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Le sconcertanti foto su Facebook di una soldatessa Israeliana

By   /   20 agosto 2010  /   1 Comment

Con questa foto ed un’altra simile in cui sullo sfondo compaiono alcuni prigionieri ammanettati e bendati, pubblicate su Facebook, Eden Aberjil ha provocato un scandalo internazionale e rischia la corte marziale.

Infatti, è da chiarire se alla Aberjil, congedata lo scorso anno e, quindi, non essendo più in servizio attivo, possa essere applicato il codice penale militare.

In ogni caso, le foto hanno fatto il giro del mondo e richiamano subito alla mente il caso della prigione di Abu Ghraib, in Iraq, in cui venivano mostrati detenuti nudi, umiliati e terrorizzati. In quel caso, alcuni soldati americani protagonisti dell’episodio, sono stati condannati.

Nel caso in questione, della ex soldatessa Israeliana, non ci sono abusi fisici o coercizioni sui prigionieri, ma quello che li ridicolizza sono i commenti lasciati su Facebook tra lei e un amica.
Sei più sexy così”, scrive l’amica.
Mi chiedo se lui abbia Facebook! Lo vorrei aggiungere nella foto”, le risponde la Aberjil.

L’incidente ripropone le difficili relazioni tra Palestinesi e Israeliani nel West Bank, controllato da questi ultimi e non è la prima volta che i soldati Israeliani si mettono nei guai per l’uso di siti quali Facebook e You Tube. Di recente, infatti, è circolato su You Tube il filmato di un gruppo di soldati che durante il turno di pattugliamento nella città di Hebron, West Bank, ballavano in modo coreografico.

Il portavoce dell’Autorità Palestinese, Ghassan Khatib, ha condannato le foto che sono la testimonianza di un profondo malessere ovvero di come l’occupazione Israeliana, che dura da 43 anni, abbia influito sui comportamenti dei sodati israeliani. “Questo dimostra la mentalità dell’occupante, di essere orgoglioso nell’umiliare i Palestinesi. L’occupazione è ingiusta, immorale e, come mostrano le foto, corrotta”.

Anche i militari Israeliani hanno condannato la ragazza, originaria della città portuale di Ashdod nel sud di Israele, e le foto. In una dichiarazione rilasciata alla “Associated Press Television News”, il portavoce dell’Esercito Israeliano, Cap. Barak Raz, si è così espresso: ”Queste foto vergognose, a parte la questione della sicurezza, violano la nostra morale e il nostro codice etico e, se fosse ancora in servizio attivo, penso che verrebbe deferita alla corte marziale immediatamente”.

Per la Aberjil il servizio militare è stato il miglior periodo della sua vita e ha messo le foto su Facebook proprio per dimostralo agli amici, con ingenuità e senza scopi politici o altro.

Questo episodio, però, pone l’accento proprio sull’uso di Internet da parte dei giovani che spesso e volentieri pubblicano immagini sconcertanti, come i maltrattamenti ai disabili oppure le oscenità in classe, per citarne solo due casi avvenuti nel nostro Paese, senza che se ne rendano conto o meglio con faciloneria, la stessa con cui molti affrontano la vita.

di Vito Di Ventura

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