Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Calcio  >  Current Article

Blatter: il calcio che vorrei (e che sarà)

By   /   9 Settembre 2010  /   Commenti disabilitati su Blatter: il calcio che vorrei (e che sarà)

Ancora lui, Blatter. Il numero 1 del calcio mondiale nel corso di un’intervista rilasciata al sito della FIFA (la federazione che guida dal 1998) ha tracciato il profilo del calcio che verrà. Un interlocutore non certo scomodo per un uomo che, negli ultimi anni, ha respinto qualsiasi ipotesi di rendere il calcio uno sport al passo con i tempi. Una lunga chiacchierata con una stampa amica paradossalmente silenziosa su quei temi che maggiormente andrebbero affrontati. Nessun riferimento quindi a moviole, aiuti tecnologici e ausili computerizzati, ma solo l’annuncio di alcune proposte che, se accettate, nell’idea del boss della FIFA potrebbero garantire maggiore spettacolo e meno tatticismi.

ELIMINARE I PAREGGI – “Nei primi incontri della fase a gironi dei recenti Mondiali abbiamo visto alcune squadre scendere in campo per evitare la sconfitta, giocando per il pareggio e questo è un argomento che vorrei discutere alle prossime riunioni della commissione tecnica. Dobbiamo trovare una via che incoraggi un calcio più aperto in tornei come i Mondiali, con le squadre che giochino per vincere”. L’introduzione dei rigori dopo il 90° o la riscoperta del golden gol, esperimento abbandonato alcuni anni fa, dovrebbe, nel piano di Blatter, spingere le squadre a cercare fino alla fine la via del gol e quindi la vittoria. Un ragionamento corretto a metà. Tale “innovazione” non impedirebbe alle squadre, magari a quelle più deboli, di tenere comunque un atteggiamento difensivista, nel tentativo di far scorrere il cronometro e giocarsi i 3 punti con i tiri dagli 11 metri. E nella famosa “lotteria” come ben sappiamo non sempre la squadra più forte e meritevole vince.

SUPPLEMENTARI DA RIVEDERE – Anche l’extra time va riformato: “Pensiamo – spiega Blatter – che sia da rivedere anche il concetto di supplementari dove spesso vediamo squadre che tengono un atteggiamento ancora più difensivo per evitare a tutti i costi di subire un gol. Per ovviare a queste situazioni potremmo andare direttamente ai rigori al 90′ o reintrodurre il golden gol”. Proprio il golden gol, una delle regole più strambe di questi ultimi anni. Una situazione che spinge inevitabilmente le squadre a non scoprirsi per evitare che una rete, anche fortunosa, possa significare un’eliminazione e quindi vanificare il lavoro di anni. Perché volerla reinserire?

Queste sono le priorità di Blatter. Sono indubbi i suoi meriti da quando ha preso in mano la Fifa: il Mondiale in Sudafrica è stata una sua battaglia e sul piano organizzativo potremmo parlare di un successo. Diverso il discorso sull’utilità di tale evento in un paese povero e bisognoso di molte altre cose.

Nel corso dell’intervista però ci saremo aspettati prese di posizioni nette in merito ai problemi finanziari che colpiscono sempre più club (su questo sta lavorando l’UEFA), ma soprattutto un’apertura su ciò che ormai sta diventando una necessità. Perché se Blatter osteggia lo scarso spettacolo dato da un pareggio a reti bianche cosa dovrebbe pensare di un gol fantasma che falsa una partita? Chiedere a Lampard, magari avrà qualche interessante suggerimento in merito

di Luca Paradiso

    Print       Email

You might also like...

Europei Under 21: Spagna 2 – Germania 1

Read More →