Ristoranti, caffe’ e pubs potrebbero molto presto vedersi costretti ad indicare le calorie per ogni piatto sui loro menu’.
Secondo i nuovi piani governativi, per combattere e ridurre l’obesita’ e’ indispensabile rendere i consumatori piu’ consapevoli delle loro scelte alimentari, per spingerli ad optare verso soluzioni piu’ sane, precisa il segretario alla Salute, Andrew Lansley, il quale si dice determinato a voler includere nello schema anche i pubs. Spesso si ignora, continua, che bevande come vino e birra contengono dalle 140 alle 180 calorie a bicchiere.
L’obiettivo e’ quello di incoraggiare, da parte dei ristoratori, la preparazione di cibi meno grassi o elaborati e porzioni piu’ piccole, informa il segretario.
Tuttavia la proposta, che si trova ancora in fase negoziale, ha gia’ sollevato criticismo da parte dell’industria alimentaree delle bevande, sollevando perplessita’ sulle modalita’ con cui il programma dovra’ essere attuato da parte dei vari locali, che dovranno elaborare un piano nutrizionale per ogni pietanza offerta.
Le preoccupazioni maggiori arrivano dai piccoli locali a conduzione familiare, che dovranno sostenere delle spese elevate per completare il processo di calcolo calorico. Dubbi sono stati sollevati anche in relazioni alle sanzioni applicabili in caso di mancata adesione.
I tentativi precedenti da parte della Food Standards Agency (Fsa), per introdurre un programma che incoraggiasse i ristoranti, su base volontaria, a indicare le calorie sono tutti falliti dopo che alcune delle grandi catene hanno abbandonato lo schema, compresi Pizza Hut e Burger King.
I pochi locali che avevano acconsentito ad esporre le informazioni hanno speso migliaia di sterline per indicare i valori nutrizionali di ciascun piatto. Attualmente il Real Greek, con sei ristoranti a Londra, e’ l’unico a specificare il contenuto calorico di tutti i cibi offerti, partendo da una ciotola di olive fino alle bottiglie di vino. Ed ammette che il processo e’ costato 3 mila sterline e diversi mesi per poter essere completato.
Il Regno Unito sta cercando di muoversi sulla stessa scia di New York ed altre citta’ americane dove, dal 2008, sono state introdotte nuove leggi che richedono ai fast-food e altre catene di ristoranti di indicare le calorie di ciascun alimento.
Un portavoce del dipartimento della Salute ha fatto sapere che il governo sta lavorando, insieme all’industria alimentare, per esplorare diverse opzioni per applicare il programma.
Samr Al Aflak



