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Archive for settembre, 2010

Europa: Migliaia di lavoratori scesi in piazza contro le misure di austerita’

Posted by Samr Al Aflak On settembre - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Decine di migliaia di manifestanti si sono riversati per le strade di 12 citta’ europee per protestare contro le misure di austerita’ proposte dai governi.

Le dimostrazioni maggiori sono state registrate ieri in Spagna, Grecia e Belgio ma con azioni coordinate in Lituania, Portogallo, Irlanda, Italia, Francia e Slovenia.

Una tra le proteste maggiori e’ avvenuta proprio a Bruxelles, in parallelo con il primo sciopero generale nei sei anni di governo del premier José Luis Zapatero, avvenuto in Spagna, dove almeno il 70 per cento dei lavoratori e’ sceso per le strade. Le manifestazioni piu’ importanti hanno avuto luogo a Madrid e Barcellona, dove si sono registrati disordini e scontri con le forze di polizia, che hanno portato 80 arresti e almeno 30 feriti. Lo sciopero è arrivato due giorni prima la presentazione in Parlamento della Finanziaria per il 2011, in un Paese strangolato dal debito e dove il tasso di disoccupazione è al 20 per cento, il più alto in Europa.

Nella capitale belga oltre 100 mila manifestanti di 24 Paesi hanno accolto la chiamata dei sindacati europei contro le politiche di austerità promosse dall’Ue. La marcia organizzata dalla European Trade Union Confederation (Etuc), si e’ rivolta principalmente contro l’aumento delle tasse e il congelamento delle pensioni.

“È un giorno cruciale per l’Europa”, ha dichiarato John Monks, Segretario generale dell’Etuc, coordinatore degli eventi. “Questo è l’inizio della lotta, non la fine. Noi oggi chiediamo che la nostra voce venga ascoltata, contro l’austerità e per la crescita dell’occupazione. I lavoratori corrono il grande rischio di dover pagare il prezzo delle speculazioni sconsiderate che ha avuto luogo nei mercati finanziari”.

In Grecia il personale ospedaliero ha incrociato le braccia. Il segrerario generale della General Confederation of Labor, Vangelis Bouzoulas, ha dichiarato che le persone stanno protestando principalmente contro l’aumento dei prezzi e della disoccupazione.

Monk e altri rappresentanti sindacali si incontreranno nei prossimi giorni con José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ed il primo ministro belga Yves Leterme. I leader sindacali sosterranno il punto fondamentale secondo il quale i lavoratori non possono essere gli unici ad assumersi l’onere delle “speculazioni irresponsabili” portate avanti dai mercati finanziari.

Lo stesso Presidente Barroso, ha sottolineato la necessita’ che il settore finanziario si impegni ad apportare un “contributo equo” per coprire gli oneri che alla fine gravano sui contribuenti. “Nessuno dovrebbe sottovalutare il senso di ingiustizia che i cittadini europei sentono oggi”, ha affermato Barroso durante una conferenza finanziaria. “Il settore finanziario ha beneficiato di solidarietà, è il momento di restituire il favore, mostrando grande responsabilità”.

Samr Al Aflak

“La prima cosa bella” rappresenterà l’Italia agli Oscar

Posted by Andrea Centenari On settembre - 30 - 2010 1 COMMENT

Sarà “La prima cosa bella” del regista livornese Paolo Virzì a rappresentare l’Italia alla notte degli Oscar 2011.
Il film è stato scelto dalla commissione dell’Anica (composta tra gli altri da Gabriele Salvatores e Dante Ferretti) per concorrere nella categoria riservata al miglior film straniero.
La pellicola, uscita nelle sale lo scorso gennaio, è una commedia drammatica ambientata nella Livorno degli anni Sessanta.

La trama – Anna Nigiotti è sempre stata una donna molto affascinante, vitale, ingenua e disinibita. Madre di due figli, Bruno e Valeria, sfugge la violenza del marito per cadere in situazioni poco edificanti. Il tempo passa, i figli crescono e ognuno prende la sua strada. Adesso Anna sta morendo e i figli ritornano al suo capezzale.
Bruno, in particolare, è infelice, si addormenta al parco e fa uso di droghe.
Il ritorno a casa per Bruno significa riscoprire quella madre, ormai vecchia, causa di tutti i suoi mali. La riconciliazione significa comprensione e forse anche perdono.

La strada è ancora molto lunga, ma Virzì, dopo aver commosso e divertito l’Italia con la sua pellicola parzialmente autobiografica, ora sogna di conquistare anche Hollywood.
Nel cast del film sono presenti nomi di spicco del cinema italiano tra i quali Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi e Stefania Sandrelli.

“La prima cosa bella” ha avuto la meglio su altri nove lungometraggi candidati a rappresentare l’Italia agli Academy Awards. Tra gli sconfitti “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti, “La nostra vita” di Daniele Luchetti e il melodramma di Luca Guadagnino “Io sono l’amore” che ha avuto grande successo all’estero.

Andrea Centenari

foto: movieplayer.it

Quarto mondiale, Fabian Cancellara è leggenda

Posted by Antonio Massariolo On settembre - 30 - 2010 1 COMMENT

Salisburgo, Stoccarda, Mendrisio e Melbourne, passando per Pechino. Non, sono le mete toccate dalle nostre vacanze, bensì quest’elenco di città significa altrettante medaglie d’oro.

A 29 anni Fabian Cancellara è già nella storia, nessuno come lui ha vinto 4 mondiali a cronometro, senza dimenticare la vittoria olimpica, il bronzo di Madrid 2005 e l’argento sempre olimpico ma nella gara in linea.

Lo svizzero come al solito ha stracciato la concorrenza. Partito piano, ha dato il meglio di se nella seconda parte del percorso e David Millar, giunto alle sue spalle al traguardo, ha dovuto accontentarsi di vederlo lontano un minuto. Terzo il tedesco Tony Martin.

“Ogni secondo è importante in questa sfida, – ha dichiarato Fabian – ho cercato di rimanere concentrato in ogni metro . E’ stato perfetto, mi sono subito reso conto che potevo vincere. Domenica? Per il momento mi godo la mia quarta medaglia d’oro, ma guardo con fiducia a domenica prossima.”

Ecco, domenica, se lo svizzero avesse la condizione dello scorso anno, in cui attaccò addirittura in salita, per gli avverasi sarebbe realmente un osso duro da battere.

Cancellara si aggrega alla sottile lista dei fenomeni, e se domenica riuscisse a fare la doppietta andrebbe dritto nell’olimpo dei campioni, e tutto ciò a soli 29 anni.

ORDINE D’ARRIVO

1. Fabian Cancellara (SUI), 45,6 km in 58:09. (media: 47,048 km/h)
2. David Millar (GBR) a 1:02.
3. Tony Martin (GER) 1:12.
4. Richie Porte (AUS) 1:19.
5. Michael Rogers (AUS) 2:24.
6. Koos Moerenhout (NED) 2:40.
7. Luis Leon Sanchez (ESP) 2:44.
8. David Zabriskie (USA) 2:51.
9. Maciej Bodnar (POL) 3:00.
10. Gustav Larsson (SWE) 3:01.
11. Bert Grabsch (GER) 3:06.

di Antonio Massariolo

Fotop concessa in CC da Flickr: nasv

Afghanistan. Timidi segnali di riconciliazione

Posted by Vito DiVentura On settembre - 29 - 2010 Commenti disabilitati

La NATO ha fatto sapere, “sottovoce”, che alcuni capi degli insorti sembrano disposti a sedersi al tavolo delle trattative con il governo Karzai.

L’argomento non è del tutto nuovo ovvero si ricollega alla proposta avanzata dallo stesso Presidente Karzai già molto tempo fa, prima della conferenza di Londra dello scorso gennaio, nota come “riconciliazione nazionale”; progetto che mira a coinvolgere tutti gli Afgani, oggi nelle file degli insorti, a rientrare nella regolarità, abbandonando la lotta armata e abbracciando la costituzione. A quanti rientreranno, saranno condonati i reati, garantito un aiuto economico e un posto di lavoro.

La novità, se tale la possiamo definire, consiste nel fatto che dopo nove anni di guerra molti militanti e anche i capi sono stanchi di vivere alla macchia, e i capi, in particolare, preferiscono cogliere l’occasione di inserirsi nel giro politico ora che c’e ancora la possibilità, senza trascurare che l’offensiva lanciata dagli americani alla città di Kandahar possa cominciare a dare i primi risultati.

Ma la strada è lunga e tortuosa e non è detto che si arrivi fino in fondo, siamo nella fase “embrionale” e non di trattative vere e proprie, e occorre tenere conto anche delle reazioni all’interno dell’organizzazione, dei capi Talebani più oltranzisti. Com’è noto i Talebani hanno posto come precondizione per trattare con il governo che le truppe straniere abbandonino il Paese, ma ci sono indicazioni che siano in corso incontri e discussioni segrete.

Ieri, in Kabul il governo ha riunito, per un incontro di pace, circa 70 membri. Ciò conferma gli sforzi in atto per riconciliarsi con i capi Talebani e allo stesso tempo invia un segnale ai militanti di desistere dalla lotta.

Magari, per la prossima conferenza che si terrà a novembre a Lisbona si potrebbero già presentare i primi risultati positivi.

Sul fronte diplomatico c’è da registrare la dura reazione del Pakistan agli ultimi bombardamenti con i drones nel suo territorio. Se dovessero continuare, il Pakistan non garantirà più la sicurezza dei rifornimento alle truppe della coalizione.

Attualmente, circa l’80% dei rifornimenti partono dal porto di Karachi e muovono lungo il territorio Pakistano fino al confine con l’Afghanistan. Anche se potrebbero essere utilizzate altre vie di comunicazione, comunque più costose, se il Pakistan dovesse dare seguito alla minaccia, sarebbe un duro colpo che si rifletterebbe sia sui rapporti tra Stati Uniti e Pakistan e sia sulle operazioni militari in atto in Afghanistan.

Non è la prima volta, e forse non sarà l’ultima, che il governo Pakistano critica aspramente l’uso del suo spazio aereo per azioni contro i militanti Talebani che si rifugiano in Pakistan. Il pericolo è soprattutto in prospettiva futura. Accettare oggi le incursioni americane, significherebbe doverlo accettare anche dall’India qualora decidesse di intervenire contro i terroristi che si rifugiassero ai confini tra i due Paesi, da sempre nemici, per questioni di confine irrisolte.

di Vito Di Ventura

Ciclismo: Campionati Italiani Paralimpici su Strada di Treviso

Posted by Armida Tondo On settembre - 29 - 2010 1 COMMENT

Fabrizio Macchi ha intenzione di chiudere il 2010, annata memorabile sabato a Treviso partecipando ai Campionati Italiani Paralimpici su strada, il campione del mondo in carica cercherà il 26° titolo italiano nella prova in linea e mira allo scudetto tricolore.

Infatti, questo sarà l’ultimo impegno di un 2010 da ricordare per Fabrizio Macchi, quello di sabato prossimo, con i Campionati Italiani Paralimpici su Strada di Treviso. La prova in linea, era in calendario per lo scorso 20 giugno, ma è stata poi annullata per il maltempo e spostata al 2 ottobre. Il circuito di 7,3 km da ripetere 7 volte, per un totale di 51,1 km, un percorso completamente pianeggiante, tutto all’inteno della zona verde del quartiere di Sant’Artemio.

Per Fabrizio Macchi, fresco Campione del Mondo a cronometro su strada lo scorso 20 agosto a Baie-Comeau (Canada), la prova di Arzignano rappresenta più che altro una passerella per chiudere un’annata ancora una volta memorabile, oltre che una sorta di ringraziamento verso gli organizzatori, che dopo il difficile annullamento del mese di giugno si sono adoperati in ogni modo per recuperare la prova tricolore.

Macchi, campione italiano in carica (nel 2009 ha vinto ben 4 titoli tricolori: 2 su pista e 2 su strada), ha deciso di partecipare a questa gara dopo aver rinunciato per motivi familiari ai Campionati Italiani su Pista di Mori dello scorso 28 agosto. Di lì a poco sarebbe nato il secondogenito Mattia. In caso di eventuale vittoria ad Arzignano, il fenicottero di Bobbiate raggiungerebbe la cifra-record di 26 titoli italiani vinti.

Quella di Treviso è per me l’ultima gara di un anno decisamente fantastico” – dichiara Macchi. “Il secondo titolo mondiale consecutivo a cronometro su strada, e soprattutto la nascita di Mattia, è stato quanto più di bello potessi chiedere”. “La mia condizione fisica – dichiara il ciclista della U.C. Trevigiani Dynamon Bottoli – è ancora discreta, sull’onda della grande forma che avevo in occasione del mondiale. Dopo questa gara – conclude Macchi – probabilmente mi fermerò qualche giorno per riposarmi, ma tornerò quasi subito in sella dato che il prossimo Mondiale su Pista sarà in casa, a Montichiari (Bs), a cavallo tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo ”.

Dopo la felice apparizione su Eurosport come commentatore tecnico della Vuelta, Fabrizio Macchi ha poi voluto fare il suo pronostico sui Mondiali su Strada di Melbourne: “E’ un percorso estremamente duro, dal quale con tutta probabilità uscirà un grande campione come l’idolo di casa Cadel Evans, la giovane promessa belga Philippe Gilbert o Fabian Calcellara, il quale è anche l’assoluto favorito per la prova a cronometro. La speranza, però, è che i nostri azzurri possano regalarci qualche bella sorpresa”.

In questo splendido anno che sta per terminare, al fianco di Fabrizio ha corso un team di grandi esperti, artefici sicuramente dei suoi successi, pronti a seguirlo fino a Londra 2012: il MilanLab per i test fisici e posturali; la Brux per avergli fornito un bite su misura che gli assicura una perfetta chiusura dentale e mandibolare, portando ad un miglioramento della forza massima e della forza specifica; il chiropratico Alessandro Trabattoni, che gli ha tenuto sotto controllo l’apparato scheletrico e le catene muscolari; il Mapei Sport Staff di Castellanza, dove ha effettuato una serie di test specifici al fine di programmare al meglio l’intera stagione; Human Tecar, la metodologia scientifica d’avanguardia che gli ha permesso di alleviare i dolori da “arto fantasma” e sciogliere i muscoli dopo gli allenamenti e le gare; Enervit che lo ha indirizzato verso una corretta alimentazione ed un adeguato reintegro degli elementi nutritivi ed infine il meccanico della nazionale Roberto Pavarin, l’uomo che ha messo in sella Fabrizio Macchi.

di Armida Tondo

Eurocup. Benetton a valanga, qualificazione ipotecata

Posted by Andrea Centenari On settembre - 29 - 2010 1 COMMENT

La Benetton Treviso coglie una pesante vittoria sul torrido campo dell’Apoel Nicosia nell’andata del turno preliminare di Eurocup, la seconda competizione europea per importanza dopo l’Eurolega.
A Nicosia finisce 97-55 per i biancoverdi guidati in panchina da Jasmin Repesa.

La partita è rimasta in equilibrio solo nel primo quarto conclusosi sul 17-12 in favore dei trevigiani.
Ma a partire dal secondo quarto la Benetton comincia a prendere in mano definitivamente il match con i ciprioti che vanno in grande difficoltà soprattutto a contenere lo scatenato Greg Brunner  che domina sotto canestro e mette a referto 19 punti. Ottime prove anche per Bulleri (13 punti), Smith (12 punti) e il giovane Gentile (11 punti e 4 assist).
Mercoledì prossimo la gara di ritorno al PalaVerde di Treviso dovrebbe essere solo una formalità.

Grande soddisfazione per coach Repesa: “Molto bene, la squadra mi ha soddisfatto per atteggiamento e intensità in tutti i 40 minuti. Ottimo l’approccio, bene la difesa tranne qualche sbavatura nella prima parte, e positivo che non abbiamo mai mollato o amministrato, ma siamo stati sempre lucidi in attacco e intensi in difesa”.

Apoel Nicosia: Fisher 17, Kovac 6, Sisou ne, Hanavan 10, Neophytou ne, Davis 2, Vitas 10, Socratous 3, Kalaitzidis 3, Andriukaitis 4. All. Christopoulos.
Benetton Treviso: Cazzolato 2, Smith 12, Markovic, Bulleri 13, Motiejunas 8, Cuccarolo, Gentile 11, Peric 9, Wojciechowski 12, Brunner 19, Toolson 11.All. Repesa

Andrea Centenari

foto: datasport.it

Ucciso capo di al Qaeda, sventati attacchi simultanei in capitali europee

Posted by Elisa Cassinelli On settembre - 29 - 2010 Commenti disabilitati

Il numero uno di al Qaeda in Pakistan è stato ucciso in un raid aereo sul Pakistan: Sheikh al-Fatah al-Masri, così si chiamava, era il successore dell’egiziano Mustafa Abu al-Yazid, considerato il numero tre di al Qaida a sua volta ucciso da un missile lanciato da un drone della Cia nel maggio scorso. Il missile ha colpito sabato il veicolo Datsun su cui stava viaggiando Masri insieme a tre pachistani nel Waziristan del Nord. Questo attacco è il ventunesimo lanciato dai droni della Cia nel solo mese di settembre, mentre è di 75 il totale dall’inizio dell’anno. Anche il comandante che guidava al-Qaeda prima dei due egiziani, il libico Abu Yahya al-Libi, era stato ucciso da un drone americano in un raid effettuato nel gennaio del 2008 sempre sul Waziristan. Dunque stessa sorte è toccata ai capi di al-Qaida che si sono alternati alla sua guida.

Sheikh al-Fatah al-Masri  aveva assunto la leadership del gruppo islamico negli stessi giorni in cui l’Amministrazione Obama aveva sostituito il generale Stanley A. McChrystal con Petraeus alla guida delle forze della coalizione in Afghanistan, e per questo motivo era stato nominato “l’anti-Petraeus”. Secondo alcune fonti dell’intelligence americana, al-Masri aveva una lunga esperienza di jihad in Afghanistan e Pakistan e, anche se arabo, era stato a lungo nelle unità talebane.

E’ da notare il forte incremento da parte degli Usa degli attacchi dei droni senza pilota che avvengono per lo più nelle aree montagnose del Pakistan, dove nelle ultime settimane ogni giorno vengono colpiti rifugi utilizzati dai talebani per organizzare attentati mirati a colpire le truppe americane in Afghanistan. Non solo i rifugi dei talebani ma anche quelli di al-Qaeda e del gruppo militante Haqqani nel nord Waziristan, centrale operativa dalla quale partono le maggiori offensive dei pachistani, sono sotto controllo da parte degli Usa.

L’intelligence Usa e dei paesi europei fanno notare che in tali regioni del Pakistan sono programmati anche attentati su ampia scala in territorio europeo e che la preoccupazione per un evento del genere ha già causato rafforzamenti nelle misure di sicurezza agli aeroporti ed alle stazioni ferroviarie di alcune città.

L’amministrazione Obama ha aumentato notevolmente l’ intensità degli attacchi missilistici dei droni in Pakistan: nel corso del 2009 e 2010 tali attacchi sono stati quattro volte più’ numerosi di quelli lanciati nella fase finale della amministrazione Bush.

Il Pentagono sta effettuando una analisi della efficacia della conduzione della guerra in Afghanistan. I risultati saranno resi pubblici a partire da dicembre mentre dal luglio 2011 è previsto l’inizio del rimpatrio delle truppe americane dall’ Afghanistan.

Intanto i servizi di intelligence hanno sventato un complotto terroristico contro Gran Bretagna, Francia e Germania. A riferirlo è la televisione britannica Sky News. Secondo l’emittente, una serie di attacchi simultanei organizzati in Pakistan avrebbero dovuto avvenire a Londra e nelle maggiori città  francesi e tedesche.

Secondo le fonti di intelligence, gli attentati avrebbero dovuto essere simili a quelli di Bombay del 2008, quando un commando di estremisti islamici ha attaccato simultaneamente diversi obiettivi, tra cui degli hotel, provocando 163 morti nella capitale economica dell’India.

Elisa Cassinelli

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