Riveste particolare interesse la mostra “La forma del Rinascimento” che resterà aperta al Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma sino al 5 settembre.
L’evento è di fatto una rarità, visto che da oltre 50 anni la Capitale non ospitava una esposizione totalmente dedicata alla scultura del ‘400 a Roma.
L’intento degli organizzatori (Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Roma e Comitato Nazionale Andrea Bregno con la collaborazione della Fabbrica di San Pietro) e dei curatori (Claudio Crescentini e Claudio Strinati) è stato quello di contribuire al rilancio degli studi sul Rinascimento romano, periodo artistico, come noto, ancora scarsamente frequentato dal grande pubblico.
In totale sono esposte 30 opere di tre grandi artisti dell’epoca: Donatello, Andrea Bregno (scultore meno conosciuto ma che ha fornito opere alle più importanti chiese di Roma e che fu uno dei principali artisti sotto il papato di Sisto IV), Michelangelo e relativi allievi, tutti operanti nella Roma dei Papi umanisti, legati dalla passione per l’antico, rivisitato in forma moderna ed esaltato nel nuovo modo di percepire la scultura nel Rinascimento.
Nella fattispecie sono state selezionate alcune sculture spesso difficilmente visibili o di rara reperibilità. Tra i capolavori più significativi vanno menzionati sicuramente i frammenti scultorei provenienti dal Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata che per la prima volta ha lasciato per l’occasione la Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e il prezioso altorilievo marmoreo “Eolo/Vento marino” attribuito a Michelangelo, mai esposto in precedenza e proveniente dalla chiesa di Santa Maria Maddalena di Capranica Prenestina (Roma).
Molto interessanti anche due sculture di Donatello: la Formella con angeli musicanti, gesso preparativo dell’opera in bronzo creata per l’altare della Basilica di Sant’Antonio a Padova e la Protome equina, modello del monumento equestre che l’artista avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d’Aragona, Re di Napoli.
Lodevole l’intento della mostra e di particolare effetto l’allestimento progettato da Luigi Marchionne, uno dei maggiori scenografi contemporanei, mentre la parte illuminotecnica è stata affidata a Francesca Storaro. Entrambi hanno inteso, con il loro operato, valorizzare l’impianto classico delle opere e la texture del materiale marmoreo.
Il catalogo della manifestazione infine rappresenta un fondamentale momento di analisi sulla scultura del Rinascimento romano e raccoglie venti saggi inediti di autorevoli studiosi italiani ed internazionali del settore.
di Aurora Portesio
“La forma del Rinascimento: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento”
A cura di Claudio Crescentini e Claudio Strinati
Dal 15 giugno al 5 settembre 2010
Museo Nazionale di PalazzoVenezia, Roma
Orario: martedí-domenica, ore 10-19
di Aurora Portesio



