
L’
Inter vince il
Trofeo Tim, un classico ormai degli “agosti calcistici”. Le squadre partecipanti sono le solite tre “grandi”:
Inter, Juventus e Milan, un buon trampolino per le tre compagini e per i tre nuovi allenatori.
Il regolamento è lo stesso delle precedenti competizioni, 3 “minipartite” da 45 minuti, in caso di parità si va subito sul dischetto. 3 punti alla squadra che vince nel tempo regolamentare, 2 punti per chi vince ai rigori, 1 per chi perde il computo dagli 11 metri e 0 punti a chi perde nei 45 minuti.
Il primo incontro, come capita da 3 anni, è Inter – Juventus, un classico senza tempo e lo si vede da subito con i 22 in campo mai disposti a cedere un metro agli avversari. Per tutta la durata del match i nerazzurri impostano e giungono alla conclusione, i piemontesi piuttosto “imballati” non riescono a sfondare il muro della difesa meneghina, l’unica occasione bianconera è firmata da Sissoko, ma Cambiasso in scivolata devia con il petto.
Per l’Inter le occasioni più importanti partono dai piedi di Maicon e Pandev, per il terzino ben 3 conclusioni nello specchio, per il macedone tanti gli inserimenti in un match giocato con generosità e sostanza. Il gol giunge al minuto 25 con Wesley Sneijder, l’olandese seppur fuori forma, defilato sulla sinistra con una magia si alza la palla, libera al volo il destro a giro ed infila l’estremo difensore bianconero sotto l’incrocio. Il match finirà 1-0 per i nerazzurri, un’ottima prova per i ragazzi di Benitez, per i bianconeri una prova incolore.
L’incontro successivo vede di fronte la Juventus ed il Milan, i primi 20 minuti sono tutti di “marca” bianconera con Diego spesso attivo su tutto il fronte d’attacco, ma al minuto 21, al primo affondo rossonero il Milan si porta in vantaggio, con il giovane Oduamadi che dalla zona centrale del campo lancia Ronaldinho sulla sinistra, quest’ultimo con un esterno destro a giro colpisce il secondo palo ed insacca alle spalle di Storari. Passano due minuti ed Amelia e Nesta pasticciano sul limite dell’area, Amauri recupera il pallone, ma né serve Diego smarcato al centro dell’area e né carica il destro, il risultato è un tiro debole facile preda di Amelia.
Al 33’ dopo 10 minuti di forcing bianconero Lanzafame parte sulla destra, accentra il pallone per Diego che controlla bene e libera un destro che finisce alle spalle di Marco Amelia. L’incontro finirà 1-1. La lotteria dei rigori premia i rossoneri, vittoriosi per 5-3, per i bianconeri errori decisivi di Pepe ed Amauri.
L’ultima partita è il derby della “Madunina”, il match anche ad agosto è interessante. Pronti, via e Pippo Inzaghi dopo 45 secondi giunge alla conclusione, il suo colpo di testa, sugli sviluppi di un corner finisce sulla traversa. Passano pochi minuti e Coutinho “lancia” Biabiany libero sulla destra, il “francesino” si invola, ma l’assist al centro per Mancini arriva con qualche secondo di ritardo. Al 20’ Pirlo su calcio piazzato dai 20 metri prova a sorprendere Castellazzi, l’ex doriano fa buona guardia e mette in corner. La fatica nelle gambe dei 22 in campo inizia a farsi sentire e le emozioni si diradano, solo i due fenomeni verdeoro riescono a tenere alta l’attenzione, Dinho con azioni personali, Coutinho aprendo sulle fasce per i compagni. Il “minimatch” finisce 0-0 ed ai rigori Dinho sbaglia il penalty decisivo regalando all’Inter il Trofeo Tim. Finale 3-2.
Inter 5 punti
Milan 4 punti
Juventus 1 punto
di Marco De Palo
(agosto - 13 - 2010)