di Vito Di Ventura.
La Polizia Norvegese ha arrestato tre uomini, due in Norvegia ed uno in Germania, sospettati di essere membri di al-Queda e di preparare un attentato terroristico simile a quello che doveva avvenire nella metropolitana di New York lo scorso 24 aprile.
Gli investigatori stavano seguendo da più di un anno i tre uomini che, secondo gli inquirenti, dovevano fare esplodere contro un obiettivo ancora imprecisato, una bomba piccola ma potente dello stesso tipo appunto di quella della metropolitana di New York che per fortuna la polizia riuscì a neutralizzare.
L’attentato di New York era stato concepito da un noto terrorista, Adnan Shukrjiumah, residente a Brooklyn e ora ricercato perché ritenuto ancora a capo di un gruppo legato ad al-Queda. L’attentato doveva fare parte di una più ampia campagna di terrore in diversi Paesi, di cui faceva parte l’attentato alla metropolitana di Londra del 2005. Dopo l’attentato, la polizia Britannica non ha fornito dettagli sugli altri possibili obiettivi in Gran Bretagna, ma la stampa inglese ritiene un possibile bersaglio possa essere il centro commerciale Arndale, di Manchester.
Il Capo della Servizio di Sicurezza della Polizia Norvegese, Janne Kristiansen, ha reso noto che tra gli arrestati ci sono un cittadino norvegese di 39 anni, un 31enne Uzbeco ma residente in Norvegia, mentre il terzo attentatore, quello arrestato in Germania, è un 37enne Iracheno, anche lui con residenza Norvegese. I tre sono stati arrestati sulla base del sospetto che stessero preparando attività terroristiche.
Gli investigatori Americani ritengono che l’attentato in Norvegia sia stato inizialmente ideato da Salah al-Somali che, nell’organizzazione di al-Queda, aveva proprio il compito di organizzare gli attacchi a livello internazionali. Salah al-Somali però non ha potuto portare a termine il suo progetto perché è stato ucciso durante un attacco di drone della CIA ai confini tra Afghanistan e Pakistan.
Al-Queda di norma mantiene l’organizzazione degli attentati divisa in diversi compartimenti e, perciò, gli investigatori ritengono che i terroristi, che dovevano agire in Norvegia, non fossero a conoscenza di altri complotti.
La Norvegia partecipa alle forze di Coalizione in Afghanistan con 500 uomini e questo potrebbe essere un motivo per cui al-Queda l’abbia inserita nella propria “lista nera”. Senza dimenticare che sia la Norvegia e sia la Svezia, ad esempio, riportarono le vignette ritenute offensive su Maometto pubblicate da un giornale Danese.
Ciò, in sintesi, significa che nessun Paese può sentirsi al sicuro e immune da possibili attacchi terroristici.



