MARKKLEEBERG – La torinese Clara Giai Pron, che gareggia per il Cus del capoluogo piemontese, 18 anni appena compiuti il 31 luglio scorso vince l’oro nel K1 junior donne con cui la rappresentativa italiana completa in bellezza il suo bilancio agli Europei U23 e Junior conclusisi in Germania. Clara Giai Pron ha vinto con il tempo di 109.84 (2 penalità) precedendo la ceca Pavlina Zasterova (111.71-2) e la slovena Eva Tercelj (112.59-2).
Un’altra medaglia, di bronzo, l’avrebbe sicuramente meritata il veronese Zeno Ivaldi (Canoa Club Verona), figlio di Ettore – ottimo il suo passato tra i pali stretti sui fiumi di mezzo mondo, quale kayker della Forestale, e fino a Pechino tecnico della nazionale spagnola – nel K1 junior maschile, ma un reclamo polacco, molto contestato dallo staff azzurro ed accolto, inopinatamente, dalla giuria, glielo ha tolto facendolo scivolare al quarto posto. Il dt dello slalom Mauro Baron è furibondo: “Come se in una partita di calcio ribaltassero il risultato guardando la moviola di Biscardi”. A lui come a tutto lo staff azzurro brucia ancora il bronzo tolto a tavolino a Zeno Ivaldi.
“Siamo convinti di avere subito un’ingiustizia – ricorda Baron – per questo abbiamo pagato volentieri i 75 euro richiesti per poter depositare una protesta scritta. Non perché pensiamo che cambi qualcosa, ma perché resti una memoria di un’operazione condotta poco correttamente dalla giuria internazionale ai danni dell’Italia. Il regolamento dice chiaramente che fanno testo esclusivamente le testimonianze cartacee dei tre giudici (tre in posizioni diverse, non uno) piazzati su ogni porta. Queste avevano assegnato 50 punti di penalità a Rafal Polaczyk che quindi era fuori. Sul reclamo polacco il giudice arbitro è andato a visionare il filmato e quindi ha consultato uno dei giudici che, guarda caso, rimangiandosi tutto, a quel punto s’è detto in dubbio. Tutta un’operazione inammissibile, davvero squallida!”. In generale, però, nonostante tutto, una buona prova corale dei giovani azzurri dello slalom, che avevano intascato, il giorno precedente, due bronzi nelle prove a squadre nel K1 uomini Junior e U23.
“Il bilancio finale – conclude il Ct Baron – ci dice che torniamo con tre medaglie, che abbiamo molto da fare per puntare decisi ai prossimi traguardi. Da parte nostra dobbiamo continuare ad avere fiducia nelle società che gestiscono e preparano gli atleti per la maggior parte dell’anno e nello stesso tempo potenziare il settore tecnico perché lavori al meglio quando le società ci affidano gli atleti per gli appuntamenti internazionali”.
Foto Matthias Wuttig





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