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In serie A si innova…

By   /   18 luglio 2010  /   Commenti disabilitati

Nonostante il campionato italiano abbia perso fascino negli ultimi anni ed i riflettori siano puntati, maggiormente, sul calcio d’oltremanica e sulla Spagna, in Italia si innova, e lo si fa in tutti i campi del calcio nostrano.

Gli “apripista” in tal senso sono stati il pres. Della Valle ed il pres. Ghirardi, rispettivamente proprietari della Fiorentina e del Parma. All”‘Artemio Franchi“, ormai da qualche tempo, il campo è dotato di piccole “canaline” che scaldano il campo nelle giornate nevose o durante le ghiacciate invernali.
Al “Tardini”, invece, lo stadio è tutto fuorchè confortevole, ma si punta alla cura dei dettagli, infatti nel prepartita, da 6 mesi circa, attivando il dispositivo bluetooth del proprio cellulare si possono scaricare dei brevi video e le formazioni ufficiali.

Le novità della prossima stagione passano nuovamente dal capoluogo toscano e dalla cittadina ducale, sono di diverso tipo rispetto a quelle citate in precedenza, ma comunque interessanti.

La Toyota non sponsorizzerà più la squadra viola e le trattative per un nuovo sponsor sono bloccate, cosa fare? Semplice, scrivere un messaggio “socialmente utile” sulla maglia, ossia “Il calcio è un divertimento“, tale slogan rimarrà sulle maglie anche quando verrà firmato un nuovo accordo di partnership. Un messaggio forte e significativo in un calcio che troppo spesso dimentica la sua essenza.

Il Parma ha cambiato allenatore e Pasquale Marino ha portato con sé nuovi metodi di allenamento, in primis lo “sparapalloni“, un’asse traportabile composta da due rulli che girano e permettono alla palla

diprendere un’angolazione casuale, ma soprattutto di raggiungere una velocità di 170 km/h. Un buon modo per far migliorare Mirante e colleghi.

L’ultima novità è stata introdotta dalla Nike, il colosso mondiale dell’abbigliamento sportivo ha voluto spostare la sfida con le aziende concorrenti sul piano della sostenibilità ambientale; da quest’anno le maglie “dry fit” prodotte per la Juventus e per l’Inter saranno ecosostenibili, e ricavate da meno di 8 bottiglie d’acqua riciclate.

Tante innovazioni per stuzzicare la curiosità di tifosi e degli addetti ai lavori, ancora troppo poche per vendere il prodotto “serie A” agli acquirenti esteri.

di Marco De Palo

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