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	<title>ItalNews &#187; 2010 &#187; agosto</title>
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		<title>Tiro a Volo: Terzo Campionato Italiano Disabili</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 23:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il Piemonte e la Lombardia, sarà l’Umbria da venerdì prossimo, 3 settembre, ad ospitare la tre giorni dedicata ai Tricolori di Tiro a Volo per disabili fisici, quest’anno alla loro terza edizione, a cavallo tra Massa Martana e Todi.
Farà da cornice alle competizioni il TAV Umbriaverde, dove sono in programma, per l&#8217;assegnazione del titolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/loc.-dis.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2529" title="loc. dis" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/loc.-dis-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo il<strong> Piemonte e la Lombardia</strong>, sarà l<strong>’Umbria</strong> da venerdì prossimo, <strong>3 settembre</strong>, ad ospitare la tre giorni dedicata ai <strong>Tricolori di Tiro a Volo</strong> per disabili fisici, quest’anno alla loro terza edizione, a cavallo tra <strong>Massa Martana e Todi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Farà da cornice alle competizioni il <strong>TAV Umbriaverde</strong>, dove sono in programma, per l&#8217;assegnazione del titolo italiano, sia prove di fossa olimpica che di double trap, in piedi (standing) e in carrozzina (sitting). Per quanto riguarda il double trap, gli atleti si misureranno su due serie di 15 foppietti più finale, mentre nella fossa olimpica, si tratterà di sparare 2 serie da 25 piattelli più finale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intento della <strong>Federazione Italiana Tiro a Volo</strong> è quello di far divenire l’Italia la nazione leader nel tiro a volo per i disabili, visto che nel resto del mondo non c’è la stessa sensibilità e la stessa predisposizione nell’organizzare gare di livello per gli atleti portatori di handicap.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accumulo di esperienza dopo le edizioni 2008 e 2009 e le unanimemente riconosciute capacità organizzative del Comitato regionale umbro Fitav sono la base migliore per fare di Umbriaverde 2010 un torneo modello, che possa essere da paradigma per i prossimi campionati, non solo nazionali. Infatti, la professionalità che verrà messa in campo a Massa Martana vuole essere il trampolino di lancio e il biglietto da visita per riuscire ad organizzare nel nostro Paese, in un prossimo futuro, il torneo continentale e, perché no, quello mondiale di categoria.</p>
<p>di <strong>Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Calciomercato: le pagelle di Italnews. (Parte 1)</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 18:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco DePalo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sessione di calciomercato che si è appena conclusa non ha risparmiato nessuno, o meglio quasi nessuno; pochissime le trattative concluse fino a ferragosto, poi la frenesia degli ultimi giorni ha spinto direttori sportivi e presidenti a lanciarsi in trattative più rischiose, talvolta spuntando condizioni migliori.
La grande delusione è arrivata senza dubbio dall&#8217;Inter, una squadra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/calciomercato4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2522" title="calciomercato4" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/calciomercato4-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>La sessione di calciomercato che si è appena conclusa non ha risparmiato nessuno, o meglio quasi nessuno; pochissime le trattative concluse fino a ferragosto, poi la frenesia degli ultimi giorni ha spinto direttori sportivi e presidenti a lanciarsi in trattative più rischiose, talvolta spuntando condizioni migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">La grande delusione è arrivata senza dubbio dall&#8217;Inter, una squadra dall&#8217;immenso potenziale, orfana di un ricambio davanti dopo la cessione di Balotelli. Sorprendenti gli ultimi quattro giorni del Milan, Ibra e Robinho arrivano, Borriello e Kaladze partono.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma passiamo ai voti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BARI 6: </strong>Perde Bonucci e Ranocchia, acquista Barreto e Almiron, l&#8217;assenza di Perinetti non si sente fino agli ultimi giorni, poi Angelozzi non conclude per un difensore centrale e lascia un vuoto dietro. Buona la squadra allestita ma prima Andreolli, poi Pereira, poi Rinaudo perde per strada ottime pedine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BOLOGNA 6-: </strong>Ekdal è un ottima scelta, la comproprietà di Khrin è un acquisto a lunghissimo termine, Meggiorini low cost è un affare, Garics può far bene e Andrea Esposito sarà la rivelazione. Buone le uscite, non guadagna la piena sufficienza dopo l&#8217;esonero di Colomba, risoluzione tardiva e poco edificante a 2 giorni dall&#8217;inizio del campionato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BRESCIA 4,5:</strong> Eder è un ottimo debuttante in serie A, ma resta un &#8220;primo anno&#8221;, Diamanti non è al 100% e viene da una stagione di alti e bassi. Il resto è un buco nero che con un organico da serie B non fa ben sperare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAGLIARI 5:</strong> Agazzi ed Acquafresca sono due ottimi acquisti, per l&#8217;ex punta del Genoa un ritorno con plusvalenza, ottima mossa! Se finora il 7 sarebbe il voto più consono, la &#8220;grana&#8221; Marchetti è un macigno, non cederlo ad una cifra alta a giugno è stato assurdo, non cederlo ad una cifra ragionevole in questi giorni un&#8217;eresia, primo in nazionale, terzo nel club, roba da nazionale Nordcoreana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CATANIA 7:</strong> Per una squadra che lotta per la salvezza tenere la stessa struttura dell&#8217;anno precedente è tanta roba! Gomez è una scommessa già vinta, Martinez alla Juve fa fruttare tanti utili. Il Mou si chiedeva chi fosse Lo Monaco? Forse dovrebbe portarlo con sè al Real.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CESENA 6: </strong>5 fino a martedì mattina, Bogdani, Pellegrino, Von Bergen e Nagatomo non sarebbero bastati; Jimenez e Budan sono di livello superiore, ottime le mosse &#8220;last minute&#8221; del presidente Campedelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHIEVO 6,5:</strong> Moscardelli, Bogliacino e Andreolli sono 3 ottimi acquisti, ma la sensazione è che il miglior acquisto sia il prolungamento (vitalizio) di Sergio Pellissier. Pinzi è una perdita importante ma con i nuovi arrivi ci si può mettere una pietra sopra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FIORENTINA 5,5:</strong> Il mercato è poco &#8220;corviniano&#8221;, ottimo l&#8217;acquisto di Boruc, a cifre così basse sarebbe stato un delitto non prenderlo. Cerci e D&#8217;Agostino sono due acquisti interessanti, se Babacar e Ljacic esploderanno sarà una grande stagione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GENOA 8,5:</strong> Preziosi è il Re indiscusso della sessione di trattative, spende 50 milioni e ne incassa 20, ottima la costruzione della squadra, ottimo il prestito di Boateng al Milan. Eduardo, Ranocchia e Criscito? Le tre rivelazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTER 5: </strong>Troppi i nomi fatti, nessun acquisto di livello. Biabiany è un ritorno, Coutinho è un acquisto del 2008, l&#8217;unica perla è Ranocchia, per l&#8217;ex barese un anno in prestito al Genoa poi la maglia nerazzurra. Da una squadra che vince la Champions ci si aspetta di più. Balotelli a 28 milioni sembra una donazione più che una cessione, ma da ambienti interni alla società di Corso Vittorio Emanuele gridano all&#8217;affare.</p>
<p style="text-align: justify;">Continua&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Marco De Palo</strong></p>
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		<title>Adieu Laurent. “Il professore” Fignon non ce l’ha fatta</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Mi hanno diagnosticato un cancro alle vie digerenti. Non so quanto mi resta da vivere, non so che cosa accadrà”. Così Laurent Fignon,  indimenticato vincitore di due Tour de France, aveva schoccato la  Francia e tutto il mondo del ciclismo alla presentazione della sua  autobiografia “Eravamo giovani e incoscienti”. Ha lottato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/FIGNON.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2511" title="FIGNON" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/FIGNON.jpg" alt="" width="200" height="262" /></a>“Mi hanno diagnosticato un cancro alle vie digerenti. Non so quanto mi resta da vivere, non so che cosa accadrà”. Così <strong>Laurent Fignon</strong>,  indimenticato vincitore di due Tour de France, aveva schoccato la  Francia e tutto il mondo del ciclismo alla presentazione della sua  autobiografia <strong>“Eravamo giovani e incoscienti”.</strong> Ha lottato con tutte le forze, non ha mai perso la speranza di vincere anche questa sfida ma purtroppo quest’oggi “<strong>il professore</strong>” ci ha lasciati, aveva solo 50 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Formidabile ciclista</strong>, uno degli ultimi non  specialisti di uno sport che va sempre più verso la specializzazione,  sia tecnica che umana Fignon, nella sua lunga carriera, ha conquistato  due <strong>Tour de France</strong>, due <strong>Milano-Sanremo</strong>, un <strong>Giro d’Italia</strong> e le sue vittorie, con un po’ di fortuna, avrebbero potuto essere molte di più. Indimenticabile l’arrivo del<strong> Giro d’Italia  1984</strong>, quando il francese perse la corsa rosa all’ultima tappa da <strong>Francesco Moser</strong> che volò letteralmente nella crono finale di Verona grazie alle  nuovissime ruote lenticolari. Sfortunato anche nell’edizione dell’<strong>89  del Tour de France,</strong> in cui lo statunitense Lemond gli rubò la maglia gialla nell’ultima frazione a cronometro per soli 8”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fignon dopo il suo ritiro dall’attività agonistica era rimasto nel  mondo del ciclismo. In corsa era soprannominato “il professore”, per la  sua abitudine di correre con gli occhiali da vista, ma anche nella vita  il francese si è dimostrato un buon maestro. Proprio nella sua  autobiografia ammise l’uso di sostanze proibite e pericolosissime, come  l’amfetamina.<br />
Sceso dalla bici non perse il coraggio e la schiettezza nel dire ciò che pensava. Famosa sua frase sullo <strong>scandalo Festina del 1999</strong>,  detta dopo l’ammissione di doping di squadra del loro direttore  sportivo: “Se io fossi Virenque o uno dei corridori della Festina,  andrei subito a cercarmi un buon avvocato, perchè il Tour non può  sostituirsi alla legge francese e per il giudice i corridori avrebbero  potuto continuare la loro corsa”. Fignon stesso non ha mai escluso che  proprio le sostanze assunte nel corso della sua carriera abbiano  influito sul manifestarsi della malattia dicendo: “Non dirò che non  abbia influito. Non ne so nulla. È impossibile dire sì o no. – ha  dichiarato il francese – Secondo i medici, sembra di no. Alla mia epoca  tutti facevano la stessa cosa, come oggi tutti fanno la stessa cosa. Se  tutti i ciclisti che si sono dopati dovessero avere il cancro, ce  l’avremmo tutti”. Di Fignon ricorderemo la grandezza come ciclista, ma  molti giovani dovrebbero ripensare anche all’uomo Fignon, un uomo che ha  vissuto solamente metà della sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Antonio Massariolo</strong></p>
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		<title>Mondiale 2010. Il Brasile sfiora l&#8217;impresa. Alla Slovenia il derby slavo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 14:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri, ai Mondiali di basket in Turchia, sono scese in campo solo le squadre dei gironi A e B.
Nel girone B gli USA rischiano grosso nel finale con il Brasile ma strappano una preziosa vittoria che gli vale la testa del girone. L&#8217;occasione della vita capita nelle mani del brasiliano Huertas che però non riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Small_BARBOSA001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2507" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Small_BARBOSA001-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Ieri, ai <strong>Mondiali di basket in Turchia</strong>, sono scese in campo solo le squadre dei gironi A e B.</p>
<p>Nel <strong>girone B gli USA</strong> rischiano grosso nel finale con il <strong>Brasile</strong> ma strappano una preziosa vittoria che gli vale la testa del girone. L&#8217;occasione della vita capita nelle mani del brasiliano <strong>Huertas</strong> che però non riesce a realizzare i due liberi a tre secondi dalla sirena finale che sarebbero valsi il pareggio e con esso i tempi supplementari. Inutile anche l&#8217;estremo tentativo di <strong>Barbosa (14 punti),</strong> vincono gli Stati Uniti <strong>70-68</strong> con un grande <strong>Kevin Durant</strong> autore di <strong>27 punti.<br />
</strong>Nello stesso girone si è giocato anche il <strong>derby slavo tra Croazia e Slovenia</strong>. Ad avere la meglio sono stati gli sloveni che si sono imposti col punteggio di <strong>91-84</strong>. Si tratta di un&#8217;importantissima vittoria per la Slovenia in ottica secondo posto. La partita rimane equilibrata fino ai minuti finali quando gli sloveni, grazie alle giocate di <strong>Nachbar e Dragic</strong>, costruiscono un parziale di <strong>11-0</strong> che i croati non riusciranno più a recuperare.<br />
Vince anche l&#8217;<strong>Iran </strong>che supera per <strong>71-58 la Tunisia</strong> grazie alla buona prestazione di <strong>Haddadi</strong> autore di <strong>23 punti.</strong></p>
<p>Nel <strong>girone A</strong> larghissime vittorie per <strong>l&#8217;Australia, la Serbia e l&#8217;Argentina</strong>.<br />
In quella che doveva essere la partita più equilibrata, la <strong>Germania </strong>crolla clamorosamente al cospetto degli australiani per <strong>78-43</strong>. Le percentuali al tiro tedesche parlano da sole: <strong>7/32 da due, 8/26 da fuori, male anche ai liberi con 5/11.<br />
</strong>La <strong>Serbia</strong> ha vita facile con la <strong>Giordania </strong>e chiude con un eloquente <strong>+43 (112-69)</strong> che la dice lunga sull&#8217;andamento del match.<br />
Vittoria facile anche per l&#8217;<strong>Argentina </strong>ai danni <strong>dell&#8217;Angola (91-70).</strong> Gli argentini, privi <strong>Fabricio Oberto</strong>, trovano uno strepitoso <strong>Luis Scola</strong> che mette a referto<strong> 32 punti.</strong></p>
<p><strong>Andrea Centenari</strong></p>
<p>foto: fiba.com</p>
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		<title>La Libia e la violazione dei diritti umani</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<description><![CDATA[La situazione dei diritti umani in Libia rappresenta uno dei retroscena del “teatrino” alla quale stiamo assistendo in questi giorni con l&#8217;incontro tra il leader libico Muammar El Gheddafi e il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Al di la delle numerose polemiche e proteste, occorre spostare l&#8217;attenzione su un rapporto che Amnesty International ha diffuso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/F-Dudu11.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2502" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/F-Dudu11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La situazione dei<strong> diritti umani</strong> in <strong>Libia</strong> rappresenta uno dei retroscena del “teatrino” alla quale stiamo assistendo in questi giorni con l&#8217;incontro tra il leader libico <strong>Muammar El Gheddafi</strong> e il Presidente del consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Al di la delle numerose polemiche e proteste, occorre spostare l&#8217;attenzione su un rapporto che<strong> Amnesty International</strong> ha diffuso, rapporto che è basato anche su una missione di ricerca del 2009 e aggiornato fino a metà maggio del 2010, nella quale si sottolinea come l&#8217;assenza di riforme e di provvedimenti di tutela aggravino la situazione dei diritti umani già per certi versi drammatica.</p>
<p>Per questo motivo la sezione italiana di <strong>Amnesty International</strong> ha chiesto all&#8217;Italia di inserire nell&#8217;agenda il tema dei diritti umani: “<em>Il dialogo tra i due paesi, culminato nel &#8216;Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia&#8217;, ha riguardato altre cose come il contrasto dell&#8217;immigrazione irregolare attraverso attività congiunte di pattugliamento del mar Mediterraneo e il trasferimento di fondi e di mezzi da parte dell&#8217;Italia, dimenticando la spaventosa situazione dei diritti umani in Libia</em>”.</p>
<p>Richiesta più che lecita visto che in Libia la <strong>violazione dei diritti umani</strong> è una realtà concreta, che deve fare i conti con <strong>torture</strong>, <strong>fustigazione delle donne</strong> e la <strong>pena di morte</strong>.</p>
<p>Secondo alcune ricerche di Amnesty infatti molti detenuti sono stati costretti mediante <strong>tortura </strong>a firmare confessioni o in seguito a <strong>maltrattamenti</strong> da parte delle forze di polizia: bastonate, le scariche elettriche, la sospensione per le braccia e il diniego deliberato di assistenza medica, questi i metodi utilizzati nei confronti dei detenuti.</p>
<p>Le <strong>forze di sicurezza</strong> esercitano il potere in maniera incontrastata, arrestando e imprigionando dissidenti. Nonostante sia permesso agli oppositori forme di protesta, di fatto gli attivisti per i diritti umani vengono ancora perseguitati e arrestati. Ed è proprio nelle prigioni che la situazione è drammatica, qui l&#8217;esercizio della tortura e della violenza è all&#8217;ordine del giorno, i detenuti sono privi di un&#8217;assistenza legale e non possono avere alcun tipo di contatto verso l&#8217;esterno. I richiedenti asilo, gli immigrati regolari e i rifugiati vengono regolarmente sfruttati e subiscono violenze e abusi e l’assenza di qualsiasi tipo di garanzia per i richiedenti asilo e di protezione per i profughi complica le cose.</p>
<p>Da quanto emerge dal rapporto di Amnesty International &#8220;<em>La Libia di domani: quale speranza per i diritti umani?&#8221; </em>pubblicato il 23 giugno 2010, rimane difficile la situazione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati in Libia che non fa parte della <strong>Convenzione sui rifugiati del 1951</strong>, che non ha una procedura di asilo e non riconosce ufficialmente la presenza dell&#8217;Alto commissariato Onu per i rifugiati. Elementi che ostacolano la protezione internazionale dei richiedenti asilo.</p>
<p>In Libia sono poi previste <strong>punizioni corporali</strong> come la <strong>fustigazione</strong> per le persone che hanno relazioni sessuali al di fuori di un matrimonio legale, punite fino a 100 frustate.  Il codice penale prevede anche sino a <strong>sette anni di carcere</strong> per le relazioni sessuali extraconiugali: ad essere colpite maggiormente sono proprio le donne che vengono fortemente discriminate. Ecco perché ci sembra fuori luogo l&#8217;affermazione di Gheddafi secondo la quale “<em>la donna viene rispettata più il Libia che in Occidente</em>”.</p>
<p>E&#8217; fuori luogo anche il fatto che  la Libia faccia parte a tutti gli effetti del <strong>Consiglio Onu dei diritti umani</strong> visto la grave violazione a cui si assiste giorno per giorno. Qui la <strong>pena di morte</strong> è prevista per un numero ampio di reati e le sentenze capitali continuano a essere emesse dai tribunali libici che violano così gli standard internazionali sull&#8217;equo processo e colpiscono in maniera sproporzionata cittadini stranieri.</p>
<p>Questo il triste retroscena dei diritti umani in <strong>Libia</strong>. E anche se come purtroppo vediamo è l&#8217;economia a far girare il mondo e gli stessi interessi politici, sarebbe il caso di rafforzare l&#8217;impegno contro la violazione dei diritti ed esortare gli altri paesi ad agire in tal senso.</p>
<p><strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
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		<title>San Paolo torna nella “sua” Chiesa</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 19:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Favilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La chiesa di Tarso in Turchia, città in cui nacque San Paolo, da anni trasformata in museo, dovrebbe tornare al culto cristiano. Lo ha detto il presidente del Dipartimento degli Affari Religiosi (Diyanet), Ali Bardakoglu, la massima autorità religiosa turca, in quello che sembra un altro timido ma significativo segnale di apertura in direzione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/chiesa-san-paolo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2494" title="SAN PAOLO A TARSUS" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/chiesa-san-paolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La chiesa di <strong>Tarso in Turchia</strong>, città in cui nacque <strong>San Paolo</strong>, da anni trasformata in museo, dovrebbe tornare al culto cristiano. Lo ha detto il presidente del <strong>Dipartimento degli Affari Religiosi (Diyanet), Ali Bardakoglu</strong>, la massima autorità religiosa turca, in quello che sembra un altro timido ma significativo segnale di apertura in direzione della libertà religiosa in questo Paese che ambisce ad aderire all’&#8217;<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le dichiarazioni di <strong>Bardakoglu</strong>, riferite con evidenza dalla stampa locale, vengono quasi a ridosso della storica messa celebrata lo scorso 15 agosto &#8211; 88 anni dopo la sua chiusura &#8211; nel monastero di <strong>Sumela</strong>, presso Trabzon (l’antica Trebisonda), luogo simbolo della fede cristiana d&#8217;Oriente. “<em>Ci dà fastidio quanto sentiamo che i minareti vengono proibiti in Europa. Dovremmo proteggere la libertà di culto per le varie religioni presenti sul nostro territorio”, ha detto il capo della Diyanet, secondo il quale “se noi consideriamo le religioni da una prospettiva di sicurezza, saremo incapaci di risolvere il problema</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Circa il tempio di Tarso, la cui reintegrazione a pieno titolo a luogo di culto è da anni al centro di trattative fra <strong>Ankara e il Vaticano</strong>, Bardakoglu ha affermato di ritenere “<em>Più corretto che la chiesa di San Paolo venga utilizzata come luogo di culto piuttosto che come museo, com’è attualmente. Anche i cristiani hanno esigenze analoghe alle nostre</em>”&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante le celebrazioni dell&#8217;<strong>Anno Paolino</strong>, in effetti, la chiesa fu a disposizione dei fedeli che vi affluivano anche come pellegrini, salvo poi tornare ad essere un museo in cui, solo dietro richiesta alle autorità turche, si può celebrare messa.</p>
<p style="text-align: justify;">“Se un luogo è sacro per i cristiani ed essi vogliono celebrare lì le loro cerimonie, non ci deve essere alcun motivo per proibirglielo”, ha concluso il capo della Diyanet il quale ha ammesso che, ogni volta che si reca in Paesi occidentali, si trova in difficoltà quando qualcuno gli chiede perchè la chiesa di san Paolo è stata trasformata in museo.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Giuseppe Favilla</strong></p>
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		<title>Uccide sei persone e poi si spara</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 19:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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Un uomo ha aperto il fuoco ed ha ucciso sei persone e ferito altre 14 prima di suicidarsi, per non cadere nelle mani della polizia che lo aveva circondato.
E’ successo a Bratislava, la capitale della Slovacchia, nel quartiere di Devinska Nova Ves, nel nord ovest alla periferia della capitale.
L’uomo, di 50 anni, era armato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/bratislava-polizia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2489" title="bratislava polizia" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/bratislava-polizia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un uomo ha aperto il fuoco ed ha ucciso sei persone e ferito altre 14 prima di suicidarsi</strong>, per non cadere nelle mani della polizia che lo aveva circondato.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ successo a <strong>Bratislava</strong>,<strong> la capitale della Slovacchia</strong>, nel quartiere di <strong>Devinska Nova Ves</strong>, nel nord ovest alla periferia della capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’uomo, di <strong>50 anni</strong>, era armato di un fucile automatico e due pistole. I motivi del suo folle gesto sono ancora sconosciuti così come i dettagli dell’accaduto. Si sa solo che la sparatoria è avvenuta in una strada affollata, vicino ad un supermercato e una scuola materna.</p>
<p style="text-align: justify;">La polizia è intervenuta rapidamente, mettendo in sicurezza l’area. Una testimone oculare ha riferito che <strong>l’uomo aveva attaccato una famiglia che viveva nell’appartamento sopra la scuola, uccidendo 4 donne e 2 uomini, e tra questi l’insegnate della scuola materna, Marta Vozdranukova</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci sono state altre vittime nella scuola. I feriti hanno tutti riportato lesioni guaribili in pochi giorni, ad eccezione di un uomo, colpito varie volte all’addome.<br />
 <br />
di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
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		<title>E’ iniziata la stagione di Gilbert: suo l’arrivo a Malaga</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Philippe Gilbert, indomabile attaccante, ha fatto  rizzare le orecchie a tutti i suoi avversari. Come lo scorso anno, la  terza parte della stagione sembra essere monopolio del belga. Gilbert ha  vinto la 3° tappa della Vuelta, e si propone come il protagonista assoluto di questo finale di stagione.
LA CORSA Dopo la spettacolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/gilbert.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2484" title="gilbert" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/gilbert-300x215.png" alt="" width="300" height="215" /></a>Philippe Gilbert</strong>, indomabile attaccante, ha fatto  rizzare le orecchie a tutti i suoi avversari. Come lo scorso anno, la  terza parte della stagione sembra essere monopolio del belga. Gilbert ha  vinto la 3° tappa della <strong>Vuelta</strong>, e si propone come il protagonista assoluto di questo finale di stagione.</p>
<p><strong>LA CORSA</strong> Dopo la spettacolare cronosquadre notturna e  la prima tappa di ieri, quest’oggi la Vuelta ha proposto il primo  arrivo con insidia. Il gruppo si è spostato da <strong>Marbella</strong> a <strong>Malaga</strong>,  percorrendo i 157 km in attesa dell’ultimo km. Finale arduo, in cui i  velocisti avevano poche chances e chi voleva sorprendere tutti aveva  terreno per farlo. Come lo scorso anno, a fine agosto sembra esserci un  solo cannibale. Philippe Gilbert infatti, da attaccato lo stappo finale  con la foga agonistica che già conosciamo. Il belga non appena Vincenzo  Nibali ha tentato l’attacco, ha chiuso il buco e poi ha fatto  letteralmente il vuoto, lasciando alle sue spalle lo spagnolo <strong>Joaquin Rodriguez ed Igor Anton</strong>.  L’italiano Nibali è giunto 4° al traguardo, ed ha fatto capire di non  voler essere solamente una comparsa a questa Vuelta, dopo l’ottimo 3°  posto al Giro d’Italia.<br />
Philippe Gilbert, grazie al suo attacco, ha conquistato anche la maglia di leader della corsa, strappandola dalle spalle di <strong>Mark Cavendish</strong>.<br />
Domani la Vuelta continuerà con la 4° frazione, da Málaga a Valdepeñas de Jaén per un totale di 183 km.</p>
<p><strong>ORDINE D’ARRIVO</strong></p>
<p>1 GILBERT, Philippe OLO 4h 06′ 12”<br />
2 RODRIGUEZ, Joaquin KAT + 3”<br />
3 ANTON, Igor EUS + 13”<br />
4 NIBALI, Vincenzo LIQ + 15”<br />
5 BOLE, Grega LAM + 15”<br />
6 ROCHE, Nicholas ALM + 15”<br />
7 MENCHOV, Denis RAB + 18”<br />
8 MOSQUERA, Ezequiel XAC + 19”<br />
9 ARROYO, David GCE + 19”<br />
10 VICHOT, Arthur FDJ + 19”<br />
11 POZZATO, Filippo KAT + 19”<br />
12 TONDO, Xavier CTT + 19”<br />
13 SCHLECK, Frank SAX + 19”<br />
14 PLAZA, Ruben GCE + 19”<br />
15 BRUSEGHIN, Marzio GCE + 19”<br />
16 SIVTSOV, Kanstantsin THR + 19”<br />
17 NIEVE, Mikel EUS + 23”<br />
18 VAN GARDEREN, Tejay THR + 23”<br />
19 GARCÍA, David XAC + 25”<br />
20 SÁNCHEZ, Luis León GCE + 25”</p>
<p>di <strong>Antonio Massariolo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Karzai critico nei confronti della strategia americana</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 16:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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Il Presidente Afghano, Hamid Karzai, incontrando il portavoce del parlamento Tedesco, Norbert Lammert, ha criticato la strategia contro il terrorismo delle forze della Coalizione che, a suo dire, “dovrebbe essere rivista perché l’esperienza di questi anni di guerra ha mostrato che combattere nei villaggi è stato inefficace e ha causato solo vittime civili”.
Karzai ha invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/karzai.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2480" title="karzai" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/karzai-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente Afghano, <strong>Hamid Karzai</strong>, incontrando il portavoce del parlamento Tedesco, <strong>Norbert Lammert</strong>, ha criticato la strategia contro il terrorismo delle forze della Coalizione che, a suo dire, “dovrebbe essere rivista perché l’esperienza di questi anni di guerra ha mostrato che combattere nei villaggi è stato inefficace e ha causato solo vittime civili”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Karzai</strong> ha invece rivolto parole di elogio nei confronti della <strong>Germania</strong> per il suo contributo nella ricostruzione e ha, anzi, sollecitato affinché le industrie tedesche investano in Afghanistan, specialmente nel settore minerario.</p>
<p style="text-align: justify;">Va ricordato che la <strong>Germania ha nel Teatro Afghano oltre 4.500 soldati</strong>, situati nel nord, nelle provincie di<strong> Kinduz e Badakhashan</strong>, dove i <strong>Talebani</strong> hanno recentemente aumentato i loro attacchi, allo scopo di estendere il fronte dei combattimenti oltre le loro abituali roccaforti del sud e dell’est del Paese per distogliere le forze della Coalizione concentrate nelle provincie di <strong>Helmand e Kandahar</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’opinione del Presidente Karzai non solo contraddice quella dei militari, secondo cui invece l’incremento delle forze della coalizione, ormai oltre i 140.000 (di cui 100.000 americani), ha fermato l’slancio dell’avanzata Talebana, ma ha tutta l’aria di essere la risposta <strong>all’Amministrazione Obama</strong> che negli ultimi tempi sta esercitando pressioni affinché il governo afghano faccia di più per debellare la corruzione. Per il governo Afghano, gli Americani dovrebbero pensare ad alto e, soprattutto, a convincere il <strong>Pakistan </strong>a negare santuari ai terroristi.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio la questione dei santuari in Pakistan è stata la scorsa settimana al centro di un altro appunto che Karzai ha lanciato all’Amministrazione Obama. Per il Presidente Afghano, il ritiro delle truppe Americane, pianificato a partire da luglio 2011, non potrà iniziare prima che la lotta al terrorismo si concluda e questa non potrà avvenire fintantoché i terroristi continueranno a trovare rifugi sicuri in Pakistan.<br />
 <br />
Intanto, il quotidiano bollettino di guerra ha fatto registrare anche ieri i suoi attentati e i suoi morti. <br />
A<strong> Nangarhar</strong>, capitale della provincia di <strong>Jalalabad</strong>, il capo di un distretto dell’est, <strong>Syad Mohammad Palawan</strong>, è morto a seguito dell’esplosione della sua auto, mentre si recava ad un incontro politico con i leader provinciali. Sembra che i terroristi avessero pianificato di far esplodere l’auto una volta che questa fosse all’interno del complesso del palazzo del governatore, invece è esplosa all’altezza del cancello d’ingresso, “limitando”, se così possiamo dire, i danni.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri 7 americani sono morti nei combattimenti nelle regioni del sud e dell’est dell’Afghanistan, facendo salire <strong>il totale delle vittime della Coalizione nel mese di agosto a 62 uomini, di cui 42 Americani</strong>. Inoltre, sono stati rinvenuti<strong> i cadaveri di 5 civili</strong> che lavoravano per la campagna elettorale di una donna candidata della provincia di <strong>Herat</strong>. I cinque erano stati rapiti mercoledì scorso da un gruppo di uomini armati che hanno fermato il piccolo convoglio di due veicoli diretti nell’entroterra del Paese, lasciando liberi altri cinque passeggeri che viaggiavano nella seconda macchina.</p>
<p style="text-align: justify;">E la battaglia per<strong> Kandahar</strong> non è ancora iniziata!</p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il punto sulla prima giornata</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 14:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco DePalo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il campionato è iniziato, una prima giornata frizzante ha allietato i &#8220;pallonari&#8221; italiani e non durante tutto il weekend; all&#8217;appello mancano soltanto l&#8217;Inter vogliosa di un rapido riscatto dopo la figuraccia di Montecarlo, ed il Bologna nel caos dopo l&#8217;esonero di Franco Colomba.
Le gare del sabato hanno riservato tanto spettacolo, la prima sfida ha visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/logo-lega-serie-a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2476" title="logo-lega-serie-a" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/logo-lega-serie-a.jpg" alt="" width="200" height="245" /></a>Il campionato è iniziato, una prima giornata frizzante ha allietato i &#8220;pallonari&#8221; italiani e non durante tutto il weekend; all&#8217;appello mancano soltanto l&#8217;Inter vogliosa di un rapido riscatto dopo la figuraccia di Montecarlo, ed il Bologna nel caos dopo l&#8217;esonero di Franco Colomba.</p>
<p style="text-align: justify;">Le gare del sabato hanno riservato tanto spettacolo, la prima sfida ha visto prevalere <strong>1-0 il Genoa sull&#8217;Udinese</strong> di Guidolin, da segnalare il doppio infortunio in attacco per i &#8220;grifoni&#8221; prima Luca Toni (problema muscolare), poi il subentrato Raffaele Palladino (problema alla spalla). Tatticamente il Genoa ha espresso un bel gioco, con i nuovi arrivi in evidenza, Eduardo ha messo in mostra parate spettacolari, Ranocchia ha &#8220;giganteggiato&#8221; in difesa, Veloso e Zuculini hanno saputo gestire bene il centrocampo, ottima prova anche per Rafinha. Le azioni più pericolose sono partite dai piedi di Palacio, il quale ha messo in seria difficoltà la difesa friulana in più occasioni. Per l&#8217;Udinese un passo indietro rispetto alle amichevoli disputate. Poco gioco, con Di Natale che ci mette cuore e tecnica; il &#8220;niño&#8221; meraviglia Sanchez che prova a mettere in difficoltà Dainelli e compagni, ma difficilmente riesce a concludere, peccando spesso di eccessiva leziosità!</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo anticipo ha visto sul terreno dell&#8217;olimpico di <strong>Roma,</strong> i giallorossi padroni di casa ed il neopromosso <strong>Cesena</strong>. Per i bookmakers una sfida senza storia, sul campo invece la grinta della matricola ha messo in ginocchio i capitolini. Il gioco cesenate fatto da tanto sacrificio e fulminee ripartenze ha praticamente annullato la premiata ditta Totti&amp;Co..<br />
Ceccarelli e Giaccherini promossi a pieni voti, mettono la freccia e seminano il panico. Nagatomo potrebbe farsi valere sulla fascia ma Cassetti quando è in forma è un cliente scomodo, quindi il giapponese deve limitare le incursioni avversarie più che attaccare. Schelotto ci mette il cuore, ma non basta serve anche la vista, in 5 occasioni non vede Bogdani ed Appiah liberissimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica pomeriggio il <strong>Bari ha battuto in casa la Juventus</strong>, per i bianconeri ancora molte, troppe, amnesie a centrocampo ed in difesa, una squadra che non girava e con i nuovi innesti non gira. Il gioco di Del Neri fatto di tanta corsa sulle fasce non premia i ragazzi in maglia bianconera. Krasic è a Torino da troppo poco tempo per poter imporsi sulla sua corsia, l&#8217;ex Udinese Pepe fa il suo lavoro con timidezza, subentrano Martinez e Lanzafame, per loro poche palle sfruttate e pochissimi cross. Quagliarella rimandato, Del Piero anche!<br />
Nei ranghi baresi la difesa non delude, ottimo l&#8217;innesto di Marco Rossi; Salvatore Masiello spinge con superbia sulla corsia di appartenenza, viene premiato con 3 ottime conclusioni ed altrettanti cross solo nel secondo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla sera gli appassionati hanno potuto guardare sei matches:<br />
<strong>Milan &#8211; Lecce:</strong> il gioco di Allegri decolla, anche senza Ibra, sembra il Cagliari delle meraviglie visto un anno fa, Dinho e Pato fanno i &#8220;Cossu e Lazzari&#8221;, la vittoria è servita, un secco 4-0 che non premia a pieno l&#8217;immensa prestazione della &#8220;foca monaca&#8221; in stato di grazia, Pato segna due reti ma sembra inarrestabile. Il gioco del Lecce non è da serie A, l&#8217;organico tanto meno, una difesa inspiegabilmente altissima e distratta, un centrocampo dalle maglie larghissime e poco propositivo rendono ancora più amara una sconfitta che solo grazie alla &#8220;decenza&#8221; rossonera non diventa un&#8217;&#8221;imbarcata&#8221; per i salentini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fiorentina &#8211; Napoli:</strong> è il big match della giornata, pronti via e subito arriva il gol inesistente fischiato a Cavani, la palla dopo aver scheggiato la traversa, sbatte sulla linea ma non entra, l&#8217;assistente Galloni convalida. Il primo tempo è di marca partenopea, un Napoli incredibile impone il suo gioco, Lavezzi ed Hamsik tornano a riprender palla, Maggio e Dossena si infilano nelle praterie lasciate dagli uomini in viola. Il secondo tempo, invece, è tutto firmato &#8220;Mihajlovic&#8221; Cristiano Zanetti recupera palloni come se piovesse, Montolivo inventa, Gilardino in forma confeziona assist per D&#8217;Agostino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chievo &#8211; Catania</strong>: il match non andrà sicuramente nella lista degli incontri più emozionanti, il primo tempo vede i clivensi vicini al gol in diverse occasioni, il centrocampo è tutto gialloblù, i catanesi spendono poche energie nelle ripartenze, ancor meno nel contenimento degli attacchi veneti, il secondo tempo è noioso e solo un rigore regala la vittoria ai padroni di casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Palermo e Cagliari</strong> si annullano e non si fanno male, il centrocampo è di proprietà prima sarda, poi sicula, Biondini è il solito fenomeno, per i rosanero troppi i leziosismi di Maccarone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Parma batte 2-0 il Brescia</strong>, ma il risultato finale con un gioco del genere perde d&#8217;importanza, i &#8220;Mariniani&#8221; sembrano una squadra a fine stagione, l&#8217;intesa è quella dei tempi migliori, i meccanismi del centrocampo sono oleati e talvolta il trio di attaccanti gioca a memoria. Le ripartenze mettono in imbarazzo i bresciani, Marques è una saetta, Giovinco inventa numeri su numeri e Bojinov corre dando una mano al centrocampo. Il Brescia può recriminare poco, Cordova e Possanzini si rendono pericolosi, ma le vie centrali sono ben controllate da Paci e Lucarelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sampdoria &#8211; Lazio</strong>: le due squadre partono in sordina, poi la Samp impone il gioco e la Lazio si innervosisce. Guberti in versione trequartista sforna magie, Cassano guadagna la sufficienza. Il 6 non lo guadagnano i centrocampisti biancocelesti, la parte centrale è sempre in mano ai blucerchiati e gli attacchi giungono nei pressi di Biava&amp;Co. senza ostacoli. Muslera non impeccabile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">I  Top:</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cesena:</strong> è la fotografia della grinta di una neopromossa e della voglia di riscatto di tutta la Romagna fuori dal calcio che conta da ben 19 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milan:</strong> Allegri mette in campo 11 leoni, nonostante l&#8217;avversario sia di livello inferiore i palloni girano alla perfezione, in attesa di Ibra un bel segnale all&#8217;Inter.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parma:</strong> Leonardi ha plasmato la squadra ad immagine e somiglianza di Pasquale Marino, ed anche se Bojinov non segnerà quanto Di Natale che importa, con un calcio champagne così anche un palato fine come quello parmense può tralasciare talvolta il risultato in favore del bel gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong><span style="text-decoration: underline;">I Flop:</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Totti e la Roma</strong>: I giallorossi non trovano il bandolo della matassa? Niente paura ci pensa il capitano ad innervosire il match ed a rendere quel filo introvabile. Un bagno di umiltà e più corsa i suggerimenti per il numero 10.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Juventus:</strong> I bianconeri somigliano molto all&#8217;Inter anni &#8216;90, quando si compravano 20 giocatori all&#8217;anno e ne &#8220;girava&#8221; bene solo uno, pochissimi spunti a centrocampo e tanto caos tra i reparti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gervasoni di Mantova e l&#8217;assistente Galloni: </strong>Il regolamento è chiaro è gol quando la palla supera interamente la linea di porta, sicuramente Galloni lo saprà ma una visita dall&#8217;oculista sembra necessaria vista la posizione eccellente sulla linea laterale.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Marco De Palo</strong></p>
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		<title>A Roma le radici dell’arte contemporanea</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Portesio</dc:creator>
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Forte del consenso sin qui ottenuto dal pubblico è stata prorogata sino al 10 ottobre la mostra ”A Roma, la nostra era avanguardia”, promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali ed allestita al MACRO in collaborazione con gli Incontri Internazionali d’Arte.
L’intento dei curatori Luca Massimo Barbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Lonardi-Buontempo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2468" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Lonardi-Buontempo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Forte del consenso sin qui ottenuto dal pubblico è stata prorogata sino al 10 ottobre la mostra ”<strong>A Roma, la nostra era avanguardia</strong>”, promossa dal <strong>Comune di Roma</strong>, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali ed allestita al <strong>MACRO</strong> in collaborazione con gli <strong>Incontri Internazionali d’Arte.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’intento dei curatori <strong>Luca Massimo Barbero</strong> e <strong>Francesca Pola</strong> è stato quello di narrare <strong>l’avanguardia di Roma</strong>. Per il MACRO si tratta del secondo allestimento del <strong>progetto MACROradici del contemporaneo</strong>, nell’occasione dedicato a <strong>Graziella Lonardi Buontempo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Buontempo, attiva animatrice degli eventi culturali romani dai primi anni Settanta e artefice della diffusione all’estero della cultura  italiana ha tra l’altro organizzato negli anni grandi mostre in spazi pubblici e ha di fatto instaurato un modo innovativo di fare cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della prima mostra dedicata alla rivisitazione (fotografie, lettere, documenti, testimonianze)  di due precedenti importanti eventi di arte contemporanea realizzati a Roma grazie all’entusiasmo e alle intuizioni di Graziella Lonardi Buontempo.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima: &#8220;<strong>Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70</strong>”, per cui il Palazzo delle Esposizioni fu trasformato in un grandioso contenitore multimediale; la seconda: &#8220;<strong>Contemporanea</strong>”, che nel 1973 inaugurò il grande parcheggio sotterraneo di Villa Borghese.</p>
<p style="text-align: justify;">Le due mostre citate, entrambe curate da <strong>Achille Bonito Oliva</strong>, rappresentarono per l’epoca una vera rivoluzione nei criteri espositivi finalizzati ad una <strong>nuova fruizione dell’arte</strong> da parte del pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Al MACRO la rivisitazione è stata concepita attraverso una galleria continua di oltre cento foto originali di <strong>Ugo Mulas</strong> riferite alla prima mostra a Palazzo delle Esposizioni. Altre fotografie (tra cui quelle di Massimo Piersanti) sono reperibili nelle grandi cassettiere centrali e attraverso lo schermo interattivo e sono riferite in particolare all’evento del parcheggio sotterraneo a Villa Borghese.</p>
<p style="text-align: justify;">Perfettamente centrato l’obiettivo di rendere attuale al visitatore la particolare metodologia introdotta dalla Buontempo per promuovere l’arte. In occasione dell’evento è stato realizzato un <strong>catalogo Electa</strong> in italiano e inglese che ben testimonia l’importanza delle scelte innovative della fondatrice degli Incontri Internazionale d’Arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Da ricordare, per sottolinearne l’importanza nello scenario dell’arte contemporanea, che la Buontempo è riuscita a coinvolgere nei suoi &#8220;Incontri”, tra gli altri, artisti come <strong>Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Christo, Mario Merz, Robert Rauschenberg, Andy Warhol </strong>e <strong>Gerhard Richter.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Aurora Portesio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A Roma, la nostra era avanguardia<br />
A cura di Luca Massimo Barbero e Francesca Pola<br />
Dal 1 giugno al 10 ottobre 2010<br />
MACRO, Via Reggio Emilia 54, Roma<br />
Orari: martedì – domenica ore 9 – 19.</p>
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		<title>MotoGp: Pedrosa vince a Indianapolis davanti a Spies e a Lorenzo, 4° Rossi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; Dani Pedrosa a conquistare il Gran premio di Indianapolis e la terza vittoria stagionale in questo undicesimo appuntamento del mondiale. Il pilota della Honda è riuscito a tenere testa agli altri piloti, perfino a Lorenzo che si è dovuto accontentare del terzo posto ma che può stare tranquillo perché il dominio nella classifica piloti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/dani-pedrosa-vince-germania20101.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2462" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/dani-pedrosa-vince-germania20101-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217; <strong>Dani Pedrosa</strong> a conquistare il<strong> Gran premio</strong> di <strong>Indianapolis</strong> e la terza vittoria stagionale in questo undicesimo appuntamento del mondiale. Il pilota della<strong> Honda</strong> è riuscito a tenere testa agli altri piloti, perfino a <strong>Lorenzo</strong> che si è dovuto accontentare del <strong>terzo posto</strong> ma che può stare tranquillo perché il dominio nella classifica piloti è ancora suo: Jorge rimane al vertice con 68 punti di vantaggio su Pedrosa senza tralasciare il fatto che per 7 volte consecutive ha tagliato il traguardo da vincitore.“<em>Non dovrei essere deluso da un terzo posto, ma allo stesso tempo non sono felice per la mia gara di oggi. Non ho guidato al meglio di quanto avrei potuto e non sono partito bene. Le condizioni erano incredibilmente dure e io semplicemente non avevo la forza fisica per spingere al massimo o fare gli stessi tempi che ho fatto nelle prove; è stato come correre in Malesia! La pista era scivolosa e così è stato molto difficile usare le gomme come avrei voluto</em>.” ha commentato Lorenzo dopo la gara.</p>
<p>Un <strong>secondo posto</strong> meritato è quello di <strong>Ben Spies</strong>: il pilota che il prossimo anno sostituirà<strong> Valentino Rossi</strong> nella <strong>Yamaha ufficiale</strong> ha fatto una buona partenza e il risultato è stato il secondo grandino del podio, non male.</p>
<p>A stupire è il <strong>quarto posto</strong> di <strong>Rossi</strong> visto le prove disastrose: è caduto due volte sabato e anche durante il warm up ma questo non lo ha di certo fermato. Un periodo di alti è bassi, tra la convalescenza per l&#8217;infortunio e il passaggio annunciato con la Ducati il prossimo anno e i rapporti un po&#8217; inclinati con la Yamaha. Ma il &#8216;dottore&#8217; sembra sempre più vicino al podio e chissà che prima del passaggio in Ducati non torni a vincere sul compagno di squadra Lorenzo.</p>
<p>Ad ogni modo<strong> Rossi</strong> valuta positivamente questa gara e ci scherza anche un po&#8217; sopra: “<em>Gara positiva ho girato come Spies e Lorenzo. Ottima fase centrale, poi però ho finito la benzina. Nel senso che non avevo più forza. Ho lavorato tanto su gamba e spalla, ora devo recuperare fiato. C&#8217;era così caldo che mi sono ustionato i piedi, gli stivali alla fine si erano squagliati. Quando ho visto San Pietro tra la curva 2 e 3, come Fantozzi nel film, ho capito che dovevo rallentare. Con Yamaha? E&#8217; cambiato il rapporto tra noi, ma nessuna tensione e mi aspetto un trattamento corretto fino alla fine</em>”.</p>
<p>Quinto posto invece per <strong>Dovizioso</strong> che si piazza davanti a <strong>Nicky Hayden</strong> arrivato sesto: delle Ducati ufficiali è infatti l&#8217;unico a concludere la gara visto la caduta di <strong>Stoner</strong> che lo ha messo <strong>Ko</strong>. Hayden ha firmato il rinnovo del contratto è sarà quindi il compagno di squadra di Valentino per la seconda volta dopo la parentesi con la Honda.</p>
<p>Buono anche il settimo posto per <strong>Simoncelli</strong> con la Honda Gresini, <strong>Capirossi</strong> solo undicesimo mentre <strong>Marco Melandri</strong> a due giri dall&#8217;inizio è caduto mettendo fine ai giochi.</p>
<p>Prossimo appuntamento a <strong>Misano</strong> per il 12esimo appuntamento della stagione, una tappa importante a questo punto del mondiale. Che sia il gran premio nella quale Rossi tornerà finalmente sul podio? Staremo a vedere.</p>
<p><strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
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		<title>Mondiale 2010. La Germania sorprende la Serbia. Vittorie per Spagna, Grecia e USA</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri è andata in scena la seconda giornata del Mondiale di basket in Turchia.
Nel girone A la Germania sorprende la Serbia imponendosi per 82-81 dopo 2 tempi supplementari grazie all&#8217;ottima prestazione di Jagla (22 punti) e all&#8217;errore finale del serbo Tepic che fallisce l&#8217;opportunità di ribaltare il punteggio a 6 secondi dal termine del secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Scola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2459" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Scola-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>Ieri è andata in scena la seconda giornata del <strong>Mondiale di basket in Turchia</strong>.</p>
<p>Nel <strong>girone A la Germania</strong> sorprende la <strong>Serbia</strong> imponendosi per <strong>82-81</strong> dopo <strong>2 tempi supplementari</strong> grazie all&#8217;ottima prestazione di <strong>Jagla (22 punti)</strong> e all&#8217;errore finale del serbo <strong>Tepic</strong> che fallisce l&#8217;opportunità di ribaltare il punteggio a 6 secondi dal termine del secondo supplementare.<br />
<strong>Luis Scola</strong> con i suoi<strong> 31 punti</strong> trascina l&#8217;<strong>Argentina</strong> alla vittoria di misura <strong>(74-72)</strong> sull<strong>&#8216;Australia</strong>. L&#8217;<strong>Angola </strong>centra la prima vittoria di questo Mondiale battendo la <strong>Giordania per 79-65.</strong></p>
<p>Nel <strong>girone B </strong>altra larga vittoria per gli <strong>Stati Uniti</strong> che supera la <strong>Slovenia</strong> col punteggio di <strong>99-77</strong> anche grazie ai <strong>22 punti di Kevin Durant</strong>.<br />
La <strong>Croazia </strong>si riprende immediatamente dopo la scoppola rimediata all&#8217;esordio con gli USA superando un avversario di tutt&#8217;altro spessore: <strong>l&#8217;Iran</strong>. Finisce <strong>75-54</strong> per i croati nonostante i <strong>27 punti del centro iraniano dei Memphis Grizzlies Mohamed Haddadi</strong>.<br />
Il <strong>Brasile </strong>supera la <strong>Tunisia per 80-65</strong> con <strong>21 punti di Leandro Barbosa</strong>.</p>
<p>Nel <strong>girone C</strong> i padroni di casa della <strong>Turchia</strong> infliggono la prima sconfitta alla <strong>Russia (65-56).</strong> I russi pagano le pessime percentuali al tiro (8/28 da due e 9/25 da tre).<br />
La <strong>Grecia</strong> soffre ma alla fine coglie un&#8217;importante vittoria di misura con <strong>Portorico (83-80)</strong> mentre la <strong>Cina </strong>centra la prima vittoria contro la <strong>Costa d&#8217;Avorio (83-73)</strong> grazie alla grande prestazione di <strong>Yi Jianlian</strong> che mette a referto <strong>26 punti e 9 rimbalzi</strong>.</p>
<p>Nel <strong>girone D la Lituania</strong> fatica più del previsto per avere la meglio su un<strong> Canada</strong> che ha condotto il match nei primi 30 minuti per poi cedere il passo ai lituani nell&#8217;ultimo quarto. Finisce <strong>70-68</strong> per i baltici.<br />
Seconda vittoria per la <strong>Francia</strong> che supera agevolmente il <strong>Libano</strong> col punteggio di <strong>86-59.<br />
</strong>La <strong>Spagna </strong>si rialza dopo la sconfitta all&#8217;esordio con i francesi battendo la <strong>Nuova Zelanda 101-84</strong> grazie ai <strong>22 punti di Gasol</strong> e ai <strong>18</strong> messi a segno da <strong>Navarro.</strong></p>
<p><strong>Andrea Centenari</strong></p>
<p>foto: fiba.com</p>
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		<title>Hamilton trionfa nel Gp del Belgio, Alonso Ko</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad essere protagonista del Gran Premio del Belgio è Lewis Hamilton che trionfa su tutti, nonostante la gara sia stata piena di colpi di scena, visto che la forte pioggia che si è poi riversata in pista ha condizionato l&#8217;intera gara. Il pilota della McLaren ora guida la classifica piloti davanti a Webber che perde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/01hamilton1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2451" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/01hamilton1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ad essere protagonista del <strong>Gran Premio </strong>del <strong>Belgio</strong> è <strong>Lewis Hamilton</strong> che trionfa su tutti, nonostante la gara sia stata piena di colpi di scena, visto che la forte pioggia che si è poi riversata in pista ha condizionato l&#8217;intera gara. Il pilota della <strong>McLaren</strong> ora guida la classifica piloti davanti a <strong>Webber</strong> che perde così il primato e si deve accontentare del <strong>secondo posto</strong> ottenuto in gara. Sale sul<strong> terzo</strong> gradino del podio <strong>Kubica</strong>, mentre la <strong>Ferrari</strong> può solo consolarsi con il <strong>quarto posto</strong> di <strong>Felipe Massa</strong>, visto il disastro di<strong> Alonso</strong>: mancavano infatti cinque giri dalla fine quando la pioggia è diventata sempre più insistente a tal punto che Alonso è andato in testa coda toccando le protezioni e ha quindi dovuto abbandonare la gara. Giornata nera dunque in casa Ferrari che vede sempre più lontana la speranza di vincere il mondiale. Riguardo alla gara il pilota ha poi detto: &#8220;<em>Aspettavamo la pioggia ed è arrivata negli ultimi 7 giri quando non era più&#8217; necessaria. Una gara difficile dal primo giro per via dell&#8217;incidente con Barrichello. Mi è toccata fare una rimonta estrema. Essendo ultimo con la macchina danneggiata ho deciso di fare la mossa delle intermedie, ma non ha piovuto in quel momento. La lotta per il mondiale? E&#8217; passata la prima delle sette finali con un buon risultato per due dei favoriti, vuol dire che nelle sei gare che mancano dobbiamo recuperare quello che abbiamo perso oggi, a partire da Monza</em>&#8220;.</p>
<p>Ma d&#8217;altronde non è stato l&#8217;unica vittima della pioggia: anche <strong>Rubens Barichello</strong> è uscito dal gran premio dopo due giri in pista dopo la<strong> collisione</strong> avvenuta con <strong>Alonso</strong> che invece è riuscito a proseguire la gara fino al momento &#8216;fatale&#8217;. &#8220;<em>L&#8217;ultima curva era davvero molto bagnata dalla pioggia, non sono riuscito a frenare e sono andato addosso a Fernando. La pioggia mi ha favorito tante volte, ma non oggi</em>&#8220;.</p>
<p>“<em>Qualcuno mi ha salvato dall&#8217;alto alla curva 8</em>” -ha infatti detto <strong>Hamilton</strong>- “<em>E&#8217; stata una gara dura per me e penso anche per gli altri. Pregavo perché&#8217; la corsa andasse liscia, ma poi ha iniziato a piovere e non sapevo quanto si poteva spingere. Sono orgoglioso del lavoro della squadra, ci e&#8217; riuscito un ottimo pit stop nonostante la pioggia</em>&#8220;.</p>
<p>Giornata nera anche per altri due piloti: <strong>Vettel</strong> ha infatti perso il controllo della sua monoposto in frenata durante il sedicesimo giro andando a sbattere su<strong> Button</strong>. L&#8217;incidente è costato il ritiro forzato di Button che così non ha avuto la possibilità di fare una doppietta, cosa possibile visto l&#8217;andamento della gara fino a quel momento. Giochi dunque chiusi per i due piloti che hanno dovuto abbandonare la gara.</p>
<p><strong>Ordine di Arrivo</strong>:</p>
<p>1. Lewis Hamilton (Gbr, McLaren-Mercedes) 1h 29:04:268<br />
2. Mark Webber (Aus, Red Bull-Renault) +1:571<br />
3. Robert Kubica (Pol, Renault) +3:493<br />
4. Felipe Massa (Bra, Ferrari) +8:264<br />
5. Adrian Sutil (Ger, Force India-Mercedes) +9:094<br />
6. Nico Rosberg (Ger, Mercedes) +12:359<br />
7. Michael Schumacher (Ger, Mercedes) +15:548<br />
8. Kamui Kobayashi (Gia, Sauber-Ferrari) +16:678<br />
9. Vitaly Petrov (Rus, Renault) +23:851<br />
10. Jaime Alguersuari (Spa, Toro Rosso-Ferrari) +29:457<br />
11. Vitantonio Liuzzi (Ita, Force India-Mercedes) +34:831<br />
12. Pedro De la Rosa (Spa, Sauber-Ferrari) +36:019<br />
13. Sebastien Buemi (Svi, Toro Rosso-Ferrari) +39:895<br />
14. Nico Hulkenberg (Ger, Williams-Cosworth) a 1 giro<br />
15. Sebastian Vettel (Ger, Red Bull-Renault) a 1 giro<br />
16. Heikki Kovalainen (Fin, Lotus-Cosworth) a 1 giro<br />
17. Lucas Di Grassi (Bra, Virgin-Cosworth) a 1 giro<br />
18. Timo Glock (Ger, Virgin-Cosworth) a 1 giro<br />
19. Jarno Trulli (Ita, Lotus-Cosworth) a 1 giro<br />
20. Sakon Yamamoto (Gia, HRT-Cosworth) a 2 giri</p>
<p><strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
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		<title>World Grand Prix: l’Italia chiude al terzo posto</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nazionale femminile di pallavolo ha conquistato il terzo posto nell’edizione 2010 della World Grand Prix. La squadra allenata da coach Barbolini ha concluso alle spalle di Usa e Brasile raggiungendo il podio per la sesta volta nelle ultime dieci edizioni della manifestazioni.
Nell’ultimo incontro del torneo le azzurre hanno battuto 3 a 1 la Polonia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Italia_volley_femminile_wikimedia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2442" title="Italia_volley_femminile_wikimedia" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Italia_volley_femminile_wikimedia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La <strong>nazionale femminile di pallavolo</strong> ha conquistato il terzo posto <strong>nell’edizione 2010 della World Grand Prix</strong>. La squadra allenata da <strong>coach</strong> <strong>Barbolini</strong> ha concluso alle spalle di Usa e Brasile raggiungendo il podio per la sesta volta nelle ultime dieci edizioni della manifestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ultimo incontro del torneo le azzurre hanno battuto 3 a 1 la <strong>Polonia</strong>, bissando il successo ottenuto nella prima giornata contro le padrone di casa della Cina (3 a 0). Una vittoria che ha fatto <strong>salire</strong> <strong>l’Italia a 7 punti</strong> e, grazie alle concomitanti vittoria di Usa e Brasile, ha permesso di risalire la classifica fino alla <strong>terza</strong> <strong>piazza</strong>. Un piazzamento onorevole in un torneo che, dopo le tre sconfitte consecutive, contro Usa, Giappone e Brasile, sembrava dovesse chiudersi senza grandi soddisfazioni per le nostre giocatrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Un successo, quello nell’ultima gara, che ridà morale in vista dell’imminente <strong>Mondiale</strong>. <strong>Coach</strong> <strong>Barbolini</strong> con il suo staff dovrà adesso lavorare sugli <strong>errori</strong> che la squadra azzurra ha mostrato. Al termine della partita con la Polonia il coach ha voluto fare il <strong>punto</strong> <strong>della</strong> <strong>situazione</strong>: “Per noi era importante chiudere la manifestazione con un successo. Adesso dobbiamo lavorare per porre rimedio ai problemi emersi nei giorni scorsi. La nostra è una squadra che da tempo non scendeva sotto certi livelli, invece qui è successo. Non c’è molto tempo prima del Mondiale, ma anche se stiamo stretti abbiamo la possibilità di farlo.”</p>
<p style="text-align: justify;">La palleggiatrice toscana <strong>Giulia</strong> <strong>Rondon</strong>, alla prima importante manifestazione con la maglia della nazionale, ha tracciato il proprio positivo bilancio: “Personalmente questo Grand Prix mi ha permesso di fare tanta esperienza. Rimane la delusione per un risultato finale di squadra che non è stato pari alle nostre attese.”</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’anno prossimo il torneo cambierà il proprio formato. Il <strong>Consiglio</strong> <strong>del World Grand Prix</strong> ha infatti deciso che le squadre partecipanti alla fase a gironi passeranno da 12 a <strong>16</strong>, mentre la fase finale, in programma dal 24 al 28 agosto a <strong>Macau</strong>, vedrà la partecipazione di 8 nazionali. Per la prima volta anche una squadra africana avrà la possibilità di giocarsi l’accesso al torneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le partecipanti della fase a gironi, penultimo atto del torneo saranno così suddivise: 5 europee, 3 nordamericane, 2 sudamericane più il Brasile (squadra ospitante), 4 asiatiche più la vincente di un play off tra la quinta asiatica ed una squadra africana. Da queste usciranno le 8 che si giocheranno il trofeo.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Luca Paradiso</strong></p>
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		<title>Ancora nessun verdetto per la donna condannata alla lapidazione</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 22:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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I Giudici non hanno ancora emesso il verdetto finale per Sakineh Mohannadi Ashtiani, madre di due figli, condannata a morte per lapidazione perché accusata, ingiustamente, di tradimento e omicidio del marito. Sembra che le Autorità Iraniane attendano la fine del Ramadan, il 9 settembre prossimo.
Il caso è ancora sotto esame dopo che la comunità internazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/t1larg_ashtiani_handout.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2439" title="t1larg_ashtiani_handout" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/t1larg_ashtiani_handout-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I Giudici non hanno ancora emesso il verdetto finale per <strong>Sakineh Mohannadi Ashtiani</strong>, madre di due figli, <strong>condannata a morte per lapidazione</strong> perché accusata, ingiustamente, di tradimento e omicidio del marito. <strong>Sembra che le</strong> <strong>Autorità Iraniane</strong> <strong>attendano la fine del Ramadan</strong>, il 9 settembre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso è ancora sotto esame dopo che la comunità internazionale si è levata a difesa della donna, anche se i <strong>Giudici dell’Alta Corte Iraniana per i Diritti Umani</strong> ritengono che “la comunità internazionale, non essendo a conoscenza dei fatti, ha assunto un posizione sbagliata, illegale e prevenuta”.  Quest’affermazione è la risposta Iraniana al Ministro degli Esteri Francese,<strong> Bernard Kouchner</strong>, che aveva chiesto al paritetico Ministro della Comunità Europea, <strong>Catherine Ashton</strong>, di attuare tutte le misure necessarie per fermare l’esecuzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, ai figli della donna e al suo legale è stato negato di visitare la prigioniera. Inoltre, le autorità Iraniane hanno fatto irruzione nella casa della donna e preso il computer portatile e i CD dove i figli avevano conservato tutti i file. </p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, la polizia sta attuando misure intimidatorie nei confronti di quanti si interessino al caso. Già <strong>Mohammed Mostafaei</strong>, un altro avvocato che rappresentava la<strong> Ashtiani</strong>, ha lasciato l’Iran dopo che la sua famiglia, compresa la moglie, è stata arrestata e la polizia aveva emesso un ordine di cattura nei suoi confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l’avvocato<strong> Kian</strong> ha paura e teme per la sua incolumità e quella dei suoi familiari, ma è deciso ad andare avanti fino a provare l’innocenza della donna.</p>
<p style="text-align: justify;">La morte per lapidazione è la più crudele e cruenta che possa esserci. Basta soffermarsi solo un attimo a pensare che cosa veramente significhi morire a causa delle ferite provocate dai sassi che ti vengono lanciati addosso. Il dolore deve essere tremendo e l’agonia lenta, l’unica desiderio e speranza è che un colpo mortale ti possa fulminare all’istante.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ veramente “bestiale” che ancora oggi si pratichi un’usanza tribale del genere che dovrebbe essere abolita definitivamente perché lede la dignità umana sia di chi la subisce e sia di chi la perpetua.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Chi è senza peccato scagli la prima pietra</em>”, questa frase all’epoca riuscì a salvare da morte sicura la <strong>Maddalena</strong> e a fermare la mano degli ipocriti. Speriamo che il <strong>Ramadan</strong>, il mese del <strong>Digiuno</strong>, serva a far riflettere!</p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Osamu Tezuka: Il dio dei manga</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 13:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Ruffino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono persone, che con il loro operato sono state in grado di sconvolgere e portare una rivoluzione nel loro campo d&#8217;interesse.
Nel mondo dei fumetti pochi autori possono essere definiti “maestri” per il loro contributo. Mi viene in mente Will Eisner per il fumetto Americano, Hugo Pratt per l&#8217;Italia e Hergé per il Franco-Belga.
Per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/osamu_tezuka1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2435" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/osamu_tezuka1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci sono persone, che con il loro operato sono state in grado di sconvolgere e portare una rivoluzione nel loro campo d&#8217;interesse.<br />
Nel mondo dei fumetti pochi autori possono essere definiti “maestri” per il loro contributo. Mi viene in mente <strong>Will Eisner</strong> per il fumetto Americano, <strong>Hugo Pratt</strong> per l&#8217;Italia e <strong>Hergé</strong> per il Franco-Belga.<br />
Per il fumetto Giapponese (manga) l&#8217;autore che ha rivoluzionato il genere è stato sicuramente <strong>Osamu Tezuka</strong> (1928-1989), il “<strong>kamisama</strong>” (dio) dei manga.<br />
Quali sono state le innovazioni che hanno portato gli appassionati di manga e anime (i film di animazione Giapponesi) ad elevare Tezuka a divinità del fumetto?<br />
Semplice, la moderna concezione di manga si deve a lui, che influenzato dal fumetto made in U.S.A. e dalle opere di Walt Disney, ha modificato il formato delle pubblicazioni Giapponesi.<br />
Prima della rivoluzione editoriale ad opera di Tezuka, i manga erano formati da poche pagine (in genere dalle 3 alle 5).<br />
Il dio del manga invece scelse di modificare drasticamente i formati editoriali e di rendere il <strong>manga simile al romanzo</strong> (più lungo e complesso nei contenuti) dando vita alla sua personale versione della Graphic Novel tanto cara a Will Eisner.<br />
La rivoluzione stilistica di Tekuza ebbe inizio con il libro del 1947 <strong>Shintakarajima</strong>, un corposo volume di oltre 200 pagine.<br />
La trama di questo manga è molto semplice, narra le avventure di un giovane ragazzo di nome Pete che eredita dal padre la mappa di un tesoro nascosto, il viaggio che intraprenderà alla ricerca del tesoro lo porterà a solcare i mari e a incontrare pirati e avventurieri.<br />
Ovviamente il cambiamento che portò questo manga non era nella trama, ma nell&#8217;innovativo “<strong>tratto cinematografico</strong>” che dava un senso di movimento alla storia, e alle <strong>variazioni di inquadratura</strong> che davano dinamicità alle azioni dei personaggi. L&#8217;ultima rivoluzione grafica di Tezuka fu infine<strong> l&#8217;uso dei primi piani</strong>, cosa che prima di allora non si era <strong>mai vista in un fumetto</strong>.<br />
Questi elementi divennero rapidamente il nuovo punto di riferimento nel fumetto Giapponese e, ancora oggi, determinate scelte grafiche e stilistiche introdotte da Tezuka sono adottate dagli odierni Mangaka (gli autori dei manga).<br />
Tra i fumetti di maggior successo di Tezuka non possiamo non citare <strong>Tetsuwan Atom</strong> (in Italia Astro boy) che narra le avventure di un robot tecnologicamente avanzatissimo creato da uno scienziato ad immagine e somiglianza del figlio morto.<br />
Il robot deve lottare quotidianamente per essere accettato da una società diffidente nei suoi confronti (edito in Italia dalla Panini).<br />
<strong>Black Jack</strong> invece narra di un chirurgo radiato dall&#8217;albo dei medici  che vaga alla ricerca di clienti bisognosi delle sue strepitose abilità di chirurgo. Il personaggio di Black Jack si caratterizza per la sua “etica” personale che gli permette di travalicare i canonici schieramenti di bene/male o buono/cattivo (edito in Italia dalla Hazard Edizioni).<br />
Ultimo ma non meno importante è<strong> Ribon no kishi</strong>  del 1953 noto in Italia con il titolo La principessa Zaffiro e primo manga destinato al pubblico femminile (Shojo manga).<br />
Anche dopo diversi anni dalla sua dipartita molte opere di Tezuka vengono riprese da altri mangaka che ne realizzano nuove versioni, o  addirittura ne fanno delle vere e proprie interpretazioni personali.<br />
Tra le <strong>rivisitazioni </strong>più riuscite non posso non inserire il recente <strong>Pluto</strong> ad opera di <strong>N. Urasawa</strong>, in cui vediamo una versione moderna del famosissimo Astro boy. In questa miniserie l&#8217;autore   fa sue, elaborandole in chiave moderna, le tematiche del contrasto robot versus uomo e il tema dell&#8217;integrazione tra “razze” diverse.<br />
Inserisco invece nelle rivisitazioni meno riuscite <strong>Damons  di H. Yonehara</strong>, che sembra puntare solo sull&#8217;aspetto grafico della serie e sulla dose massiccia di violenza presente nel fumetto, mancando invece di approfondire la forte introspezione psicologica del protagonista e le motivazioni che lo portano alla ricerca spasmodica di vendetta nei confronti dei suoi nemici.<br />
Concludo con una nota polemica, in un mercato ormai saturo di manga di ogni genere, è triste constatare come dei grandi autori come Tezuka non siano conosciuti dai lettori di manga (sia giovani che non), che leggono le storie dei propri beniamini senza rendersi conto di come il contributo dei grandi maestri abbiano reso possibile la diffusione di un mezzo culturale importante come il manga al di fuori dell&#8217;oriente.<br />
Grazie maestro.</p>
<p><strong>Ruffino Renato Umberto</strong></p>
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		<title>Mondiale 2010. USA subito vincenti, crolla la Spagna campione in carica</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 11:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima giornata del Mondiale in Turchia con tutte le 24 squadre subito in campo.
La vera sorpresa di giornata è la sconfitta dei campioni in carica della Spagna che cedono alla Francia per 72-66. Gli spagnoli hanno sofferto soprattutto l&#8217;energia di Albicy (13 punti) e Koffi nonostante un inizio promettente (18-9 a fine primo quarto). Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Small_AndrewALBICY_France_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2431" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/Small_AndrewALBICY_France_-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a>Prima giornata del<strong> Mondiale in Turchia</strong> con tutte le <strong>24 squadre</strong> subito in campo.</p>
<p>La vera sorpresa di giornata è la sconfitta dei <strong>campioni in carica della Spagna</strong> che cedono alla <strong>Francia per 72-66</strong>. Gli spagnoli hanno sofferto soprattutto l&#8217;energia di <strong>Albicy (13 punti) e Koffi</strong> nonostante un inizio promettente (18-9 a fine primo quarto). Ma nell&#8217;ultimo quarto la grande difesa francese su <strong>Gasol</strong> sommata ai canestri di <strong>Batum (14 punti)</strong> fanno volare la Francia sul <strong>65-54</strong>, scarto che gli spagnoli non riusciranno più a rimontare.<br />
Sempre nel girone della Spagna <strong>(D),</strong> la <strong>Lituania</strong> centra una netta vittoria ai danni della <strong>Nuova Zelanda (92-79).</strong> Il grande trascinatore dei lituani è <strong>Linas Kleiza</strong> che mette a referto <strong>27 punti</strong> mentre ai neozelandesi non bastano i <strong>37 punti di Kirk Penney</strong>.<br />
Nell&#8217;ultima partita del girone, il <strong>Libano</strong> supera il <strong>Canada</strong> col punteggio di <strong>81-71</strong>. Decisivo per la vittoria libanese il talento di <strong>El Khatib</strong> che segna <strong>31 punti</strong> e fa la differenza nei momenti chiave del match.</p>
<p>Nel <strong>girone A l&#8217;Australia</strong> rischia moltissimo con la <strong>Giordania.</strong> Gli australiani evitano una clamorosa sorpresa nel finale grazie a due tiri liberi di <strong>David Andersen</strong> che fissano il punteggio sul <strong>76-75</strong> finale.<br />
Nessun problema, invece, per la <strong>Serbia </strong>che batte nettamente <strong>l&#8217;Angola per 94-44</strong> nonostante le assenze degli squalificati <strong>Nenad Krstic e Milos</strong> <strong>Teodosic</strong> dopo la maxi rissa nell&#8217;amichevole con la Grecia.<br />
Fatica anche l&#8217;<strong>Argentina </strong>ad imporsi su una <strong>Germania </strong>priva della <strong>stella NBA Dirk Nowitzki</strong>. La partita si decide nei secondi finali con un 2/2 ai liberi di <strong>Carlos Delfino (27 punti)</strong> che porta gli argentini sul +3. Dall&#8217;altra parte <strong>Hamann</strong> non è altrettanto preciso e col suo 0/2 ai liberi condanna i tedeschi alla sconfitta per <strong>78-74.</strong></p>
<p>Nel <strong>girone B gli USA</strong> strapazzano la <strong>Croazia</strong> infliggendole un passivo di <strong>28 punti (106-78).</strong> La resistenza croata resiste solo 10 minuti poi la formazione americana guidata in panchina da <strong>coach Krzyzewski</strong> comincia ad aumentare la pressione difensiva e per la Croazia è notte fonda. All&#8217;intervallo gli Stati Uniti hanno già doppiato gli avversari (48-26). La musica non cambia nel terzo quarto con gli americani che allungano ulteriormente volando sul +30 grazie ai canestri di <strong>Durant (14 punti)</strong> e ai rimbalzi offensivi di <strong>Kevin Love (10 rimbalzi).<br />
</strong>Nello stesso girone il <strong>Brasile</strong> sconfigge <strong>l&#8217;Iran 81-65</strong> e la <strong>Slovenia</strong> si impone sulla <strong>Tunisia 80-56</strong>.</p>
<p>Nel <strong>girone C</strong> la <strong>Grecia vice campione</strong> del mondo supera la<strong> Cina</strong> col punteggio di <strong>89-81</strong> mentre la <strong>Russia </strong>batte <strong>Portorico 75-66.<br />
</strong>I padroni di casa della <strong>Turchia</strong>, davanti agli 8000 spettatori dell&#8217;arena di Ankara, superano agevolmente la <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> imponendosi con un eloquente <strong>86-47.</strong></p>
<p><strong>Andrea Centenari</strong></p>
<p>foto: fiba.com</p>
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		<title>I pro e i contro dell&#8217;operazione Ibrahimovic</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 09:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco DePalo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zlatan Ibrahimovic è ormai un giocatore del Milan. Sono passati appena 12 mesi da quando il fuoriclasse svedese lasciò l&#8217;Italia sbattendo la porta, salpando alla volta di Barcellona. La fame di vittorie ed uno stipendio netto più alto spinsero Zlatan verso la maglia &#8220;blaugrana&#8221;.
Ieri sera è arrivata la notizia ufficiale che i tifosi rossoneri hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/ibrahimovic_milan.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2426" title="ibrahimovic_milan" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/ibrahimovic_milan-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Zlatan Ibrahimovic</strong> è ormai un giocatore del Milan. Sono passati appena 12 mesi da quando il fuoriclasse svedese lasciò l&#8217;Italia sbattendo la porta, salpando alla volta di Barcellona. La fame di vittorie ed uno stipendio netto più alto spinsero Zlatan verso la maglia &#8220;blaugrana&#8221;.</p>
<p>Ieri sera è arrivata la notizia ufficiale che i tifosi rossoneri hanno accolto con molto entusiasmo, tanto che lo svedese ha commentato a caldo: &#8220;<strong>Il Milan mi ha ridato il sorriso!</strong>&#8220;, sicuramente un avvio in tono minore dopo i famigerati: &#8220;Voglio vincere tutto con la Juve&#8221;; &#8220;Da bambino tifavo Inter&#8221; e l&#8217;ultimo &#8220;Da bambino sognavo solo il Barcellona&#8221; con bacio alla maglia annesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma analizziamo bene i pro ed i contro dell&#8217;operazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Economicamente</strong> il trasferimento è stato condotto da Adriano Galliani in maniera esemplare. Il campione arriva a Milanello con la forma del prestito gratuito, con diritto di riscatto fissato a 24 milioni di euro, &#8220;spalmati&#8221; in 3 anni! Dopo l&#8217;operazione Balotelli (20 anni e talento da vendere) andato al City per 28 milioni di Euro, le mosse di Galliani sembrano quelle di un esperto timoniere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tecnicamente </strong>non si discute, la classe, le magie e la potenza, sono il suo &#8220;piatto forte&#8221;. Viene da una stagione difficile, ma le doti sembra che siano rimaste intatte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tatticamente</strong> Zlatan può dare la giusta scintilla al Milan, il gioco di Allegri stenta a decollare, e quando le geometrie latitano ci pensa Ibra, come già visto nella prima parte all&#8217;Inter con Mancini. Quello che nella scorsa stagione mancava ai rossoneri era proprio un ulteriore colpo di genio oltre a quelli di Dinho, lo svedese è l&#8217;uomo giusto!</p>
<p style="text-align: justify;">La più grande perplessità dell&#8217;arrivo di Zlatan è legata al<strong>l&#8217;accoglienza che lo spogliatoio gli riserverà</strong>.<br />
In primis il campione è stato accolto dai suoi nuovi tifosi come il &#8220;salvatore della patria&#8221;, come se gli altri 18 in rosa fossero dei &#8220;<strong>brocchi</strong>&#8220;, questo potrebbe metterlo in cattiva luce con i compagni.<br />
<strong>Il punto cardine della discordia</strong> è lo stipendio dello svedese. Prenderà 8 milioni di euro a stagione. 2 milioni in più di Ronaldinho. La &#8220;regola&#8221; che vige all&#8217;interno dello spogliatoio rossonero era ben definita: Dinho prende 6 milioni, tutti gli altri meno di 4. Questa scelta deriva dall&#8217;adeguamento (al ribasso) dei salari deciso un anno fa. La filosofia dello stipendio &#8220;etico&#8221; era un modo per non gravare sulle casse della società in un periodo non roseo; detto ciò viene un dubbio: il Milan adeguerà tutti gli altri stipendi per evitare la rottura nello spogliatoio? Oppure Ibra a suon di gol convincerà i suoi compagni? Dinho batterà cassa? Una sola risposta, per ora ignota, ma presto verrà svelata!</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Marco De Palo</strong></p>
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		<title>Cresce bene il giovane Oss: suo il Giro del Veneto</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 18:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forte, pesante, duro come la musica che ascolta, questo è Daniel Oss,  corridore neoprofessionista ma lanciato nel ciclismo che conta. Daniel è  giovane, enrgico, solare, quest’anno si è mosso molto bene nelle  classiche del nord ed ha rischiato di sconfiggere un interno plotone con  un’azione ai 50 km/h in una tappa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/daniel-oss.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2422" title="daniel oss" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/08/daniel-oss-300x258.png" alt="" width="300" height="258" /></a>Forte, pesante, duro come la musica che ascolta, questo è <strong>Daniel Oss</strong>,  corridore neoprofessionista ma lanciato nel ciclismo che conta. Daniel è  giovane, enrgico, solare, quest’anno si è mosso molto bene nelle  classiche del nord ed ha rischiato di sconfiggere un interno plotone con  un’azione ai 50 km/h in una tappa del Tour de France.<strong> Il ragazzo ha mostrato che la classe c’è</strong> e da quest’oggi la casella di vittorie nella sua carriera non è più a zero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA CORSA</strong> Pronti via e l’<strong>82 edizione del Giro del Veneto</strong> è partita con una fuga della prima ora,   protagonisti: <strong>Eugenio Loria, Tyron Giorgieri</strong> e <strong>Bruno Radotic</strong>.  I temerari di giornata, sotto un cielo che nulla di buono prevedeva,  hanno raggiunto un vantaggio massimo di 7’20″, ma una delle grandi  classiche italiane non poteva finire in questo modo, così il gruppo ha  iniziato a far sul serio ed ha raggiunto i tre fuggitivi. La corsa vera è  iniziata sul circuito di <strong>Montebelluna</strong>, con la fuga che  sembrava essere la decisiva. Tra gli attaccanti figuravano tutti i  favoriti, da Oss a Paolini, da Scarponi a Pozzovivo fino a Gavazzi e  Sinkewitz. Ai -20km al traguardo però il plotone principale raggiunge  per la seconda volta i fuggitivi e si avvia ad un arrivo compatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’ARRIVO</strong> “Chissà se in cielo passano gli Who?”  cantava Ligabue, e quest’oggi sembrava che dal cielo scendessero note  dure, violente, note che si abbattevano sulla schiena dei corridori come  lunghi assoli di chitarra. In una situazione del genere solo un vero<strong> corridore rock</strong> poteva farcela. <strong>Schiena dritta, sorriso stampato in volto e corna rock alzate al cielo</strong> in segno di vittoria, così si è presentato <strong>Daniel Oss sul traguardo.</strong> Il trentino, con un attacco all’ultimo km, ha sbaragliato la  concorrenza ed ha vinto la sua prima corsa in carriera, e che corsa!  Alle sue spalle è giunto <strong>Peter Sagan,</strong> altro giovane interessante del Team Liquigas.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL SOGNO</strong> “<strong>Aspettavo questo momento da tempo</strong>”  ha affermato Daniel appena tagliato il traguardo. “Quest’anno ho più  volte sfiorato la vittoria ma mancava sempre qualcosa per riuscirci.  Oggi tutto è andato come doveva. Sapevamo che gli ultimi due chilometri  di corsa erano pericolosi, sia per il pavè sia per la pioggia battente.  Insieme a Sagan abbiamo provato il tutto per tutto ad un chilometro e  mezzo dal traguardo e, con un pizzico di incoscienza e fortuna, siamo  arrivati in solitaria”.<br />
“Il Tour de France è stato un banco di prova importante – continua Oss –  e oggi, nonostante le fatiche dell’Eneco Tour, avevo sensazioni molto  buone. Mi sento bene e spero di mantenere questa forma anche nelle  prossime settimane. Voglio vivere un finale di stagione da protagonista  con la Liquigas-Doimo e magari meritarmi una convocazione in azzurro per  Melbourne: sognare non costa nulla”.<br />
Sognare non costa nulla, e sappiamo quanto la nazionale italiana abbia  bisogno di una stella capace di splendere anche quando il cielo piange.</p>
<p><strong>ORDINE D’ARRIVO</strong><br />
1. Daniel Oss (Liquigas-Doimo), 198 km in 4.35’05″</p>
<p>2. Peter Sagan (Svk, Liquigas-Doimo);</p>
<p>3. Sacha Modolo (Colnago-Csf) a 3″;</p>
<p>4. Luca Paolini (Acqua &amp; Sapone);</p>
<p>5. Nicolas Schnyder (Svi, Price);</p>
<p>6. Juraj Sagan (Svk); 7. Marcato a 13″;</p>
<p>8. Berdos (Mol) a 15″;</p>
<p>9. Kvasina (Cro);</p>
<p>10. Christian Meyer (Can) a 20″;11. Ballan a 23″;12. Colbrelli;13.  Bonucelli;14. Camussa;15. Bailetti;16. Liquori;17. Bisolti;18.  Chiarini;19. Cunego; 20. Signego</p>
<p>di <strong>Antonio Massariolo</strong></p>
<p><small>Foto concessa in CC da Flickr: <a href="http://www.flickr.com/photos/joe_mac_1/3355518744/">Joe Mac1</a><br />
</small></p>
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