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GB: Regole piu’ dure per visti per motivi di studio

By   /   2 agosto 2010  /   Commenti disabilitati

Il ministero degli Interni britannico ha registrato un preoccupante incremento del numero di studenti extra-Ue. Nel giro degli ultimi dodici mesi i giovani che hanno richiesto un visto per entrare nel Regno Unito sono passati da 80 mila ad oltre 300 mila.

Il ministro all’Immigrazione, Damian Green, ha richiesto un’analisa dettagliata del sistema per minimizzare gli abusi, misura che segue l’introduzione di regole piu’ rigide per l’ottenimento dei visti elaborate ad inizio anno.

Si e’ notato che la richiesta di entrare in Gran Bretagna per motivi di studio viene impiegata come pretesto da immigrati illegali, che spesso utilizzano anche nomi di Universita’ inesistenti pur di ottenere i visti.

Green ha sottolineato che il sistema a punti introdotto due anni fa dal governo laburista, si e’ rivelato inefficace nel tenere sotto controllo il flusso delle richieste. Secondo le recenti statistiche sono 313,011 gli studenti extracomunitari che nell’ultimo anno hanno ottenuto un visto, portandosi dietro 31,385 persone a carico. Green ha ribadito che e’ nell’interesse del Paese attrarre persone brillanti e preparate, tuttavia di fronte alla registrazione di un abuso delle domande, e’ necessario assicurare che gli studenti siano realmente intenzionati ad iscriversi presso le Universita’ o i college cosi’ come dichiarano. Per questo motivo, ha aggiunto, e’ opportuna una valutazione metodica del sistema attuale, per poter apportare le dovute modifiche ed inserire eventuali ulteriori restrizioni.

A febbraio, si era gia’ provveduto ad una sospensione temporanea dei visti per i richiedenti provenienti dall’India e l’ex segretario agli interni, Alan Johnson, aveva introdotto requisiti piu’ stretti per evitare che le persone potessero usare il pretesto di completare la loro educazione per rimanere illegalmente nel Paese. Secondo le nuove regole si richiede in primis una buona conoscenza della lingua inglese e, per coloro che seguono corsi brevi, il divieto di portare altri famigliari.

Da parte sua il Council for International Students Affairs ha avvertito che ulteriori cambiamenti nel sistema a punti potrebbero scoraggiare richieste da parte di studenti internazionali, che devono gia’ dimostrare di avere almeno 40 crediti per entrare in Gran Bretagna. Secondo le regole introdotte nel 2008, i candidati ricevono 30 punti se in possesso di un’offerta da parte di un’Universita’ per l’iscrizione ad uno dei corsi offerti dall’Istituto e 10 punti se provano di poter pagare le rette e mantenersi autonomamante durante il soggiorno.

Un portavoce del ministero degli Interni ha reso noto che nei mesi scorsi, a fronte di un insolito aumento delle domande, sono stati bloccati i visti per gli studenti provenienti dal Pakistan e dal Nepal.

Samr Al Aflak

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