In stile puramente “politichese”, il Consiglio permanente di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la condanna dell’affondamento delle nave Sudcoreana, senza però direttamente menzionare la Corea del Nord.
“Le Nazioni Unite deplorano la perdita delle vite umane e il ferimento dei marinai ed esprime le sue sincere condoglianze alle vittime e ai loro familiari, al popolo e al governo della Repubblica di Corea, e invita che venga presa un’appropriata e pacifica azione contro coloro che si sono resi responsabili dell’incidente, mirando ad una pacifica composizione del caso”.
Questo il testo della risoluzione approvata dai 5 membri permanenti del Consiglio (USA, Cina, Francia, UK, Russia), testo che adesso deve essere approvato all’unanimità da tutti e 15 membri del Consiglio di Sicurezza.
L’accettazione senza grossi problemi da parte Cinese è stata un po’ una sorpresa perché la Cina e la Corea del Nord hanno buone relazioni e, anche se non direttamente menzionata, la frase “i responsabili dell’incidente” chiama in causa direttamente la Corea del Nord.
Infatti, la lunga inchiesta, condotta da una commissione internazionale, per determinare le cause dell’affondamento della nave da guerra “Cheonan”, avvenuta lo scorso 26 marzo durante un’esercitazione navale nelle acque Coreane, ai confini tra le due Coree, e che provocò la morte di 46 marinai, aveva alla fine stabilito che l’affondamento era stato causato da un siluro lanciato dalle navi Nord Coreane presenti sul posto.
Pyongyang, che continua a negare e a promettere che avrebbe risposto militarmente in caso le Nazioni Unite l’avessero condannata o intrapreso delle azioni contro, alla fine può dirsi soddisfatta. Il testo approvato infatti, esprimendosi in termini “politicamente corretti” o come si dice in gergo dando “un colpo al cerchio ed uno alla botte”, in pratica sortisce pochi effetti e certamente non dà a Seul la soddisfazione che voleva e, quindi, il bicchiere resta “mezzo pieno” per Pyongyang, mentre è “mezzo vuoto” per Seul.
Dopo mesi di tensioni, riaccese a causa dell’affondamento della “Chenoan” e culminate con le dichiarazioni di mobilitazione da parte della Corea del Nord, la Corea del Sud ha confermato, senza precisare quando, che effettuerà un’esercitazione congiunta con gli Stati Uniti nel Mare Giallo, per scoraggiare le provocazioni della Corea del Nord. La Cina si è dichiarata contraria a queste manovre navali che potrebbero riaggravare il clima di tensione già pesante e non agevolate certamente da questa dichiarazione dell’ONU.
Solo una chiosa: dopo la guerra del 1953, le due Coree non hanno mai firmato alcun trattato di pace e, di fatto, è ancora in piedi l’Armistizio e, quindi, tecnicamente sono ancora in guerra!
di Vito Di Ventura




