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Allarme suicidi tra i soldati Americani

By   /   18 Luglio 2010  /   Commenti disabilitati su Allarme suicidi tra i soldati Americani

Nel mese di giugno sono stati 32 i soldati Americani che si sono tolti la vita, facendo registrare il più alto numero di morti dall’epoca del Vietnam.

Secondo le statistiche, rilasciate dall’Esercito, 21 soldati erano in servizio attivo, di cui 7 mentre svolgevano la loro missione in Iraq o Afghanistan, 11 erano nella Riserva o nella Guardia Nazionale.

Dopo lo scorso gennaio in cui i suicidi erano saliti a 28, c’era stato un calo delle morti mensili, ma in giugno sono risalite fino a raggiungere il picco più alto. Gli analisti del problema non hanno ancora trovato un perché di questi suicidi, anche se cercano di fermarli attraverso video come “Shoulder to Shoulder: I Will Never Quite on Life” (Spalla a spalla: Non mi arrenderò alla vita).

Il video, divulgato dall’Esercito, inizia con l’avvincente storia di un soldato cui la moglie aveva comunicato di voler divorziare. Il soldato, il caporale scelto Joseph Sanders, dice che sua moglie era tutta la sua vita e perciò “ho preso il fucile e l’ho messo sotto il mento e ho premuto il grilletto”.
Tuttavia, con meraviglia il caporale constata che il fucile si inceppa e quando lo smonta, per verificare il perché, scopre che manca il percussore. Il suo camerata dice agli ascoltatori che era stato lui a rimuovere quella parte del fucile di Sanders, perché il suo amico aveva mostrato segni che potesse commettere un suicidio. Il video tratta di molte altre storie sia di militari in servizio sia congedati e dei relativi familiari.

I soldati sono veri soldati e le loro storie vere storie. Il video è sul sito dell’Army’s Suicide Prevention (http://www.armyg1.army.mil/hr/suicide/default.asp) e farà parte dell’addestramento di tutti i nuovi reclutati ed entro l’anno sarà divulgato a tutti i soldati in servizio.

Il Col. Chris Philbrick, capo del gruppo di prevenzione dei suicidi dell’Esercito, spera di ottenere buoni risultati rivolgendosi a tutti i militari e facendo crescere in loro l’importanza di aiutarsi a vicenda e l’aprirsi agli altri, specialmente agli psicologi e a quanti operano nel settore della prevenzione.

La principale causa naturalmente rimane lo stress provocato dai continui pericoli e dalle sfide cui sono sottoposti giornalmente i soldati americani, senza sottovalutare, come fu per il Vietnam, il difficile reinserimento nella società, nella vita quotidiana con tutte le difficoltà per trovare un lavoro e…i ricordi che la notte ti assalgono.

Fino ad oggi, dall’inizio dell’anno 145 soldati hanno già commesso suicidio e, andando di questo passo, l’Esercito potrebbe superare il triste record del 2009, in cui sono avvenuti ben 245 suicidi.

di Vito Di Ventura

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