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La notte è giovane: Andy Schleck cacciato dalla Vuelta

By   /   8 settembre 2010  /   Commenti disabilitati

Pedala più che puoi, attento a ciò che mangi, pedala ancora, mangia carne, bevi poco, pedala più che puoi, non andare a donne, Fausto Coppi è stato il Campionissimo, ma che vita, una vita da ciclista. Crescere a pane, burro e marmellata, lavorare i campi, soffrire la fame, la fatica, vedere pochi soldi, in corsa mangiare panini con formaggio, salame, la solita marmellata, un tempo i corridori mangiavano uova fresche, rompendole sul manubrio e mangiando solo il rosso, ora i tempi son cambiati, basta uova, basta vino in borraccia, ora ci sono le maltodestrine, le barrette energetiche, gli zuccheri, alcuni hanno le Ferrari in garage, possono addirittura permettersi di evadere il fisco, ma la sostanza del ciclismo rimane sempre la stessa: pedala più che puoi e fai una vita da ciclista.
Lo sa bene Andy Schleck, baby fenomeno che da due anni a questa parte è più che una conferma nelle corse a tappe. Già al suo primo Giro d’Italia da neo professionista, in cui arrivò sorprendentemente terzo, si capì che il ragazzo oltre ad essere un fenomeno in bici era anche un tipo sveglio, forse troppo sveglio per fare la vita da ciclista. I compagni di squadra lo rimproveravano, “dovresti stare più tranquillo con le donne” gli dicevano, ma lui, come un qualsiasi ragazzo di 20 anni, faceva entrare il consiglio da un orecchio e lo faceva immediatamente uscire dall’altro. Da quel Giro d’Italia Andy non ha più perso il vizio di sorprendere in corsa, ma nemmeno quello di seguire i desideri di vita che si hanno a 20anni. Ma la vita del ciclista è diversa, è dura, faticosa e costringe a molte rinunce. Lo sa bene Bjarne Riis, team manager della Saxo Bank, che ha visto rientrare in hotel due suoi corridori alle 5 del mattino completamente ciucchi. “Hanno violato le regole interne della squadra. – ha commentato Riis – Possono dire quello che vogliono. Le regole le conoscono e se le violano devono accettare le conseguenze. Non si sono comportati da professionisti”, conseguenza: Andy Schleck e Stuart O’Grady cacciati dalla Vuelta. Poco male per il lussemburghese, in classifica generale era a più di mezz’ora dal primo, le sue condizioni fisiche erano pietose ed il prossimo anno cambierà formazione, andando a gareggiare per il Team New Luxembourg, di cui proprio i fratelli Schleck sono promotori ed in cui come compagno di squadra troverà, pensate un po’, Stuart O’Grady. La bravata è costata ai due l’esclusione in malo modo dalla corsa a tappe spagnola ed una gran figuraccia davanti a tutto il mondo.

Già, starete pensando che una volta Bartali cenava sistematicamente con diversi bicchieri di buon vino e non si faceva mancare un sigaro ogni tanto, ma quelli erano altri tempi, Bartali era Bartali e nel ciclismo non esistevano personaggi come Bjarne Riis.

di Antonio Massariolo

Foto concessa in CC da Flickr: bgrimmni

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