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Entro Novembre Israele schiererà un nuovo sistema controaerei

By   /   20 Luglio 2010  /   Commenti disabilitati su Entro Novembre Israele schiererà un nuovo sistema controaerei

Il Ministro della Difesa Israeliano, Ehud Barak, ha annunciato ieri che Israele schiererà un sistema controaerei studiato per combattere la minaccia proveniente dalla striscia di Gaza. Le prime due batterie saranno operative entro il prossimo novembre, ma la Difesa ha già programmato l’acquisizione di ulteriori sistemi.

Si tratta del sistema “Iron Dome”, che insieme ai sistemi già in uso all’Aeronautica e all’Artiglieria Controaerei, sarà in grado di abbattere una grande quantità e varietà di minacce proveniente dalla “Terza Dimensione” ovvero dal cielo.

In particolare, si tratta di un sistema controaerei capace di contrastare la minaccia di razzi, colpi di artiglieria e di mortai (RAM – Rocket, Artillery and Missile) che essendo di piccole dimensioni, rispetto alla minaccia classica costituita da aerei e missili balistici, non era, fino ad oggi, possibile controbattere con efficacia. La RAM fu la principale minaccia durante l’offensiva di Hamas e degli Hezbollah del 2006. In tale occasione, arrivarono sul territorio Israeliano oltre 4.000 razzi, senza che alcun sistema difensivo potesse intercettarli.

Da allora Israele ha iniziato gli studi per sviluppare un sistema controaerei missilistico a corto raggio denominato “Iron Dome”, i cui test sono stati completati in gennaio. Il sistema è composto da tre elementi: il lanciatore e l’intercettore, il radar multifunzione EL/M-2084 e il sistema di comando e controllo.

Per i motivi sopracitati, il sistema sarà dislocato lungo la frontiera con la striscia di Gaza. Il Ministro della Difesa, Ehud Barak, nel presentare il nuovo sistema ha elogiato la rapidità con cui sono stati in grado di rendere il sistema pienamente operativo.

In realtà, questo è stato possibile soprattutto grazie ai finanziamenti degli Stati Uniti. Infatti, in maggio, il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva chiesto al Congresso di approvare, oltre ai miliardi di dollari che ogni anno Israele riceve dagli Stati Uniti sotto forma di aiuti, l’assegnazione di 205 milioni di dollari, affinché Israele potesse sviluppare con rapidità il sistema “Iron Dome”. Gli aiuti Americani agli Israeliani sono stati nel 2009 pari a 2,55 miliardi di dollari, e si prevede che entro il 2018 aumenteranno a 3,15 miliardi. 

Iron Dome” costituirà il primo livello di un ombrello difensivo multistrato. Le medie distanze verranno coperte dal sistemaDavid Sling”, sviluppato dalla Raytheon (USA) e dalla Rafael (Israele), per contrastare i missili Iraniani “Zelzal” e “Fajr” e gli M600 Siriani, di cui si ritiene che gli Hezbollah siano in possesso. Nello strato più alto, ovvero alle quote maggiori opererà il sistema missilistico a lungo raggio “Arrow-2”, sviluppato in cooperazione tra USA e Israele, in grado di contrastare i missili balistici Iraniani del tipo “Shehab-3” e “Sejjil-2”.   

Hezbollah non ha lanciato alcun razzo dalla fine della guerra di 34 giorni del 2006, ma Israele ritiene che i militati, aiutati dai Siriani, stiano ammassando circa 80.000 razzi di vario calibro, alcuni dei quali in grado di colpire fino a 250 km.

I due fronti, Israeliano e Palestinese, sono stati finora relativamente calmi, anche se la minaccia rimane palpabile, specialmente a seguito della nota vicenda del convoglio navale di aiuti umanitari alla striscia di Gaza, fermato in modo sanguinoso da Israele e fermamente condannato da tutto il mondo.

di Vito Di Ventura

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