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Golfo del Messico: BP ferma la marea nera

By   /   16 Luglio 2010  /   Commenti disabilitati su Golfo del Messico: BP ferma la marea nera

Per la prima volta, dall’esplosione del 20 aprile scorso, la British Petroleum e’ riuscita a fermare la fuoriuscita di greggio dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico.

Dopo 87 giorni dal piu’ grande disastro ambientale, il pozzo Macondo e’ stato temporaneamente chiuso con una cupola di sicurezza di 75 tonnellate, creata per arginare la perdita.

Il gigante petrolifero si dice cauto circa il successo dell’operazione. La nuova struttura di contenimento calata sulla cima del pozzo, che si estende per 4 km sotto il fondale oceanico, non e’ mai stata impiegata prima a tali profondita’ed e’ quindi impossibile garantire la sua efficacia a trattenere lo “spill” di gas e greggio. A renderlo noto e’ Kent Wells, vice-presidente della BP, il quale precisa inoltre che, anche se non vi fosse nessuna perdita durante il test, non si puo’ dare per scontato, in questa fase, che il riversamento di petrolio si sia arrestato permanentemente. Il passaggio successivo prevede ancora l’ancoraggio del tappo alla superficie marina. Procedimento che comporta rischi di nuove fuoriuscite.

Il blocco del flusso serve alla BP per misurare la pressione all’interno della cupola e capire se il pozzo e’ danneggiato o meno. Il test di integrita’ potrebbe durare 48 ore. Se, in seguito alla chiusura di tutte le valvole, la pressione sale e resta alta, il segno e’ incoraggiante, altrimenti significa che nel pozzo sono presenti altre falle.

Si tratta di un momento determinante per capire il successo degli interventi futuri. Il colosso energetico intende infatti arrestare il deflusso di petrolio con due pozzi di supporto paralleli, che dovrebbero intersecare Macondo per tapparlo, successivamente, con una colata di fango e cemento.

L’ammiraglio della Guardia costiera, Thad Allen, responsabile delle operazioni nel Golfo, ha parlato di “arginamento” e non ancora di “stop”. Per avere informazioni più dettagliate sulla capacità di tenuta, Allen ha precisato, bisognera’ attendere i risultati del test. Grazie al nuovo sistema, se non ci saranno controindicazioni, aggiunge, “dovrebbe essere possibile prelevare petrolio con continuità fino a 80 mila barili al giorno”.

Il presidente americano Barack Obama ha definito la notizia come un “segnale positivo”, ma ha sottolineato anche che la BP si trova ancora “nella fase sperimentale” delle operazioni.

L’annuncio del blocco della falla ha avuto ripercussioni positive anche in borsa, dove si e’ registrata una chiusura delle azioni della compagnia in rialzo del 7 per cento.

di Samr Al Aflak

Foto CC: marinephotobank

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