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“Ieri, oggi e domani” un convegno per le celebrazioni del Cinquantenario

By   /   14 Luglio 2010  /   Commenti disabilitati su “Ieri, oggi e domani” un convegno per le celebrazioni del Cinquantenario

Con il convegno “50 anni di Roma Olimpica 1960-2010. Eredità e sostenibilità di un’Olimpiade a dimensione umana: Ieri, Oggi, Domani”, svoltosi oggi a Roma nel Salone d’Onore del CONI, sono di fatto iniziate le Celebrazioni per il Cinquantenario dei Giochi Olimpici di Roma 1960. Numerose le autorità presenti. Il Presidente del Comitato Olimpico Italiano, Giovanni Petrucci, unitamente al Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi, ha fatto gli onori di casa al prestigioso tavolo di relatori: Franco Carraro, Presidente del Comitato Celebrazioni Roma ’60 e membro CIO; Giulio Andreotti, senatore a vita e Presidente del Comitato Organizzatore di Roma 1960; Mario Pescante, vicepresidente del CIO; Gianni Alemanno, Sindaco di Roma; Rocco Crimi, Sottosegretario con delega allo Sport; Antonio Marano, Vice Direttore Generale Rai; Luca Pancalli, Presidente Comitato Paralimpico e infine l’on. Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio,  cui è toccata la relazione conclusiva.

Presenti al convegno alcuni tra i campioni di Roma ’60, come i fratelli Raimondo e Piero D’Inzeo; gli eroi del Settebello, Eraldo Pizzo, Luigi Mannelli e Salvatore Gionta; Nino Benvenuti; il campione di ciclismo Livio Trapè; Luciana Marcellini, la più giovane atleta olimpica italiana e Giancarlo Peris, l’atleta che accese il tripode dopo aver vinto i Giochi Studenteschi. Presenti alla cerimonia il figlio di Giulio Onesti, Massimo, i figli di Mario Saini e quello di Bruno Zauli, Leonardo, oltre ai nipoti di Nervi, Pierluigi e Marco, a Francesco Ricci Bitti e Manuela Di Centa.

Il primo a prendere la parola è stato il Segretario Generale del CONI, Raffaele Pagnozzi, che con il suo intervento ha ripercorso le tappe di Roma 1960, esperienza unica che vivrà nella città eterna, dal 25 agosto all’11 settembre, le iniziative chiamate a celebrare il Cinquantenario. Raffaele Pagnozzi ha posto l’accento sulle importanti novità introdotte in quell’edizione olimpica: “Perché fu la prima trasmessa in diretta televisiva e in eurovisione, la prima volta che con un atleta di colore fece da portabandiera per gli USA, la prima per un caso di doping e per il discorso di pubblicità, un atleta che promozionò le proprie scarpe”. Carraro ha posto l’attenzione sul valore e sulla figura di Giulio Onesti e sullo spessore acquisito dallo sport italiano dopo l’esperienza di Roma: “In quei giorni i nostri atleti hanno dato per 36 volte l’emozione di vedere il tricolore sui pennoni e per 13 volte hanno consentito di ascoltare l’inno, eravamo diventati un grande paese sportivo”.

Il Presidente Petrucci ha esaltato l’edizione olimpica perché è stata capace di: “Cambiare in modo radicale la struttura organizzativa del CONI, perché da lì è nata una nuova cultura e un nuovo modo di fare e intendere sport”. Mario Pescante ha invece voluto parlare della sua personale esperienza: “Ero uno studente, in piedi in Curva Sud, ad applaudire il trionfo di Livio Berruti”. Oltre a una serie di aneddoti legati ai trionfi di Bikila e Jesse Owens e alla fiaccolata spontanea che colorò la cerimonia di chiusura.

Il Senatore Giulio Andreotti, accolto con calore dai presenti, ha voluto onorare l’occasione ricordando: “Nessuna olimpiade è costata meno di Roma 1960, non si fecero spese superflue. Quei Giochi mi hanno regalato gioia ed emozioni”.

Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paraolimpico ha invece ricordato l’importanza dell’edizione di Roma ’60, perché la prima assoluta a contemplare anche la disputa dei Giochi Paralimpici. Antonio Marano ha invece parlato dell’inscindibile rapporto tra RAI e sport.

Il Sindaco di Roma Alemanno ha indicato come: “Queste celebrazioni nascano a prescindere, non nella logica della candidatura del 2020. L’edizione del 1960 fu memorabile anche per quello che ci ha lasciato in eredità”.
Il Sottosegretario allo Sport Rocco Crimi ha ricordato: “L’importanza di quei Giochi per lo sport e per il Paese e ha rinnovato l’auspicio che Gianni Letta sia nominato Presidente del Comitato Promotore per l’edizione del 2020”.

L’on. Gianni Letta, nel chiudere i lavori, ha ricordato in modo riassuntivo che: “Quei Giochi cambiarono l’Italia e gli Italiani. Onesti fu l’anima di quelle Olimpiadi che divennero un esempio e la rievocazione è propositiva per trarne insegnamenti e stimoli in vista di nuovi traguardi. Lo sport sa unire. E se l’Italia può candidarsi, non solo alle Olimpiadi, è perché il modello del CONI è preso ad esempio da tutti, non è una favola ma una splendida realtà. Se i Giochi tornassero a Roma, sarebbero ancora unici e straordinari, ma si potranno ottenere solo se sapremo dare un esempio di intesa e unicità. La lezione meravigliosa che viene dal Sudafrica l’abbiamo vissuta tutti attraverso le partite del Mondiale. E’ stato lo sforzo di tutto un continente, perché tutta l’Africa si è sentita chiamata a organizzare. Vorrei che tutta Roma e l’Italia intera si sentisse impegnata in una sfida ardua; senza unità ci sarà una forte competizione, ma molto difficilmente ci sarà la vittoria“.

di Armida Tondo

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