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Un liuto per la pace

By   /   25 agosto 2010  /   Commenti disabilitati

Il liuto come strumento musicale, ma anche come mezzo per favorire il dialogo tra israeliani e palestinesi. A questo prezioso strumento, dal 24 al 28 agosto la città di Tel Aviv dedicherà l’8^ edizione dell’”Annual Oud Festival”, il festival del liuto arabo. Originario dell’antica Persia, l’oud è diventato nel corso dei secoli uno strumento musicale di importanza centrale non soltanto in Medio Oriente, accomunando la tradizione palestinese e ebraica, ma anche in Asia.

Al teatro Tsavta, tradizionale luogo di svolgimento del festival fin dalla sua nascita nel 2000 ad opera di Eli Grunfeld, suo direttore artistico nonché produttore e direttore musicale, si esibiranno in performance inedite artisti provenienti da Israele e da diversi Paesi del Mediterraneo.

Grazie alla partecipazione di questi artisti  internazionali, il festival di Tel Aviv, nato da una costola del festival di Gerusalemme per far conoscere la musica etnica locale, ha acquisito nel tempo grande fama ed ogni anno si arricchisce di nuove sezioni che includono non solo la musica ma anche ciò che ruota intorno a questo affascinante strumento musicale quale è il liuto, senza dimenticare però gli scopi iniziali del festival che è quello di dare visibilità ad artisti che altrimenti rimarrebbero nell’ombra. 

Per quattro giorni, arabi ed israeliani si troveranno accanto nel nome della musica e di uno strumento che li accomuna in una tradizione millenaria, fungendo da ponte culturale per unire e non dividere due popoli  fra loro e con il contesto culturale a cui da sempre hanno fatto riferimento: il Mediterraneo.

Questo il programma del festival:
Martedì 24, Bukharam Groove: The Alayev Family, terza generazione di una dinastia di musicisti percussionisti, oud e accordion
Mercoledì 25, Sounds of the Oud: il leggendario ensemble che ha ricevuto i maggiori riconoscimenti
Giovedì 26, Rembetica e canti ladini di Salonicco: The Red Flower Ensemble ed ospiti provenienti dalla Grecia
Sabato 28, Chai in Tel Aviv. Dal Bosforo al Tigri. The Rust Ensemble. Ynon Mualem ed ospiti provenienti da Turchia ed Israele.

di Giuseppe Favilla

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