Sono passati 13 anni da quell’ultimo tricolore che tanto aveva avvicinato la città ducale al baseball; Non sono bastate 6 partite in finale, è servita anche la “bella” per far laureare il Cariparma Baseball Campione d’Italia per la decima volta nella sua storia.
La Storia: Il baseball a Parma nasce nel 1949, da un’idea di alcuni amici riuniti al “Bar Centrale”, all’epoca lo sport americano era del tutto sconosciuto e solo in una città portuale come Livorno gli appassionati parmigiani trovarono dei “cenci” adatti a tale disciplina. Un anno dopo la squadra si iscrive al campionato, le doti tecniche sono scarse e la squadra retrocede nella neonata serie B; passano gli anni ed intanto nasce il Cus Baseball Parma, le forze si uniscono dopo qualche anno grazie ad uno sponsor in comune, una profumeria. L’Italia entra nel periodo del boom economico e gli americani presenti a Verona e a Vicenza, impegnati nella base Nato, sono sempre di più, proprio lì Aldo Notari, presidente a cui è stato dedicato un centro sportivo, scopre due talentuosi giovani di colore, William Cotton e Floyd Norris. Questi valorosi giocatori faranno le fortune del baseball a Parma, tanto da far riempire le tribune dello stadio Tardini. Il resto è storia recente, 5 scudetti dal 1976 al 1985, poi 4 tricolori negli anni novanta ed il decimo trionfo, quello della stella nel 2010. 13 le Coppe dei Campioni, 6 le Coppe Italia.
La serie: Dopo aver condotto una stagione di altissimo livello, primi alla fine della regular season con una percentuale di vittoria del 71,4 %, i grigioblù vincono il girone di semifinale a pari punti con Bologna (6 vittorie e 3 sconfitte). Nelle Italian Baseball Series i ducali perdono le prime due sfide in casa, 2-1 e 7-3 per i bolognesi; al terzo tentativo i parmigiani sbancano lo stadio bolognese totalizzando un 6-0 nettissimo, gara 4 è tutta appannaggio dei grigioblù e finisce 7-5. Il quinto match è vinto 5-1 dai felsinei che perderanno il sesto 7-4. La “bella” finisce 2-1, con Dallospedale e Yepez sugli scudi, ottimo il lavoro di Martinez e Grifantini sul monte.
di Marco De Palo



