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Euro 2012: si comincia. Capello ok, Francia ancora caos

By   /   4 September 2010  /   Comments Off

Si può definire una piccola rivincita. Ancora troppo poco per cancellare la cocente delusione dell’eliminazione patita in Sudafrica dopo una vigilia scandita da propositi bellicosi e proclami di vittoria. Per Fabio Capello era importante, fondamentale, potremmo dire vitale, ripartire con una vittoria convincente. Un passo falso nel match d’esordio delle qualificazioni per Euro 2012 avrebbe reso inevitabile una nuova ondata di polemiche. Tabloid, commentatori e tifosi erano pronti a ricaricare, puntare e fare fuoco contro Don Fabio. Il mister alla vigilia aveva tentato di mettere le mani avanti: “Non ero un Dio prima, non sono un mostro ora”. Un tentativo per chiedere maggior equilibrio nei giudizi da un’opinione pubblica ormai schierata contro il mister di Pieris. Le lunghe nozze di miele, corredate da attestati di stima e lodi incondizionate, hanno da un pezzo lasciato lo spazio a critiche feroci, accuse anche legate alla scarsa padronanza della lingua inglese del coach italiano. Parole che solo il campo avrebbe potuto confermare o smentire. La tripletta di Defoe e la rete di Johnson hanno permesso all’Inghilterra di battere la Bulgaria per 4 a 0. Tre punti e tutti contenti. Non è ancora un’Inghilterra sfavillante e spettacolare, ma la vittoria dà ossigeno e fiducia. Anche i tecnici britannici, non troppo felici del fatto che la FA abbia scelto e confermato uno straniero per guidare Gerrard e compagni, hanno modificato i propri giudizi. Redknapp, mister del Tottenham, è stato fra i primi a dare il via alla riabilitazione (temporanea) di Fabio Capello. Sul Sun il manager degli Spurs ha mostrato il proprio apprezzamento per il ruolo che Capello ha ritagliato per Rooney: finalmente libero di svariare sull’intero fronte d’attacco e maggiormente al centro dell’azione. Parole dolci, almeno fino al prossimo passo falso.

Cambiare tutto per non cambiare niente. Sembra questa la strada imboccata dalla Francia. Via Domenech e tanti dei responsabili della debacle mondiale, ma la vittoria ancora sfugge ai blue. Nemmeno la mascotte Zidane è stata in grado di rianimare una squadra molle e incerta. Allo Stade de France contro la non irresistibile Bielorussia c’erano tutti le condizioni per ottenere un risultato positivo in grado di cancellare i fantasmi del recente passato. Invece la rete di Kislyak a pochi minuti dalla fine ha reso amaro l’esordio ufficiale di Blanc. E se al termine della gara il difensore dell’Arsenal Sagna ha definito la sconfitta un vero e proprio “schiaffo in faccia”, i giornali hanno immediatamente affilato le armi e si sono lasciati andare a titoli e commenti durissimi. Catastrophic è l’aggettivo utilizzato dal “L’Equipe” per definire la prova di Mexes e compagni. La ricostruzione procede a passo ancora troppo lento e martedì prossimo la sfida contro la Bosnia-Herzegovina potrebbe già essere decisiva.

Ormai la Spagna non fa più notizia. Troppo forti le furie rosse per il piccolo Liechtenstein. Con un Torres di nuovo micidiale e un Villa puntuale come un orologio svizzero gli uomini di Del Bosque hanno sbrigato, senza affanni, la pratica.

di Luca Paradiso

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