Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Vertice dei Paesi dell’Unione Africana in Uganda

By   /   25 Luglio 2010  /   Commenti disabilitati su Vertice dei Paesi dell’Unione Africana in Uganda

E’ iniziato oggi a Kampala, capitale dell’Uganda, in una ingente cornice di sicurezza, la 15a Sessione dell’Assemblea dei Capi di Stato e dei Governi dei Paesi aderenti all’Unione Africana, il cui tema principale è “la maternità, l’infanzia e la salute dei bambini e lo sviluppo dell’Africa”, obiettivo dell’ONU per lo sviluppo nell’attuale millennio.

Ma nei tre giorni previsti, dal 25 al 27 luglio, si parlerà anche dell’adozione di una “Carta del Trasporto Marittimo Africano” e questo argomento porterà inevitabilmente a focalizzare l’attenzione sul sanguinoso conflitto in Somalia e sulla pirateria nel Golfo di Aden (Corno d’Africa) e nell’Oceano Indiano e, vista la sua attualità, potrebbe addirittura prendere il sopravvento sul tema principale.

Al riguardo, il 19 luglio è partita da Taranto la fregata “Libeccio”, al comando del Capitano di Fregata Alberto Sodomaco, per partecipare alla missione “Atalanta”, l’operazione di contrasto alla pirateria nell’Oceano Indiano guidata dall’Unione Europea. La nave della Marina Militare dal 29 luglio opererà sotto il comando delle Forze Navali Europee (Task Force 465) al comando del Contrammiraglio della Marina Svedese Jan THORNQVIST. Alla missione Atalanta, iniziata nel 2005, attualmente partecipano le fregate di cinque paesi europei:  Carlskrona (Svezia), Guepratte (Francia), Victoria (Spagna), Elli (Grecia), Schleswing Holstein (Germania).

Il vertice si svolge a distanza di due settimane dalla sanguinosa esplosione che uccise 76 persone, mentre era in corso la finale del Campionato del Mondo di calcio (11 luglio). L’attentato è stato il primo effettuato fuori dal loro territorio da parte dei militanti Islamici Somali del gruppo di al-Shabaab, che ha dichiarato i suoi legami con al-Queda. L’atto terroristico fu in rappresaglia alla presenza dei soldati Ugandesi nel contingente di pace in Mogadiscio, la capitale somala.

La forza di pace, composta da soldati Ugandesi e Burundesi, stanno sostenendo il debole governo Somalo appoggiato dai governi dei Paesi Occidentali, mentre al-Shabaab e i suoi alleati controllano quasi tutto il caotico Corno d’Africa.

Il Presidente Ugandese, Yoweri Museveni, vorrebbe aumentare la presenza militare fino a 20.000 uomini e cambiare il mandato per permettere ai soldati di inseguire gli insorti. Museveni intenderebbe far passare questa idea al summit, anche se molti criticano tale possibilità poiché ogni intervento straniero in Somalia, compresa l’invasione da parte dell’Etiopia nel 2006, ha solo acuito la crisi.

Attualmente, il contingente presente in Mogadiscio è di circa 6.000 uomini, mentre la forza stabilita dalle Nazioni Unite è di 8.000. In merito, Jean Ping, il presidente della commissione Unione Africana, ha riferito alla stampa che la Guinea e Gibuti si sono dette pronte a inviare truppe. Se questo avvenisse, il totale delle truppe salirebbe ad oltre 10.000 uomini.

Il Ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Eric Holder, che dovrebbe intervenire al vertice prima di partire per il Cairo, ha detto che il Dipartimento della Giustizia svilupperà un’iniziativa comune, USA-Africa, per promuovere la pace, sviluppare la giustizia e la lotta al terrorismo.

Anche l’ex Primo Ministro Britannico, Gordon Brown, in procinto di partire per Kampala ha rilasciato la sua prima intervista dopo la sconfitta elettorale, lanciando l’appello all’Africa affinché si faccia promotrice della nuova fase di crescita dell’economica mondiale.

Alla conferenza non parteciperanno il Madagascar, la Nigeria e la Guinea, perché sospese dall’Unione Africana per via della incostituzionalità del governo in carica. Anche il Marocco non parteciperà, dopo il suo ritiro avvenuto nel 1984, a seguito del riconoscimento da parte di molti stati Africani della Repubblica Democratica Araba del  Sahara (SADR), dichiarata dal Fronte del Polisario nel 1976 e che, invece, il Marocco ha annesso nel 1975, considerandola una sua provincia.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

La politica muscolare della Turchia destabilizza il Mediterraneo

Read More →