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May , 2013
Saturday
 

E’ tornato il sereno tra Colombia e Venezuela: il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, al termine dell’incontro avvenuto ieri con il presidente venezuelano Hugo Chavez nella città colombiana di Santa Marta, ha annunciato la ripresa dei rapporti diplomatici interrotti lo scorso 22 luglio. “Il risultato è molto positivo. Abbiamo deciso di ristabilire i rapporti diplomatici e di lanciare una road map per approfondire e far progredire tutti gli aspetti dei nostri rapporti” ha dichiarato Santos. Poi  Chavez rivolgendosi al presidente colombiano dice: “Hai detto di aver eliminato la parola guerra dal tuo vocabolario e così ho fatto io”.

L’incontro è avvenuto in luogo per certi versi simbolico per i due paesi, si tratta del castello dove Simon Bolivar eroe dell’indipendenza di entrambi i paesi, morì il 17 dicembre 1830. I due leader non hanno mancato di ringraziare l’ex presidente argentino Nestor Kirchner che ha mediato fra i due paesi nel suo ruolo di segretario generale dell’Unione delle Nazioni Sudamericane e hanno poi dichiarato che i due paesi “rilanceranno le relazioni bilaterali e ristabiliranno i legami politici, sulla base di un dialogo trasparente e diretto”.

La tensione che si è andata a creare tra i due paesi era già presente al tempo della presidenza del colombiano Alvaro Uribe predecessore e mentore di Santos. L’anno scorso Chavez aveva imposto un congelamento delle relazioni diplomatiche con la Colombia dopo che aveva concesso agli Stati Uniti l’uso di sette basi militari. Poi il 22 luglio le cose precipitano e i rapporti si incrinano definitivamente: il Venezuela decide di rompere qualsiasi rapporto dopo le accuse ricevute dal governo di Bogotà, di fronte all’ Organizzazione degli Stati americani, secondo la quale 1500 guerriglieri delle Farc e alcuni capi della guerriglia colombiana ritenuti responsabili di aver commesso crimini contro l’umanità si sarebbe nascosti in Venezuela.

Durante l’incontro si è deciso di creare cinque commissioni che dovranno esaminare i vari problemi nei rapporti tra Bogotà e Caracas, tra le quali una per la sicurezza: “Il comitato di sicurezza sarà costituito non appena i ministri degli esteri si incontreranno. Da oggi facciamo uno sforzo comune di credere in noi. Dobbiamo costruire un grado di credibilità. Il governo venezuelano non supporta la guerriglia colombiana. Il movimento di guerriglia colombiana non ha futuro se resta in armi”. Chavez ha infatti smentito nuovamente di aver concesso aiuto alle Farc: “Se avessi sostenuto i guerriglieri, e ricordate che sono presidente da 11 anni, si sarebbe visto, con risorse, armi. Ma noi non li sosteniamo, che non ci siano dubbi. Fin dal 1999 ho detto più volte che non vi è futuro per la lotta armata dei ribelli colombiani”.

Torna dunque un clima più disteso tra i due paesi che hanno cosi deciso di ripristinare i rapporti diplomatici con un dialogo trasparente, rispettoso e dando così la priorità alla via diplomatica.

Elisa Cassinelli

(agosto - 11 - 2010)

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