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Vuelta: Petacchi brucia tutti ma c’è poco da festeggiare

By   /   4 September 2010  /   Comments Off

7° tappa, da Murcia a Orihuela per 187 km. Corsa tranquilla, due piccoli strappi ma questa è una di quelle tappe già segnate, in cui vige una delle tante leggi non scritte del ciclismo, terreno pianeggiante, gioco forza che si vada allo sprint. Così è stato, con lo spezzino Alessandro Petacchi che per un giorno torna ad essere il più forte al mondo, cacciando ombre ed inchieste che incombono sulla sua testa.
La cronaca della gara si ferma qui, non perchè la tappa sia stata affrontata senza impegno, bensì perchè nel gruppo è arrivata una notizia che nessuno si aspettava, una di quelle in grado di bloccarti le gambe, il fiato, il cuore.
Txema Gonzalez, 38 anni, massaggiatore del Team Sky ed ex Euskaltel e Saunier Duval, è morto all’ospedale Virgen del Rocio di Siviglia. La causa della tragedia sembra essere stata un’infezione batterica degenerata in setticemia. Txema aveva avvertito i primi sintomi della malattia già a Siviglia. Per ben due volte si era recato al pronto soccorso, ma i medici non hanno saputo riconoscere la gravità della situazione.
Txema Gonzales lascia la moglie alla quale vanno le nostre condoglianze.

La notizia della morte di Txema ha sconvolto la carovana. “Siamo devastati dal dolore per questa tragica perdita – ha dichiarato Dave Brailsford, team manager del Team Sky -. Siamo vicino alla famiglia e a quanti gli anno voluto bene. Txema sarà ricordato come un collega di buon cuore con il quale è stato piacevole lavorare. Era universalmente rispettato dal nostro team e da tutta la famiglia del ciclismo professionistico. I nostri pensieri ora, devono essere rivolti alla sua famiglia e gli amici”.

In segno di rispetto tutto il Team Sky stamani si è ritirato dalla corsa. Corsa che continua con la prima vera tappa di montagna, 5 gpm ed un arrivo impegnativo, adatto agli uomini di classifica. Le montagne da scalare saranno: il Puerto de Onil gpm di 3° cat., 6,4 km di salita al 5%, poi il Puerto de Tudons, 2° cat., quasi 7 km alla pendenza media del 4,8%, poi il Puerto di Torremanzanas, anch’esso di 2° cat., 8,3 km al 5,3%, il Puerto di Carrasqueta, sempre di 2° cat., 11 km al 4,7%, mentre l’ultimo gpm sarà di 1° categoria, l’Alto del Xorret de Catì. La salita misura 3,8 km all’ardua pendenza media dell’11,6%. Nibali un nome su cui puntare.

di Antonio Massariolo

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