Un ordigno esplosivo e’ stato lanciato questa mattina vicino al convoglio del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Secondo le prime dichiarazioni, la bomba ha provocato alcuni feriti ma il presidente e’ rimasto illeso.
Il sito web conservatore, khabaronline.ir, ha annunciato che l’esplosione e’ avvenuta lungo il percorso dall’areoporto di Hemadan verso lo stadio al-Quds, nel nord-ovest dell’Iran, dove Ahmadinejad era atteso per un comizio pubblico.
Secondo le prime notizie rilasciate dall’emittente televisiva Al Arabya, l’attentatore, immediatamente arrestato, avrebbe lanciato la granata a pochi metri dall’auto del Capo dello Stato, colpendo un minibus di giornalisti e provocando numerosi feriti.
La televisione nazionale, Press TV, smentisce l’attacco, sostenendo si sia trattato di “un petardo fatto esplodere per salutare il presidente durante il suo passaggio”.
Lo stesso Ahmadinejad, che ha poi tenuto il suo discorso trasmesso in diretta Tv, non ha menzionato l’incidente.
Una fonte dell’ufficio stampa presidenziale ha annunciato che verra’ presto rilasciata una dichirazione, ribadendo tuttavia la tesi secondo la quale si e’ trattato di fuochi d’artificio.
Secondo quanto riportato dalla Bbc, alcuni giorni fa Ahmadinejad, parlando a Tehran ad una conferenza di iraniani espatriati, aveva espresso il timore di essere nel mirino di un complotto omicida guidato da Israele. In quell’occasione il presidente aveva affermato che “i Sionisti avrebbero ingaggiato dei mercenari” nel tentativo di ucciderlo.
Nel dicembre 2005 Ahmadinejad era scampato ad un altro attentato nella provincia di Baluchestan, nel sud-est del Paese. Il gruppo ribelle sunnita Jundallah era stato accusato per l’attacco.
di Samr Al Aflak
Foto in CC Flickr: Daniella Zalcman

