anelka (doppietta) e Sturridge regalano i tre punti al Chelsea di Ancelotti contro gli sloveni dello Zilina. Partita a senso unico decisa già nella prima mezz’ora: troppo il divario tra le due squadre. Perde in casa e si complica la vita il Marsiglia di Deschamps; una sconfitta pesante, maturata al 37’ della ripresa (autorete di Azpilicueta). Un risultato che conferma il difficile momento dei francesi, già attardati dalla vetta in Ligue 1.

GIRONE G – Nel gruppo più titolato (20 Coppe dei Campioni in bacheca) Real Madrid e Milan cominciano con una vittoria. Le merengues battono l’Ajax grazie alla doppietta di Higuain e offrono una prova convincente, passo avanti, anche dal punto di vista del gioco, rispetto alle uscite precedenti. Il Milan soffre per un’ora contro l’Auxerre, poi Ibrahimovic con una doppietta decide la sfida. Al termine della gara lo svedese si rende protagonista di uno spiacevole scambio di vedute con Arrigo Sacchi. Un complimento dell’ex ct viene scambiato dall’attaccante per una critica. Ibra, rancoroso verso gli appunti sollevati nei suoi confronti durante il periodo catalano, in maniera poco elegante, invita quanti non apprezzano il suo modo di giocare a non guardarlo più. Segno evidente che la delusione dell’anno passato brucia ancora al numero 11 rossonero.

GIRONE H – Un’Arsenal formato tennistico regala 6 reti ai propri tifosi. Le doppiette di Fabregas e Vela e le reti di Chamakh e Arshavin demoliscono uno Sporting Braga non all’altezza. Per i gunners la solita intensità e qualità di gioco, in attesa che Wenger riesca a infondere ai suoi anche la giusta cattiveria, elemento essenziale per fare il decisivo salto di qualità. Il difensore Srna regala la vittoria allo Shakhtar Donetsk contro il Partizan Belgrado.

di Luca Paradiso

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