18
May , 2012
Friday
 

Negli Stati Uniti, i familiari dei soldati morti in operazioni fuori area, alla morte del congiunto ricevono una busta dalla “Prudencial Financial Inc.”, una società assicuratrice che gestisce per conto del Dipartimento degli Affari per i Veterani le assicurazioni sulla vita, contenete informazioni circa la somma relativa alla polizza stipulata dal militare.

La lettera garantisce che il denaro è depositato in un posto sicuro, dando ai familiari il tempo necessario per decidere cosa farne, specifica gli interessi maturati e allega un assegno che sembrerebbe avallato dal JP Morgan, mentre, in realtà, si tratta di una specie di IOU (I owe You – letteralmente “io ti debbo”), una sorta di pagherò.

Le compagnie assicuratrici fanno credere che sia stato tutto organizzato per il bene del beneficiario, minimizzando il fatto che il denaro è depositato in un conto non assicurato dalla FDIC (Federal Deposit Insurance Corp.), mentre non menziona affatto che l’assicuratore guadagna sugli interessi maturati dalla somma in deposito.    

In sintesi, il sistema garantisce all’assicuratore il libero accesso alla somma di denaro e agli interessi maturati, mentre ai familiari vengono corrisposti interessi molto inferiori a quelli che guadagnerebbero se la somma fosse depositata in qualsiasi altra banca.

Secondo il giornale on line “Bloomberg”, che ha rivelato la notizia, la faccenda va oltre le famiglie dei militari e colpisce milioni di congiunti di defunti e fa notare che queste cosiddette attività di “ritenuta sul conti” siano diventate operazioni standard e fanno parte di una vera e propria industria che virtualmente colpisce ogni cittadino americano.

Come ha sintetizzato un professore specializzato nel ramo delle assicurazioni, la strategia equivale a “istituzionalizzare la cattiva sorte” e a convertire “i risarcimenti sulla morte in un centro di profitto”.

La vasta legislazione finanziaria approvata lo scorso 21 luglio dal Presidente Barack Obama non parla delle ritenute sui conti. Ha creato un nuovo ufficio federale per le assicurazioni che, però, non ha il compito di regolamentarle, ma si limiterà a raccogliere informazioni, monitorizzare le industrie per i rischi di sistema e si consulterà con le assicurazioni. In questo modo, l’intero giro di affari, che si aggira intorno ai 19,1 trilioni di dollari di potenziali “passività” bancarie, non sarà regolato dal governo federale.

Il governo federale non regola nemmeno le assicurazioni sulla vita dei propri dipendenti, stipulate con la MetLife Inc., attraverso il programma chiamato Federal Employee’s Group Life Insurance. Come l’Associazione dei Veterani fa per i soldati, l’ufficio gestione del Personale pubblica una guida relativa ai lavoratori non militari, circa 4 milioni di impiegati tra quelli in servizio attivo e in pensione. La guida riporta che la l’assicurazione pagherà i benefici della polizza sotto forma di contante o blocchetto di assegni. Le 217 pagine della guida, tuttavia, omettono di dire che il denaro non è coperto dalla FDIC e sarà a disposizione della MetLife fino a che qualcuno non lo ritira o magari firma un assegno. In questo modo, la compagnia assicuratrice può liberamente gestire il denaro, investendolo, e guadagnare sugli interessi.

L’articolo sul sito di “Bloomberg”, riferendosi alle due principali compagnie assicuratrici, la MetLife Inc., per i civili, e la Prudencial Financial Inc., per il personale militare, elenca una serie di episodi e fa una disamina attenta e puntuale della situazione finanziaria, della regolamentazione vigente in materia di assicurazioni e dei relativi interessi bancari.

Questo episodio richiama alla mente il film “L’uomo della pioggia”, un romanzo scritto nel 1995 da John Grisham, da cui è stato tratto l’omonimo film. In questo caso la frode veniva attuata rifiutando sistematicamente le richieste di rimborso della polizza per almeno un anno, per scoraggiare i clienti a procedere. E la cosa funzionava visti i profitti della compagnia.

Anche nel caso in questione, il sistema dei brogli si basava principalmente sulla ritardata comunicazione dell’evento e sul sentimento dei familiari, restii a prendere i soldi per rispetto del congiunto. Il risultato però è lo stesso: alla fine oltre a perdere il proprio congiunto, i familiari venivano defraudati dei soldi di cui avevano pieno diritto. Insomma, come si dice “cornuti e mazziati”!

di Vito Di Ventura

(luglio - 30 - 2010)

Comments are closed.

Recent Comments

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione.
La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant\'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell\'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L\'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati.
E\' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata

Recent Comments

Innerhofer vince l’oro in super gigante

On feb-9-2011
Reported by Luca Paradiso

Sperlonga: Lavori in Corto

On dic-28-2011
Reported by Armida Tondo

Mondiale 2010. Durant e Teodosic nel miglior quintetto

On set-13-2010
Reported by Andrea Centenari

Le voci dello sport/ Lucio Rizzica

On lug-4-2010
Reported by Luca Paradiso

La formazione di Villas Boas… pretattica o gaffe?

On feb-21-2012
Reported by Luca Paradiso

Afghanistan: ad Herat cerimonie per la transizione

On lug-22-2011
Reported by Ebe Pierini

Black Joke n°1

On feb-27-2011
Reported by Umberto Ruffino
Rss Feed Tweeter button Facebook button