Una delle delusioni più grandi, per un appassionato di fumetti, è vedere serie validissime non proposte nel proprio paese.
Come molti di voi avranno intuito, questa rubrica è dedicata alle serie che non sono state proposte in Italia.
Iniziamo dalla serie made in U.S.A. dal titolo Elephantmen di Richard Starkings.
Per dovere di cronaca, c’è stato un tentativo di pubblicare questo fumetto in Italia, per la precisione è stato pubblicato in volume cartonato il primissimo libro della serie Hip Flask: Selezione Innaturale, per la Vittorio Pavesio.
Purtroppo, dopo questo primo tentativo, la Pavesio ha interrotto la serie per le scarse vendite.
Ma di cosa tratta questa serie?
Anno 2218, Africa, gli Elephantman sono ibridi di umani ed animali creati in laboratorio dalla Mappo.
La mappo è una multinazionale con sede in Africa. Nel continente africano vengono creati questi ibridi, con lo scopo di formare un esercito di “armi di distruzione di massa”.
Solo l’intervento delle Nazioni Unite, riesce a interrompere la creazione di altri elephantmen, e ovviamente a interrompere gli esperimenti del Dott. Nikken, ovvero il creatore degli ibridi e presidente della Mappo.
Il problema principale, una volta aver fatto chiudere la perfida multinazionale, è trovare una collocazione per gli Elephantmen all’interno della società.
Ovviamente, la coabitazioni di umani e ibridi, è difficile, e quindi per agevolare le creature della Mappo, molti uomini-animali vengono assunti in agenzie governative.
Tra tutti gli Elephantmen l’unico che sembra essere baciato dalla fortuna è l’uomo rinoceronte Obadiah Horn, diventato in breve tempo un imprenditore di successo.
L’altro protagonista della serie è Hip, uomo ippopotamo di professione detective, che presto diventerà l’antagonista principale di O. Horn.
Questa serie, che a prima vista potrebbe dare l’impressione di essere basata solo sull’effetto “cool” dei giganteschi ibridi uomo-animale, in verità si dimostra molto profonda.
In molte storie è molto forte il messaggio anti razzista, e ci sono anche molti riferimenti al pericolo della sperimentazione genetica.
Una delle scene più toccanti, è la nascita degli Elephantmen.
Infatti per rendere possibile l’unione genetica vengono impiantati embrioni animali all’interno di donne incinte (che ovviamente sono state rapite nei villaggi vicini).
Il parto anomalo comporta la morte sistematica delle donne, che diventano delle vere e proprie incubatrici viventi.
Ovviamente vi consiglio di recuperare questa serie che merita di essere letta.
Inoltre oltre alle belle storie del creatore della serie R. Starkings i disegni sono sempre curati da disegnatori di grandissimo prestigio, come Moritat, J.Kelly, Ladrönn,Churchill e Churchland.
Concludendo, se volete immergervi nel mondo degli Elephantmen vi consiglio di trovare e leggere i due volumi di Hip Flask intitolati Selezione innaturale e Concrete jungle.
Se come me rimarrete affascinati dalla serie, il consiglio è di prendere anche Elephantmen: Wounded Animals, e fatal disease.
Tutti i volumi, tranne il primo, sono disponibili solo in lingua originale, e sono editi dalla Image comics.
Una serie che merita di essere letta (anche in lingua originale)!
Ruffino Renato Umberto



