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Francesca Schiavone dice addio agli US Open, ma quanti rimpianti…

By   /   8 Settembre 2010  /   Commenti disabilitati su Francesca Schiavone dice addio agli US Open, ma quanti rimpianti…

“Non ho sfruttato al meglio le chance che la partita mi ha presentato”. Con questa parole una Francesca Schiavone delusa si è presentata in sala stampa al termine del match, perso, contro Venus Williams. La tennista italiana ha giocato bene, ha recuperato quando si è trovata in svantaggio ma, nei momenti clou della partita, ha sbagliato quei colpi che potevano far scrivere un’altra storia.

Non ingannino i precedenti tra le due tenniste. Le sette (diventate otto) vittorie contro zero a favore dell’americana in campo non si sono viste. Nel centrale c’è stata partita vera, un bel quarto di finale che, proprio per il modo in cui è andato, non può che lasciare l’amaro in bocca alla nostra tennista. Quando una partita è in equilibrio possono bastare due o tre scambi per spostare l’inerzia di un match. La differenza tra una palla che scheggia la riga e quindi rimane in campo ed una che esce per pochissimi centimetri è abissale. Talvolta l’abitudine a giocare certe partite, di fronte a un numeroso pubblico può essere decisiva. La Schiavone però non ha patito la situazione. Si è calata nel campo centrale senza timore, come fa una campionessa. Come ci deve aspettare da una vincitrice del Rolland Garros. Purtroppo ha perso. 6-7 4-6 recita il tabellone alla fine della partita. Peccato. Poteva essere la grande occasione. La doppia impresa era a portata di anno: battere la maggiore delle Williams e arrivare in semifinale, al seconda del 2010, di uno Slam.

Break e controbreak subito in avvio. Il vento condiziona le giocatrici. La Schiavone va sotto 2-4, recupera e sorpassa l’avversaria costringendola sul 6 a 5 a servire come sa. Nel tie break dopo aver recuperato uno svantaggio di 4 punti Francesca fallisce due giocate importanti ma non complicatissime. Due punti che permettono a Venus di chiudere il primo set.

Match finito? Sembrerebbe. L’americana va avanti 4 a 1 e pare dominare l’incontro. La Schiavone però reagisce, si riporta sotto e recupera. Sul 4 a 5 ha la possibilità di servire per allungare il match ma Venus fa sentire tutto il peso dei suoi colpi. Finisce in poco meno di due ore. Con il rammarico di aver giocato bene, ma non aver sfruttato quegli scambi che potevano cambiare la storia.

di Luca Paradiso

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