Europa: Migliaia di lavoratori scesi in piazza contro le misure di austerita’
Decine di migliaia di manifestanti si sono riversati per le strade di 12 citta’ europee per protestare contro le misure di austerita’ proposte dai governi.
Le dimostrazioni maggiori sono state registrate ieri in Spagna, Grecia e Belgio ma con azioni coordinate in Lituania, Portogallo, Irlanda, Italia, Francia e Slovenia.
Una tra le proteste maggiori e’ avvenuta proprio a Bruxelles, in parallelo con il primo sciopero generale nei sei anni di governo del premier José Luis Zapatero, avvenuto in Spagna, dove almeno il 70 per cento dei lavoratori e’ sceso per le strade. Le manifestazioni piu’ importanti hanno avuto luogo a Madrid e Barcellona, dove si sono registrati disordini e scontri con le forze di polizia, che hanno portato 80 arresti e almeno 30 feriti. Lo sciopero è arrivato due giorni prima la presentazione in Parlamento della Finanziaria per il 2011, in un Paese strangolato dal debito e dove il tasso di disoccupazione è al 20 per cento, il più alto in Europa.
Nella capitale belga oltre 100 mila manifestanti di 24 Paesi hanno accolto la chiamata dei sindacati europei contro le politiche di austerità promosse dall’Ue. La marcia organizzata dalla European Trade Union Confederation (Etuc), si e’ rivolta principalmente contro l’aumento delle tasse e il congelamento delle pensioni.
“È un giorno cruciale per l’Europa”, ha dichiarato John Monks, Segretario generale dell’Etuc, coordinatore degli eventi. “Questo è l’inizio della lotta, non la fine. Noi oggi chiediamo che la nostra voce venga ascoltata, contro l’austerità e per la crescita dell’occupazione. I lavoratori corrono il grande rischio di dover pagare il prezzo delle speculazioni sconsiderate che ha avuto luogo nei mercati finanziari”.
In Grecia il personale ospedaliero ha incrociato le braccia. Il segrerario generale della General Confederation of Labor, Vangelis Bouzoulas, ha dichiarato che le persone stanno protestando principalmente contro l’aumento dei prezzi e della disoccupazione.
Monk e altri rappresentanti sindacali si incontreranno nei prossimi giorni con José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ed il primo ministro belga Yves Leterme. I leader sindacali sosterranno il punto fondamentale secondo il quale i lavoratori non possono essere gli unici ad assumersi l’onere delle “speculazioni irresponsabili” portate avanti dai mercati finanziari.
Lo stesso Presidente Barroso, ha sottolineato la necessita’ che il settore finanziario si impegni ad apportare un “contributo equo” per coprire gli oneri che alla fine gravano sui contribuenti. “Nessuno dovrebbe sottovalutare il senso di ingiustizia che i cittadini europei sentono oggi”, ha affermato Barroso durante una conferenza finanziaria. “Il settore finanziario ha beneficiato di solidarietà, è il momento di restituire il favore, mostrando grande responsabilità”.
Samr Al Aflak







