18
May , 2012
Friday

Archive for agosto, 2010

E’ iniziata la stagione di Gilbert: suo l’arrivo a Malaga

Posted by Antonio Massariolo On agosto - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Philippe Gilbert, indomabile attaccante, ha fatto rizzare le orecchie a tutti i suoi avversari. Come lo scorso anno, la terza parte della stagione sembra essere monopolio del belga. Gilbert ha vinto la 3° tappa della Vuelta, e si propone come il protagonista assoluto di questo finale di stagione.

LA CORSA Dopo la spettacolare cronosquadre notturna e la prima tappa di ieri, quest’oggi la Vuelta ha proposto il primo arrivo con insidia. Il gruppo si è spostato da Marbella a Malaga, percorrendo i 157 km in attesa dell’ultimo km. Finale arduo, in cui i velocisti avevano poche chances e chi voleva sorprendere tutti aveva terreno per farlo. Come lo scorso anno, a fine agosto sembra esserci un solo cannibale. Philippe Gilbert infatti, da attaccato lo stappo finale con la foga agonistica che già conosciamo. Il belga non appena Vincenzo Nibali ha tentato l’attacco, ha chiuso il buco e poi ha fatto letteralmente il vuoto, lasciando alle sue spalle lo spagnolo Joaquin Rodriguez ed Igor Anton. L’italiano Nibali è giunto 4° al traguardo, ed ha fatto capire di non voler essere solamente una comparsa a questa Vuelta, dopo l’ottimo 3° posto al Giro d’Italia.
Philippe Gilbert, grazie al suo attacco, ha conquistato anche la maglia di leader della corsa, strappandola dalle spalle di Mark Cavendish.
Domani la Vuelta continuerà con la 4° frazione, da Málaga a Valdepeñas de Jaén per un totale di 183 km.

ORDINE D’ARRIVO

1 GILBERT, Philippe OLO 4h 06′ 12”
2 RODRIGUEZ, Joaquin KAT + 3”
3 ANTON, Igor EUS + 13”
4 NIBALI, Vincenzo LIQ + 15”
5 BOLE, Grega LAM + 15”
6 ROCHE, Nicholas ALM + 15”
7 MENCHOV, Denis RAB + 18”
8 MOSQUERA, Ezequiel XAC + 19”
9 ARROYO, David GCE + 19”
10 VICHOT, Arthur FDJ + 19”
11 POZZATO, Filippo KAT + 19”
12 TONDO, Xavier CTT + 19”
13 SCHLECK, Frank SAX + 19”
14 PLAZA, Ruben GCE + 19”
15 BRUSEGHIN, Marzio GCE + 19”
16 SIVTSOV, Kanstantsin THR + 19”
17 NIEVE, Mikel EUS + 23”
18 VAN GARDEREN, Tejay THR + 23”
19 GARCÍA, David XAC + 25”
20 SÁNCHEZ, Luis León GCE + 25”

di Antonio Massariolo

Karzai critico nei confronti della strategia americana

Posted by Vito DiVentura On agosto - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Il Presidente Afghano, Hamid Karzai, incontrando il portavoce del parlamento Tedesco, Norbert Lammert, ha criticato la strategia contro il terrorismo delle forze della Coalizione che, a suo dire, “dovrebbe essere rivista perché l’esperienza di questi anni di guerra ha mostrato che combattere nei villaggi è stato inefficace e ha causato solo vittime civili”.

Karzai ha invece rivolto parole di elogio nei confronti della Germania per il suo contributo nella ricostruzione e ha, anzi, sollecitato affinché le industrie tedesche investano in Afghanistan, specialmente nel settore minerario.

Va ricordato che la Germania ha nel Teatro Afghano oltre 4.500 soldati, situati nel nord, nelle provincie di Kinduz e Badakhashan, dove i Talebani hanno recentemente aumentato i loro attacchi, allo scopo di estendere il fronte dei combattimenti oltre le loro abituali roccaforti del sud e dell’est del Paese per distogliere le forze della Coalizione concentrate nelle provincie di Helmand e Kandahar.

L’opinione del Presidente Karzai non solo contraddice quella dei militari, secondo cui invece l’incremento delle forze della coalizione, ormai oltre i 140.000 (di cui 100.000 americani), ha fermato l’slancio dell’avanzata Talebana, ma ha tutta l’aria di essere la risposta all’Amministrazione Obama che negli ultimi tempi sta esercitando pressioni affinché il governo afghano faccia di più per debellare la corruzione. Per il governo Afghano, gli Americani dovrebbero pensare ad alto e, soprattutto, a convincere il Pakistan a negare santuari ai terroristi.

Proprio la questione dei santuari in Pakistan è stata la scorsa settimana al centro di un altro appunto che Karzai ha lanciato all’Amministrazione Obama. Per il Presidente Afghano, il ritiro delle truppe Americane, pianificato a partire da luglio 2011, non potrà iniziare prima che la lotta al terrorismo si concluda e questa non potrà avvenire fintantoché i terroristi continueranno a trovare rifugi sicuri in Pakistan.
 
Intanto, il quotidiano bollettino di guerra ha fatto registrare anche ieri i suoi attentati e i suoi morti. 
A Nangarhar, capitale della provincia di Jalalabad, il capo di un distretto dell’est, Syad Mohammad Palawan, è morto a seguito dell’esplosione della sua auto, mentre si recava ad un incontro politico con i leader provinciali. Sembra che i terroristi avessero pianificato di far esplodere l’auto una volta che questa fosse all’interno del complesso del palazzo del governatore, invece è esplosa all’altezza del cancello d’ingresso, “limitando”, se così possiamo dire, i danni.

Altri 7 americani sono morti nei combattimenti nelle regioni del sud e dell’est dell’Afghanistan, facendo salire il totale delle vittime della Coalizione nel mese di agosto a 62 uomini, di cui 42 Americani. Inoltre, sono stati rinvenuti i cadaveri di 5 civili che lavoravano per la campagna elettorale di una donna candidata della provincia di Herat. I cinque erano stati rapiti mercoledì scorso da un gruppo di uomini armati che hanno fermato il piccolo convoglio di due veicoli diretti nell’entroterra del Paese, lasciando liberi altri cinque passeggeri che viaggiavano nella seconda macchina.

E la battaglia per Kandahar non è ancora iniziata!

di Vito Di Ventura

Il punto sulla prima giornata

Posted by Marco DePalo On agosto - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Il campionato è iniziato, una prima giornata frizzante ha allietato i “pallonari” italiani e non durante tutto il weekend; all’appello mancano soltanto l’Inter vogliosa di un rapido riscatto dopo la figuraccia di Montecarlo, ed il Bologna nel caos dopo l’esonero di Franco Colomba.

Le gare del sabato hanno riservato tanto spettacolo, la prima sfida ha visto prevalere 1-0 il Genoa sull’Udinese di Guidolin, da segnalare il doppio infortunio in attacco per i “grifoni” prima Luca Toni (problema muscolare), poi il subentrato Raffaele Palladino (problema alla spalla). Tatticamente il Genoa ha espresso un bel gioco, con i nuovi arrivi in evidenza, Eduardo ha messo in mostra parate spettacolari, Ranocchia ha “giganteggiato” in difesa, Veloso e Zuculini hanno saputo gestire bene il centrocampo, ottima prova anche per Rafinha. Le azioni più pericolose sono partite dai piedi di Palacio, il quale ha messo in seria difficoltà la difesa friulana in più occasioni. Per l’Udinese un passo indietro rispetto alle amichevoli disputate. Poco gioco, con Di Natale che ci mette cuore e tecnica; il “niño” meraviglia Sanchez che prova a mettere in difficoltà Dainelli e compagni, ma difficilmente riesce a concludere, peccando spesso di eccessiva leziosità!

Il secondo anticipo ha visto sul terreno dell’olimpico di Roma, i giallorossi padroni di casa ed il neopromosso Cesena. Per i bookmakers una sfida senza storia, sul campo invece la grinta della matricola ha messo in ginocchio i capitolini. Il gioco cesenate fatto da tanto sacrificio e fulminee ripartenze ha praticamente annullato la premiata ditta Totti&Co..
Ceccarelli e Giaccherini promossi a pieni voti, mettono la freccia e seminano il panico. Nagatomo potrebbe farsi valere sulla fascia ma Cassetti quando è in forma è un cliente scomodo, quindi il giapponese deve limitare le incursioni avversarie più che attaccare. Schelotto ci mette il cuore, ma non basta serve anche la vista, in 5 occasioni non vede Bogdani ed Appiah liberissimi.

Domenica pomeriggio il Bari ha battuto in casa la Juventus, per i bianconeri ancora molte, troppe, amnesie a centrocampo ed in difesa, una squadra che non girava e con i nuovi innesti non gira. Il gioco di Del Neri fatto di tanta corsa sulle fasce non premia i ragazzi in maglia bianconera. Krasic è a Torino da troppo poco tempo per poter imporsi sulla sua corsia, l’ex Udinese Pepe fa il suo lavoro con timidezza, subentrano Martinez e Lanzafame, per loro poche palle sfruttate e pochissimi cross. Quagliarella rimandato, Del Piero anche!
Nei ranghi baresi la difesa non delude, ottimo l’innesto di Marco Rossi; Salvatore Masiello spinge con superbia sulla corsia di appartenenza, viene premiato con 3 ottime conclusioni ed altrettanti cross solo nel secondo tempo.

Alla sera gli appassionati hanno potuto guardare sei matches:
Milan – Lecce: il gioco di Allegri decolla, anche senza Ibra, sembra il Cagliari delle meraviglie visto un anno fa, Dinho e Pato fanno i “Cossu e Lazzari”, la vittoria è servita, un secco 4-0 che non premia a pieno l’immensa prestazione della “foca monaca” in stato di grazia, Pato segna due reti ma sembra inarrestabile. Il gioco del Lecce non è da serie A, l’organico tanto meno, una difesa inspiegabilmente altissima e distratta, un centrocampo dalle maglie larghissime e poco propositivo rendono ancora più amara una sconfitta che solo grazie alla “decenza” rossonera non diventa un’”imbarcata” per i salentini.

Fiorentina – Napoli: è il big match della giornata, pronti via e subito arriva il gol inesistente fischiato a Cavani, la palla dopo aver scheggiato la traversa, sbatte sulla linea ma non entra, l’assistente Galloni convalida. Il primo tempo è di marca partenopea, un Napoli incredibile impone il suo gioco, Lavezzi ed Hamsik tornano a riprender palla, Maggio e Dossena si infilano nelle praterie lasciate dagli uomini in viola. Il secondo tempo, invece, è tutto firmato “Mihajlovic” Cristiano Zanetti recupera palloni come se piovesse, Montolivo inventa, Gilardino in forma confeziona assist per D’Agostino.

Chievo – Catania: il match non andrà sicuramente nella lista degli incontri più emozionanti, il primo tempo vede i clivensi vicini al gol in diverse occasioni, il centrocampo è tutto gialloblù, i catanesi spendono poche energie nelle ripartenze, ancor meno nel contenimento degli attacchi veneti, il secondo tempo è noioso e solo un rigore regala la vittoria ai padroni di casa.

Palermo e Cagliari si annullano e non si fanno male, il centrocampo è di proprietà prima sarda, poi sicula, Biondini è il solito fenomeno, per i rosanero troppi i leziosismi di Maccarone.

Il Parma batte 2-0 il Brescia, ma il risultato finale con un gioco del genere perde d’importanza, i “Mariniani” sembrano una squadra a fine stagione, l’intesa è quella dei tempi migliori, i meccanismi del centrocampo sono oleati e talvolta il trio di attaccanti gioca a memoria. Le ripartenze mettono in imbarazzo i bresciani, Marques è una saetta, Giovinco inventa numeri su numeri e Bojinov corre dando una mano al centrocampo. Il Brescia può recriminare poco, Cordova e Possanzini si rendono pericolosi, ma le vie centrali sono ben controllate da Paci e Lucarelli.

Sampdoria – Lazio: le due squadre partono in sordina, poi la Samp impone il gioco e la Lazio si innervosisce. Guberti in versione trequartista sforna magie, Cassano guadagna la sufficienza. Il 6 non lo guadagnano i centrocampisti biancocelesti, la parte centrale è sempre in mano ai blucerchiati e gli attacchi giungono nei pressi di Biava&Co. senza ostacoli. Muslera non impeccabile.

I  Top:

Cesena: è la fotografia della grinta di una neopromossa e della voglia di riscatto di tutta la Romagna fuori dal calcio che conta da ben 19 anni.

Milan: Allegri mette in campo 11 leoni, nonostante l’avversario sia di livello inferiore i palloni girano alla perfezione, in attesa di Ibra un bel segnale all’Inter.

Parma: Leonardi ha plasmato la squadra ad immagine e somiglianza di Pasquale Marino, ed anche se Bojinov non segnerà quanto Di Natale che importa, con un calcio champagne così anche un palato fine come quello parmense può tralasciare talvolta il risultato in favore del bel gioco.

I Flop:

Totti e la Roma: I giallorossi non trovano il bandolo della matassa? Niente paura ci pensa il capitano ad innervosire il match ed a rendere quel filo introvabile. Un bagno di umiltà e più corsa i suggerimenti per il numero 10.

Juventus: I bianconeri somigliano molto all’Inter anni ‘90, quando si compravano 20 giocatori all’anno e ne “girava” bene solo uno, pochissimi spunti a centrocampo e tanto caos tra i reparti.

Gervasoni di Mantova e l’assistente Galloni: Il regolamento è chiaro è gol quando la palla supera interamente la linea di porta, sicuramente Galloni lo saprà ma una visita dall’oculista sembra necessaria vista la posizione eccellente sulla linea laterale.

di Marco De Palo

A Roma le radici dell’arte contemporanea

Posted by Aurora Portesio On agosto - 30 - 2010 1 COMMENT

Forte del consenso sin qui ottenuto dal pubblico è stata prorogata sino al 10 ottobre la mostra ”A Roma, la nostra era avanguardia”, promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali ed allestita al MACRO in collaborazione con gli Incontri Internazionali d’Arte.

L’intento dei curatori Luca Massimo Barbero e Francesca Pola è stato quello di narrare l’avanguardia di Roma. Per il MACRO si tratta del secondo allestimento del progetto MACROradici del contemporaneo, nell’occasione dedicato a Graziella Lonardi Buontempo.

La Buontempo, attiva animatrice degli eventi culturali romani dai primi anni Settanta e artefice della diffusione all’estero della cultura  italiana ha tra l’altro organizzato negli anni grandi mostre in spazi pubblici e ha di fatto instaurato un modo innovativo di fare cultura.

Si tratta della prima mostra dedicata alla rivisitazione (fotografie, lettere, documenti, testimonianze)  di due precedenti importanti eventi di arte contemporanea realizzati a Roma grazie all’entusiasmo e alle intuizioni di Graziella Lonardi Buontempo.

La prima: “Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70”, per cui il Palazzo delle Esposizioni fu trasformato in un grandioso contenitore multimediale; la seconda: “Contemporanea”, che nel 1973 inaugurò il grande parcheggio sotterraneo di Villa Borghese.

Le due mostre citate, entrambe curate da Achille Bonito Oliva, rappresentarono per l’epoca una vera rivoluzione nei criteri espositivi finalizzati ad una nuova fruizione dell’arte da parte del pubblico.

Al MACRO la rivisitazione è stata concepita attraverso una galleria continua di oltre cento foto originali di Ugo Mulas riferite alla prima mostra a Palazzo delle Esposizioni. Altre fotografie (tra cui quelle di Massimo Piersanti) sono reperibili nelle grandi cassettiere centrali e attraverso lo schermo interattivo e sono riferite in particolare all’evento del parcheggio sotterraneo a Villa Borghese.

Perfettamente centrato l’obiettivo di rendere attuale al visitatore la particolare metodologia introdotta dalla Buontempo per promuovere l’arte. In occasione dell’evento è stato realizzato un catalogo Electa in italiano e inglese che ben testimonia l’importanza delle scelte innovative della fondatrice degli Incontri Internazionale d’Arte.

Da ricordare, per sottolinearne l’importanza nello scenario dell’arte contemporanea, che la Buontempo è riuscita a coinvolgere nei suoi “Incontri”, tra gli altri, artisti come Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Christo, Mario Merz, Robert Rauschenberg, Andy Warhol e Gerhard Richter.

di Aurora Portesio

A Roma, la nostra era avanguardia
A cura di Luca Massimo Barbero e Francesca Pola
Dal 1 giugno al 10 ottobre 2010
MACRO, Via Reggio Emilia 54, Roma
Orari: martedì – domenica ore 9 – 19.

MotoGp: Pedrosa vince a Indianapolis davanti a Spies e a Lorenzo, 4° Rossi

Posted by Elisa Cassinelli On agosto - 30 - 2010 Commenti disabilitati

E’ Dani Pedrosa a conquistare il Gran premio di Indianapolis e la terza vittoria stagionale in questo undicesimo appuntamento del mondiale. Il pilota della Honda è riuscito a tenere testa agli altri piloti, perfino a Lorenzo che si è dovuto accontentare del terzo posto ma che può stare tranquillo perché il dominio nella classifica piloti è ancora suo: Jorge rimane al vertice con 68 punti di vantaggio su Pedrosa senza tralasciare il fatto che per 7 volte consecutive ha tagliato il traguardo da vincitore.“Non dovrei essere deluso da un terzo posto, ma allo stesso tempo non sono felice per la mia gara di oggi. Non ho guidato al meglio di quanto avrei potuto e non sono partito bene. Le condizioni erano incredibilmente dure e io semplicemente non avevo la forza fisica per spingere al massimo o fare gli stessi tempi che ho fatto nelle prove; è stato come correre in Malesia! La pista era scivolosa e così è stato molto difficile usare le gomme come avrei voluto.” ha commentato Lorenzo dopo la gara.

Un secondo posto meritato è quello di Ben Spies: il pilota che il prossimo anno sostituirà Valentino Rossi nella Yamaha ufficiale ha fatto una buona partenza e il risultato è stato il secondo grandino del podio, non male.

A stupire è il quarto posto di Rossi visto le prove disastrose: è caduto due volte sabato e anche durante il warm up ma questo non lo ha di certo fermato. Un periodo di alti è bassi, tra la convalescenza per l’infortunio e il passaggio annunciato con la Ducati il prossimo anno e i rapporti un po’ inclinati con la Yamaha. Ma il ‘dottore’ sembra sempre più vicino al podio e chissà che prima del passaggio in Ducati non torni a vincere sul compagno di squadra Lorenzo.

Ad ogni modo Rossi valuta positivamente questa gara e ci scherza anche un po’ sopra: “Gara positiva ho girato come Spies e Lorenzo. Ottima fase centrale, poi però ho finito la benzina. Nel senso che non avevo più forza. Ho lavorato tanto su gamba e spalla, ora devo recuperare fiato. C’era così caldo che mi sono ustionato i piedi, gli stivali alla fine si erano squagliati. Quando ho visto San Pietro tra la curva 2 e 3, come Fantozzi nel film, ho capito che dovevo rallentare. Con Yamaha? E’ cambiato il rapporto tra noi, ma nessuna tensione e mi aspetto un trattamento corretto fino alla fine”.

Quinto posto invece per Dovizioso che si piazza davanti a Nicky Hayden arrivato sesto: delle Ducati ufficiali è infatti l’unico a concludere la gara visto la caduta di Stoner che lo ha messo Ko. Hayden ha firmato il rinnovo del contratto è sarà quindi il compagno di squadra di Valentino per la seconda volta dopo la parentesi con la Honda.

Buono anche il settimo posto per Simoncelli con la Honda Gresini, Capirossi solo undicesimo mentre Marco Melandri a due giri dall’inizio è caduto mettendo fine ai giochi.

Prossimo appuntamento a Misano per il 12esimo appuntamento della stagione, una tappa importante a questo punto del mondiale. Che sia il gran premio nella quale Rossi tornerà finalmente sul podio? Staremo a vedere.

Elisa Cassinelli

Mondiale 2010. La Germania sorprende la Serbia. Vittorie per Spagna, Grecia e USA

Posted by Andrea Centenari On agosto - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Ieri è andata in scena la seconda giornata del Mondiale di basket in Turchia.

Nel girone A la Germania sorprende la Serbia imponendosi per 82-81 dopo 2 tempi supplementari grazie all’ottima prestazione di Jagla (22 punti) e all’errore finale del serbo Tepic che fallisce l’opportunità di ribaltare il punteggio a 6 secondi dal termine del secondo supplementare.
Luis Scola con i suoi 31 punti trascina l’Argentina alla vittoria di misura (74-72) sull‘Australia. L’Angola centra la prima vittoria di questo Mondiale battendo la Giordania per 79-65.

Nel girone B altra larga vittoria per gli Stati Uniti che supera la Slovenia col punteggio di 99-77 anche grazie ai 22 punti di Kevin Durant.
La Croazia si riprende immediatamente dopo la scoppola rimediata all’esordio con gli USA superando un avversario di tutt’altro spessore: l’Iran. Finisce 75-54 per i croati nonostante i 27 punti del centro iraniano dei Memphis Grizzlies Mohamed Haddadi.
Il Brasile supera la Tunisia per 80-65 con 21 punti di Leandro Barbosa.

Nel girone C i padroni di casa della Turchia infliggono la prima sconfitta alla Russia (65-56). I russi pagano le pessime percentuali al tiro (8/28 da due e 9/25 da tre).
La Grecia soffre ma alla fine coglie un’importante vittoria di misura con Portorico (83-80) mentre la Cina centra la prima vittoria contro la Costa d’Avorio (83-73) grazie alla grande prestazione di Yi Jianlian che mette a referto 26 punti e 9 rimbalzi.

Nel girone D la Lituania fatica più del previsto per avere la meglio su un Canada che ha condotto il match nei primi 30 minuti per poi cedere il passo ai lituani nell’ultimo quarto. Finisce 70-68 per i baltici.
Seconda vittoria per la Francia che supera agevolmente il Libano col punteggio di 86-59.
La Spagna si rialza dopo la sconfitta all’esordio con i francesi battendo la Nuova Zelanda 101-84 grazie ai 22 punti di Gasol e ai 18 messi a segno da Navarro.

Andrea Centenari

foto: fiba.com

Hamilton trionfa nel Gp del Belgio, Alonso Ko

Posted by Elisa Cassinelli On agosto - 30 - 2010 Commenti disabilitati

Ad essere protagonista del Gran Premio del Belgio è Lewis Hamilton che trionfa su tutti, nonostante la gara sia stata piena di colpi di scena, visto che la forte pioggia che si è poi riversata in pista ha condizionato l’intera gara. Il pilota della McLaren ora guida la classifica piloti davanti a Webber che perde così il primato e si deve accontentare del secondo posto ottenuto in gara. Sale sul terzo gradino del podio Kubica, mentre la Ferrari può solo consolarsi con il quarto posto di Felipe Massa, visto il disastro di Alonso: mancavano infatti cinque giri dalla fine quando la pioggia è diventata sempre più insistente a tal punto che Alonso è andato in testa coda toccando le protezioni e ha quindi dovuto abbandonare la gara. Giornata nera dunque in casa Ferrari che vede sempre più lontana la speranza di vincere il mondiale. Riguardo alla gara il pilota ha poi detto: “Aspettavamo la pioggia ed è arrivata negli ultimi 7 giri quando non era più’ necessaria. Una gara difficile dal primo giro per via dell’incidente con Barrichello. Mi è toccata fare una rimonta estrema. Essendo ultimo con la macchina danneggiata ho deciso di fare la mossa delle intermedie, ma non ha piovuto in quel momento. La lotta per il mondiale? E’ passata la prima delle sette finali con un buon risultato per due dei favoriti, vuol dire che nelle sei gare che mancano dobbiamo recuperare quello che abbiamo perso oggi, a partire da Monza“.

Ma d’altronde non è stato l’unica vittima della pioggia: anche Rubens Barichello è uscito dal gran premio dopo due giri in pista dopo la collisione avvenuta con Alonso che invece è riuscito a proseguire la gara fino al momento ‘fatale’. “L’ultima curva era davvero molto bagnata dalla pioggia, non sono riuscito a frenare e sono andato addosso a Fernando. La pioggia mi ha favorito tante volte, ma non oggi“.

Qualcuno mi ha salvato dall’alto alla curva 8” -ha infatti detto Hamilton- “E’ stata una gara dura per me e penso anche per gli altri. Pregavo perché’ la corsa andasse liscia, ma poi ha iniziato a piovere e non sapevo quanto si poteva spingere. Sono orgoglioso del lavoro della squadra, ci e’ riuscito un ottimo pit stop nonostante la pioggia“.

Giornata nera anche per altri due piloti: Vettel ha infatti perso il controllo della sua monoposto in frenata durante il sedicesimo giro andando a sbattere su Button. L’incidente è costato il ritiro forzato di Button che così non ha avuto la possibilità di fare una doppietta, cosa possibile visto l’andamento della gara fino a quel momento. Giochi dunque chiusi per i due piloti che hanno dovuto abbandonare la gara.

Ordine di Arrivo:

1. Lewis Hamilton (Gbr, McLaren-Mercedes) 1h 29:04:268
2. Mark Webber (Aus, Red Bull-Renault) +1:571
3. Robert Kubica (Pol, Renault) +3:493
4. Felipe Massa (Bra, Ferrari) +8:264
5. Adrian Sutil (Ger, Force India-Mercedes) +9:094
6. Nico Rosberg (Ger, Mercedes) +12:359
7. Michael Schumacher (Ger, Mercedes) +15:548
8. Kamui Kobayashi (Gia, Sauber-Ferrari) +16:678
9. Vitaly Petrov (Rus, Renault) +23:851
10. Jaime Alguersuari (Spa, Toro Rosso-Ferrari) +29:457
11. Vitantonio Liuzzi (Ita, Force India-Mercedes) +34:831
12. Pedro De la Rosa (Spa, Sauber-Ferrari) +36:019
13. Sebastien Buemi (Svi, Toro Rosso-Ferrari) +39:895
14. Nico Hulkenberg (Ger, Williams-Cosworth) a 1 giro
15. Sebastian Vettel (Ger, Red Bull-Renault) a 1 giro
16. Heikki Kovalainen (Fin, Lotus-Cosworth) a 1 giro
17. Lucas Di Grassi (Bra, Virgin-Cosworth) a 1 giro
18. Timo Glock (Ger, Virgin-Cosworth) a 1 giro
19. Jarno Trulli (Ita, Lotus-Cosworth) a 1 giro
20. Sakon Yamamoto (Gia, HRT-Cosworth) a 2 giri

Elisa Cassinelli

Recent Comments

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione.
La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant\'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell\'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L\'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati.
E\' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata

Recent Comments

Elezioni Turchia: respinti i 12 candidati curdi, è caos

On apr-20-2011
Reported by Elisa Cassinelli

L’aquila laziale è pronta a spiccare il volo

On set-22-2010
Reported by Luca Paradiso

Le ruspe tacciono nel West Bank

On set-27-2010
Reported by Vito DiVentura

Mondiali canoa maratona: Susanna Cicali squalificata

On ott-23-2011
Reported by Augusto Martellini

Esordio azzurro nell’Europeo di pallavolo

On set-9-2011
Reported by Luca Paradiso

Natale in Afghanistan per 4.200 militari italiani

On dic-25-2011
Reported by Ebe Pierini

La guerra in Iraq è finita!

On set-1-2010
Reported by Vito DiVentura
Rss Feed Tweeter button Facebook button