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Due “Italiette” escono a pancia piena

By   /   3 September 2010  /   Comments Off

Sono due “Italiette” quelle scese in campo oggi, la prima (in ordine di tempo) è la Nazionale Under 21 di Pierluigi Casiraghi, la seconda è la Nazionale maggiore allenata dal c.t. Prandelli.

Gli azzurrini chiamati alla vittoria a tutti i costi, per poter sperare nella qualificazione agli europei di categoria del 2011, hanno vinto 1-0, ma ciò non basterà a Ranocchia & compagni, i quali non potranno dormire tranquilli fino a martedì, giorno in cui si giocherà la qualificazione in un sorta di “Mors tua, vita mea” contro la selezione Gallese. La squadra allenata dall’ex bomber della Lazio è sembrata poco pimpante e non ha dato una dimostrazione di forza contro i coetanei considerati di livello piuttosto inferiore.

Lezione di calcio dai bosniaci? Dal punto di vista tecnico – tattico assolutamente no. Per quanto concerne la sportività e la professionalità dei ragazzi sì! Un modo molto differente rispetto all’approccio degli italiani in generale. I balcanici seppur fuori dai giochi, hanno onorato il match mettendo in campo grinta e voglia solitamente sconosciute dalle nostre parti.

Il gol vittoria arriva al 31′ della ripresa quando ormai l’imprecisione e la sfortuna sembravano aver preso il sopravvento. Come succederà in serata gli assi della Samp sono i protagonisti. Marilungo scambia con Soriano, un uno – due fulmineo e preciso, Soriano libera il destro ed il pallone si insacca!

In serata la Nazionale di Cesare Prandelli ha battuto per 2-1 in rimonta l’Estonia, una vittoria importante dal punto di vista mentale (gli azzurri non vincevano dal novembre 2009), meno confortante se si analizzano gli aspetti tecnici e fisici degli 11 in campo.

La difesa è stata “infilata” più volte, ma i ragazzi sono giovani e potranno migliorare, l’unico veterano della retroguardia è Giorgio Chiellini che vanta 34 presenze in azzurro, per Cassani, Bonucci e Molinaro poco più di 10 presenze in 3.

Il ballottaggio tra Sirigu e Viviano, premia l’estremo difensore del Palermo, in campo il prescelto fa vedere movimenti e parate ottime, ma perde almeno un voto in pagella se si analizzano le colpe del gol. La segnatura estone arriva su un tiro dalla distanza non trattenuto dal portiere azzurro ed insaccato di rapina dal centravanti estone Zenjov.

Il Centrocampo non lavora al 100% e si vede, Pirlo non è il solito regista impeccabile perde tre palloni ingenuamente e talvolta non riesce a gestire il gioco quando gli avversari lo pressano. De Rossi è lontano dalla condizione migliore, Montolivo non sbaglia e concilia la fase difensiva e la fase offensiva in maniera egregia, ciò non sta a significare che il calciatore viola abbia giocato una partita superlativa, ma certamente un 6,5 non gli va negato.

Davanti, Pepe corre e prova a recuperare palloni, ma la sensazione è che un esterno di maggior peso tecnico possa dare quella marcia in più che manca agli azzurri. Pazzini affina l’intesa con Cassano e giunge diverse volte alla conclusione, molte impensieriscono Pareiko, altre finiscono sugli spalti.
Infine Fantantonio mette a tacere chi dice che la sua forma non è delle migliori, ma soprattutto fa sobbalzare sulla poltrona tutti i “Tonino Ultras” che tanto lo avrebbero voluto in Sudafrica. Oltre al gol, il talento di Bari inventa una giocata di classe che apre le porte a Leonardo Bonucci per il secondo gol. Pirlo batte un corner sul primo palo, Cassano prolunga di tacco per Bonucci che sul limite dell’area piccola in mischia insacca.

Una buona base su cui edificare la nuova “selezione” azzurra, inserendo anche gli assenti di giornata Amauri e Balotelli.

di Marco De Palo

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